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    GRILLO ZOMPA SULLE PARTECIPATE - “BEPPE-MAO” ROMPE IL SILENZIO PER SCRIVERE UN POST SUL SUO BLOG IN CUI SUGGERISCE LA CREAZIONE DI “POLI DI ECCELLENZA CHE INTEGRINO VERTICALMENTE PARTECIPAZIONI DETENUTE DA STATO, REGIONI E COMUNI, PER DIMINUIRE POLTRONE E SPRECHI E RIDURRE IL PESO ABNORME DELLA POLITICA” - “C’È UN RISTRETTO NUMERO DI IMPRESE DI ECCELLENZA, CUI FANNO PURTROPPO DA CONTRALTARE MOLTISSIME REALTÀ DISFUZIONALI. LEONARDO E FINCANTIERI, AD ESEMPIO; SNAM E TERNA, NELL'AMBITO DEI VETTORI DI TRASPORTO DELL'ENERGIA; ENI ED ENEL…”


     
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    IL POST DI BEPPE GRILLO SULL AGGREGAZIONE DELLE AZIENDE PARTECIPATE IL POST DI BEPPE GRILLO SULL AGGREGAZIONE DELLE AZIENDE PARTECIPATE

    (Adnkronos) - "Dar vita a poli di eccellenza che integrino verticalmente partecipazioni detenute da Stato, Regioni e Comuni" per diminuire "anche poltrone e sprechi" e ridurre "il peso abnorme della politica" in modo da rendere "più efficienti, oltre che controllabili, bilanci e operazioni, diminuendo così il rischio di infiltrazione criminale, di spionaggio e di corruzione". E' quanto scrive sul suo blog Beppe Grillo.

     

    "L'ultimo Rapporto ISTAT (2020) 'Le partecipate pubbliche in Italia' -argomenta- segnala 6.085 società partecipate pubbliche, operanti nel settore dell'industria e dei servizi, con un totale di 887.059 addetti ed una dimensione media di 146 addetti, valore che sale a 406 per le società per azioni.

     

    beppe grillo a roma beppe grillo a roma

    Le partecipate locali sono 4.240 e impiegano 415.243 addetti. Le imprese a controllo pubblico sono 3.585, con un totale di 587.890 addetti e una dimensione media di 164 addetti". "In un Rapporto del 31 gennaio 2022, la Camera dei Deputati riporta che - secondo gli ultimi risultati economici confrontabili, risalenti al 2015! - il 61% di tali società risulta avere chiuso il bilancio in utile, con un risultato di esercizio pari a circa 1 miliardo di euro. Le società in perdita, allo stesso anno, sono il 34% del totale e le loro perdite complessive si attestano a 1,1 miliardi euro.

     

    eni snam terna eni snam terna

    Tutto questo dà pienamente l'idea di un sistema con un ristretto numero di imprese di eccellenza, cui fanno purtroppo da contraltare moltissime realtà disfuzionali. Leonardo e Fincantieri, ad esempio, nel settore militare e delle grandi commesse della cantieristica; SNAM e Terna, nell'ambito dei vettori di trasporto dell'energia; ENI ed ENEL, nella produzione di energia e nell'erogazione di servizi a cittadini ed imprese.

     

    Aziende importanti, con una grande esperienza alle spalle, che potrebbero in alcuni casi integrarsi a valle anche con realtà, come le multi-utilities, detenute da amministrazioni regionali e comunali".

     

    beppe grillo indagato by osho beppe grillo indagato by osho

    "Una integrazione verticale e orizzontale che, se pianificata con intelligenza e tempestività, porterebbe a superare il nanismo italiano e concentrare gli investimenti strategici, industriali e di ricerca, in settori che richiedono da subito nuovi e più importanti capitali ed una maggiore capacità di rispondere alle esigenze dei cittadini.

     

    Aree in cui cresce la necessità di contare di più rispetto alle controparti estere - spesso Governi e mercati in cui le dimensioni sono essenziali per competere - o alle multinazionali, e dove giocatori realmente globali possono favorire l'internazionalizzazione di intere filiere di piccolo e medie imprese italiane, anche semplicemente attraverso la sub-fornitura".

    beppe grillo giuseppe conte beppe grillo giuseppe conte

    "Aziende -prosegue Grillo che firma l'intervento 'de L'Elevato e il suo aggregatore'- che potranno decidere così di rafforzarsi a livello globale incorporando concorrenti esteri, come per anni è accaduto, a parti invertite, in Italia.

     

    Certo, nel dar vita a poli di eccellenza che integrino verticalmente partecipazioni detenute da Stato, Regioni e Comuni, diminuiremo anche poltrone e sprechi, ridurremo il peso abnorme della politica e renderemo più efficienti, oltre che controllabili, bilanci e operazioni, diminuendo così il rischio di infiltrazione criminale, di spionaggio e di corruzione".

     

    enel enel

     "Gli effetti positivi, poi, non mancheranno sia in fase di acquisizione delle materie prime, che nelle eventuali gare per la concessione di servizi o per la fornitura di beni, che infine nel posizionamento di queste aziende nei confronti dei consumatori finali o nel mercato dei beni intermedi. Attraverso la creazione di questi poli strategici nazionali, potremmo contribuire a ridisegnare il ruolo del nostro Paese a livello globale, in un momento in cui assistiamo ad una vera e propria ridefinizione dell'ordine internazionale. Aggregare i grandi poli strategici nazionali, partendo dalle partecipate di Stato -conclude- darà un decisivo contributo a rendere il sistema produttivo italiano nuovamente leader sulla scena globale. E' arrivato il momento di pensarci. Seriamente, tempestivamente".

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