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    IL CINEMA DEI GIUSTI - COSA POTREBBE CAPITARE A UN PICCOLO CANTANTE SE UN GIORNO SCOPRISSE DI ESSERE L’UNICA PERSONA AL MONDO A CONOSCERE LE CANZONE DEI BEATLES? PARTE DA QUESTA SEMPLICE DOMANDA “YESTERDAY”, IL NUOVO FILM DI DANNY BOYLE, IL REGISTA DI “TRAINSPOTTING” - VIDEO


     
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    Marco Giusti per Dagospia

     

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    Cosa potrebbe capitare a un piccolo cantante se un giorno scoprisse di essere l’unica persona al mondo a conoscere le canzone dei Beatles? Parte da questa semplice domanda Yesterday, il nuovo film di Danny Boyle, il regista di Trainspotting e Il milionario, e scritto da Richard Curtis, re delle commedie inglesi come 4 matrimoni e un funerale, Notting Hill, Bridget Jones.

     

    Il nostro Massimo Troisi, finito nel 400 in Non ci resta che piangere (plagio?), si serviva proprio delle canzoni dei Beatles per corteggiare le belle ragazze. Per l’eroe di Yesterday, Jack Malik, interpretato dall’esordiente Himesh Patel, cantare le canzoni dei Beatles piuttosto che le sue significherà passare da una situazione di cantantino sfigato con qualche serata mal messa al successo planetario.

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    Ma significherà anche vendersi l’anima. Perché sa che le canzoni non le ha scritte lui. Non è certo lui il genio dietro ai testi e alle musiche dei successi dei Beatles. Ma solo lui sembra conoscerle e essere in grado di cantarle. Arrivato al successo grazie allaiuto del vero Ed Sheeran nel ruolo di se stesso, dovrà anche cambiare manager, dalla bella amica di sempre, la Ellie di Lily Jones, che ama senza sapere di amarla, alla più torva manager americana Debra, interpretata da Kate McKinnon, che ha capito che l’affare economico è davvero qualcosa di enorme. E oggi non siamo più ai tempi dei Beatles.

     

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    Una volta digerita l’idea principale del film, la scomparsa di qualsiasi canzone dei Beatles dalla faccia del mondo e soprattutto da internet, la commedia funziona più o meno come un musicarello, con il pubblico che aspetta che Jack canti una canzone piuttosto che un’altra, mentre la storiella d’amore segue il suo corso. Assolutamente divertente e in linea con il successo di Bohemian Rhapsody, non aggiunge nulla alla filmografia di Danny Boyle, ma si vede con un certo piacere. Anche se rimane un po’ una cazzatona, proprio perché l’idea che sostiene il tutto è molto fragile. Assolutamente da fare con le canzoni di Albano o di Toto Cotugno… In sala da giovedì luglio.

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