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IN RAI È TUTTI CONTRO TUTTI – IL PRESIDENTE ANTONIO MARANO CACCIA IL DIRETTORE GENERALE, ROBERTO SERGIO, DAI CONSIGLI D’AMMINISTRAZIONE: IL DG NON PARTECIPERÀ PIÙ ALLE SEDUTE SE NON QUANDO CONVOCATO SU MATERIE DI SUA STRETTA COMPETENZA – È UNA VENDETTA DOPO LO SCAZZO DELL’ULTIMA RIUNIONE, QUANDO SERGIO AVEVA DATO DEL “CIALTRONE” A MARANO, REO DI FARE LE PULCI AL PIANO IMMOBILIARE. SECONDO GLI “ADDETTI AI LIVORI” SAREBBE UN PRETESTO: SERGIO STAREBBE MANOVRANDO PER SOSTITUIRE MARANO, IN ASSE CON SIMONA AGNES CHE ANDREBBE ALLA DIRIGENZA GENERALE – GROSSA POLEMICA SULLE DICHIARAZIONE DI CHIOCCI: “SONO PROFONDAMENTE DI DESTRA”
“SEI UN CIALTRONE!” – LA NOTTE DEI LUNGHI COLTELLI IN RAI: IL DIRETTORE GENERALE, ROBERTO SERGIO, ALZA LA VOCE CONTRO IL PRESIDENTE, ANTONIO MARANO, CHE FACEVA LE PULCI AL PIANO IMMOBILIARE E AL BILANCIO. REPLICA: “E TU DEDICATI A SAN MARINO” – LA MAGGIORANZA, VISTA LA SCARSA QUALITÀ DELLA DIRIGENZA CHE RUOTA INTORNO AI PARTITI DI GOVERNO, È COSTRETTA A CONFERMARE I VERTICI IN SCADENZA, D’AREA CENTROSINISTRA (PAOLO DEL BROCCO A RAICINEMA, SERGIO SANTO A RAICOM) – AVANZA LA SORELLINA D’ITALIA FRANCESCA DE MARTINO A RAIPARLAMENTO – RIMANDATO IL BLITZ PER INSEDIARE SIMONA AGNES SULLA POLTRONA DI DIRETTORE GENERALE ORA OCCUPATA DA SERGIO. MA LA CONSIGLIERA CARA A GIANNI LETTA DOVRÀ ESSERE “RISARCITA” DALLA MANCATA NOMINA A PRESIDENTE ENTRO L’ESTATE…
pippo baudo camera ardente roberto sergio
RAI, MARANO DOPO LA RISSA: “SERGIO MAI PIÙ IN CDA”. POLEMICA AL TG1 SU CHIOCCI
Estratto dell’articolo di Giovanna Vitale per “la Repubblica”
Continuano a volare stracci nel cda Rai. Dopo il brutale scontro di due settimane fa, ieri il presidente ad interim Antonio Marano ha annunciato che il dg Roberto Sergio non parteciperà più alle sedute, se non quando convocato su materie di sua competenza.
Una decisione che ha sorpreso tutti, interpretata come una vendetta consumata a freddo dall'ex direttore di Rai2 per rendere pan per focaccia al suo "nemico" interno, accusato durante la precedente riunione di aver sbagliato il piano immobiliare.
Un pretesto, in realtà. Ciò che Marano non avrebbe digerito è la manovra — che qualcuno in azienda gli ha spifferato — per portare Sergio alla presidenza, così da liberare la direzione generale per Simona Agnes, che a causa dello stallo in Vigilanza non riesce a farsi dare il via libera alla guida del cda.
Una mossa che lo avrebbe scalzato dal vertice per farlo tornare consigliere semplice: da qui l'ira del plenipotenziario della Lega in Rai contro Sergio. Il quale, da dirigente di lungo corso, inizia ad averne piene le tasche e starebbe meditando l'addio: poiché FI comunque insiste per piazzare Agnes al suo posto, potrebbe andare in pensione anticipata a novembre. Se così fosse, Marano otterrebbe ciò che vuole: la presidenza piena.
Non è l'unica bufera in casa Rai. Il Tg1 è in rivolta dopo la spinosa intervista rilasciata dal direttore a Telenord, durante la quale Gian Marco Chiocci […] si è abbandonato a considerazioni non proprio lusinghiere sui giornalisti del servizio pubblico «riferimento dei partiti», rivendicando la sua «amicizia personale» con la premier che «conosco da tanto tempo, la stimo molto, sono grato a lei per essere arrivato qua», anche se poi sul notiziario «non mette becco perché si fida». Di lui, ovviamente, e della sua appartenenza, di cui non fa mistero: «Io sono profondamente di destra», rivendica in tv. Così, testuale, senza ombra di pudore.
Parole che hanno suscitato non pochi malumori in redazione. Subito trasmessi al Cdr che però, spaccato in due opposte tifoserie, ha preferito far finta di nulla. Almeno finché una delle tre rappresentanti sindacali — Caterina Proietti, l'unica sopravvissuta alle purghe di FdI — non ha detto basta. E ha inviato una vibrata lettera ai colleghi per dar voce a un disagio diffuso.
«Sapere che la presidente del Consiglio non mette becco perché si fida del lavoro del direttore, apre dubbi su quelli che devono essere i rapporti di indipendenza del giornalismo dal governo di turno» […].
Apriti cielo. Mentre l'Usigrai si schierava a difesa dell'autonomia dei giornalisti […], gli animi in redazione si sono surriscaldati. Anche alla luce della durissima mail inviata dalle altre due componenti del Cdr di fede sovranista. Giancarla Rondinelli e Roberta Ferrari hanno infatti stigmatizzato il comportamento di Proietti, che avrebbe agito in solitaria senza dar loro la possibilità di ascoltare per intero l'intervista di Chiocci.
Dalla quale emergerebbe invece come il direttore abbia lodato «il grande lavoro dei giornalisti del Tg1, grazie ai quali si sono raggiunti risultati molto importanti». […]
GIAN MARCO CHIOCCI TELENORD
giampaolo rossi roberto sergio
CATERINA PROIETTI MAHMOOD 4
roberto sergio alla presentazione dei palinsesti rai 1
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