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    FINALMENTE INIZIAMO A VEDERE LA LUCE IN FONDO AL TUNNEL - IL NUMERO DI MORTI SETTIMANALI PER COVID È SCESO AL MINIMO DA MARZO 2020 E SECONDO IL DIRETTORE DELL'OMS, TEDROS GHEBREYESUS, "LA FINE DELLA PANDEMIA A PORTATA DI MANO". SPERIAMO CHE PER UNA VOLTA L'ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITÀ IMBROCCHI UNA PREVISIONE - IL MINISTRO DELLA SALUTE, ROBERTO SPERANZA, COME AL SOLITO NON È COSÌ OTTIMISTA E PREVEDE UNA NUOVA ONDATA IN AUTUNNO. PER L'AIFA "AL MOMENTO NON CI SONO ELEMENTI PER..."


     
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    Margherita De Bac per il “Corriere della Sera”

     

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    Finalmente una notizia positiva dall'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) dopo tanti comunicati tragici. Siamo vicini alla fine della pandemia, non siamo mai stati tanto prossimi a chiuderla qui. Il numero dei morti settimanali è sceso al minimo da marzo 2020, quando tutto cominciò. «Il termine è a portata di mano», afferma il direttore dell'agenzia, Tedros Ghebreyesus. Ne stiamo per uscire, dunque, nei Paesi occidentali prima che nel resto del mondo, sebbene al prezzo di milioni di morti e ripercussioni gravissime sul piano dello stato socio economico della popolazione.

     

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    Lo strumento vincente sono stati i vaccini, il primo pronto a fine 2020, a tempo di record. Da allora il virus è cambiato costringendo i ricercatori a mettere a punto composti aggiornati. L'ultimo è stato ratificato ieri dall'agenzia italiano del farmaco (Aifa). Un altro bivalente, contenente il ceppo originale nato a Wuhan in Cina - presumibilmente verso la fine del 2019 - e quello oggi più diffuso, il BA. 4-5 sottovarianti di Omicron. Il nuovo vaccino, prodotto da Pfizer-Biontech, segue di pochi giorni quello approvato la scorsa settimana, a base del Wuhan e BA1.

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    Ambedue sono raccomandati come richiamo a over 60, operatori sanitari, operatori e residenti di residenze sanitarie assistite, e soggetti fragili (con malattie croniche o in chemioterapia, ad esempio). Chiunque però può richiederli anche se di età inferiore e in assenza di questi requisiti.

    Si rischia di essere confusi al momento di scegliere se fare il richiamo (primo o secondo, noti come terza e quarta dose) e con quale vaccino, in vista dell'autunno «quando si prevede una nuova ondata», è previdente il ministro della Salute, Roberto Speranza.

     

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    La risposta è contenuta nel parere di Aifa che spiega come «al momento non ci sono elementi per esprimere un giudizio preferenziale. Tutti i bivalenti aumentano la protezione ottimale contro il Covid-19. Anche il BA.1 si è mostrato capace di indurre una risposta superiore contro la variante BA.5».

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