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    BUONASERA, SIGNORE E SIGNORILE – IL SOCIALISTA CLAUDIO SIGNORILE NON MOLLA E FONDA UN NUOVO PARTITO: SI CHIAMA “MEZZOGIORNO FEDERATO” – IERI LA PRESENTAZIONE CON I MINISTRI ORLANDO E GELMINI E IL COMPAGNO DI TANTE BATTAGLIE CLAUDIO MARTELLI – E NONOSTANTE LA VENERANDA ETÀ, L’EX MINISTRO DEI GOVERNI DI BETTINO CRAXI NON PONE LIMITI ALLA PROVVIDENZA: “VOGLIO PORTARE IL PARTITO ALLE ELEZIONI NEL 2023. MA SIA BEN CHIARO, NON MI VOGLIO CANDIDARE…”


     
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    Alessandra Arachi per il “Corriere della Sera”

     

    claudio signorile bettino craxi claudio signorile bettino craxi

    «Alla mia età mi ero fatto da parte, leggevo e scrivevo, ma non mi sono mai disinteressato alla politica. Adesso è il momento di tornare». E a 85 anni ritorna con un progetto ambizioso il socialista Claudio Signorile: «Mezzogiorno Federato» è il nome del nuovo soggetto politico che ha presentato ieri.

     

    Ha un logo dove l'Italia è disegnata sottosopra e la Sicilia svetta insieme alla punta dello Stivale. «Non è un progetto improvvisato so di cosa parlo, sono stato ministro del Mezzogiorno». Fu anche ministro dei Trasporti, Signorile, nei governi di Bettino Craxi, da qui il soprannome di Sinistra ferroviaria per la corrente lombardiana di cui era leader. Erano gli anni in cui il Partito socialista aveva in mano la guida del Paese, e lui era riuscito a diventare il numero due di quel partito.

     

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    La politica gli è rimasta nel sangue. Dice e sogna: «Vogliamo federare i poteri delle Regioni, non le istituzioni. Oggi il Mezzogiorno si identifica nella sua frammentazione con sette Regioni litigiose, deboli e divise. Ma la realtà è che queste Regioni hanno risorse e poteri per poter essere un soggetto attivo, motore economico del Paese. Per poter diventare un interlocutore forte».

     

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    Era nutrito ieri il parterre alla presentazione di «Mezzogiorno Federato», con il ministro del Lavoro Andrea Orlando (Pd), la ministra degli Affari regionali Mariastella Gelmini (FI), la viceministra delle infrastrutture Teresa Bellanova (Italia viva). E in prima fila un vecchio compagno di battaglie, Claudio Martelli. Signorile non si pone limiti: ha intenzione di portare il suo soggetto politico alle prossime elezioni nel 2023. «Ma sia ben chiaro - precisa -, non mi voglio candidare io. A 85 anni non penso sia il caso di farlo. Ma a 85 anni si può fare politica attiva. È in atto un processo di ricambio della classe dirigente del Paese e noi vogliamo esserci».

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