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    “SCURATI SI E’ CONCESSO IL NARCISISMO DELLA VITTIMA ILLUSTRE, COMPRENSIBILE VISTA LA PUTTANATA CHE GLI HANNO FATTA E SI SONO FATTA” - GIULIANO FERRARA: “LA RAI HA SEMPRE SAPUTO CENSURARE CON BUONGUSTO, È IL BUONGUSTO CHE MANCA ALLA SOVRANITÀ ALIMENTARE, NIENTE VOL-AU-VENT, ZERO CHATEAUBRIAND E VINO DELLA CASA. NON È CHE CENSURANO, È CHE NON SANNO CENSURARE. BASTAVA LASCIAR PERDERE…


     
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    Giuliano Ferrara per www.ilfoglio.it

     

    giuliano ferrara giuliano ferrara

    Non lo hanno capito, ma nella meravigliosa cornice del Palazzo Reale di Napoli lo scrittore Toni Scurati, che si è appena appena concesso il narcisismo della vittima illustre, comprensibile vista la puttanata che gli hanno fatta e si sono fatta, e lo ha declamato così, arronzando per fare titolo e ulteriori copie (“sono un bersaglio”), ha in realtà spiegato le origini del fascismo agli ignari moltitudinari di Repubblica senza idee.

     

    L’ho sentito con le mie orecchie in fibra ben connessa. Ha giustamente avvertito: non aspettatevi le camicie nere della rivoluzione fascista o la marcia su Roma, non esiste il fascismo eterno di Umberto Eco (scandaloso).

     

    ANTONIO SCURATI E MAURIZIO MOLINARI ANTONIO SCURATI E MAURIZIO MOLINARI

    Il residuo di populismo, con l’aggiunta posticcia del sovranismo temperato von der Leyen (questo lo aggiunge chi scrive), nasce dalle fiaccolate sotto la procura di Milano, dall’assassinio dei partiti e del Parlamento con l’accusa di corruzione generale, dalle intemerate di un poliziotto-magistrato e dei suoi mandanti, dalla “casta” di Stella Rizzo e Gabriele D’Annunzio (citazione maligna di Toni), dalle frasi di Mussolini (cit. di Toni) così simili alle grida di Beppe Grillo contro gli eletti del popolo e la classe dirigente da arrestare in blocco.

     

    antonio scurati antonio scurati

    Meloni arriva dopo, e con regolari elezioni. La Rai ha sempre saputo censurare con buongusto, è il buongusto che manca alla sovranità alimentare, niente vol-au-vent, zero Chateaubriand e vino della casa. Non è che censurano, è che non sanno censurare. Bastava lasciar perdere.

    IL COLONNINO DEL CORRIERE DELLA SERA CON IL MONOLOGO DI ANTONIO SCURATI IL COLONNINO DEL CORRIERE DELLA SERA CON IL MONOLOGO DI ANTONIO SCURATI

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