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    ATTENZIONE: CADUTA RAZZI - LO SCHIANTO DEL RAZZO CINESE "LUNGA MARCIA’" E’ PREVISTA NELLE PRIME ORE DI DOMENICA 9 MAGGIO – L'ITALIA NON DOVREBBE RISCHIARE NULLA, MA LA PROTEZIONE CIVILE AVVERTE: "NON È ANCORA POSSIBILE ESCLUDERE L'EVENTUALITA' CHE UNO O PIÙ FRAMMENTI DEL SATELLITE CADANO SUL NOSTRO TERRITORIO" – SECONDO LA CINA SI TRATTA DI "PROPAGANDA OCCIDENTALE"…


     
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    DI Paolo Virtuani per il "Corriere della Sera"

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    La caduta del primo stadio del razzo cinese Lunga Marcia 5B è prevista nelle prime ore di domenica 9 maggio (ora italiana).

     

    Non ci dovrebbero essere molti pericoli per l’Italia: il territorio potenzialmente coinvolto è quello sotto la latitudine di 41,5 gradi Nord (da Napoli in giù), ma i margini di incertezza sulla traiettoria e gli orari esatti di rientro nell’atmosfera sono ancora molto alti.

     

    «Non è quindi ancora possibile escludere la remota possibilità che uno o più frammenti del satellite possano cadere sul nostro territorio» è la nota scaturita dalla prima riunione del tavolo tecnico al dipartimento della Protezione Civile che si è svolta giovedì sera.

    area potenziale caduta relitti lunga marcia area potenziale caduta relitti lunga marcia

     

    Il Pentagono ha escluso, per ora, di intercettare il razzo.

     

    Il tavolo tecnico

    Oltre all’Agenzia spaziale italiana, hanno partecipato un membro dell’ufficio del Consigliere militare della Presidenza del Consiglio, rappresentati di Vigili del fuoco, Comando operativo interforze, ministero degli Esteri, Enac, Enav, Ispra e la Commissione speciale di Protezione civile della Conferenza delle Regioni.

     

    RAZZO CINESE RAZZO CINESE

    Cina minimizza

    La situazione «non merita la creazione di panico: è propaganda occidentale», hanno commentato gli esperti spaziali cinesi. «La maggior parte dei detriti brucerà durante il rientro, lasciando solo una piccolissima porzione che potrebbe cadere sulla Terra, potenzialmente su aree lontane dalle attività umane o nell’oceano».

     

    Il razzo

    Il razzo è stato lanciato lo scorso 29 aprile per mettere in orbita il modulo centrale Tianhe di 22,5 tonnellate della nuova stazione spaziale cinese. Il primo stadio, lungo 30 metri e con diametro di 5, non ha raggiunto la velocità orbitale.

     

    Il relitto compie un giro attorno alla Terra circa ogni 90 minuti, e ciò non permette di calcolarne la traiettoria di caduta in un punto predeterminato.

     

    Cinesi recidivi: lo scorso anno detriti sulla Costa d’Avorio

    Razzo cinese Razzo cinese

    Nel peggiore dei casi, ha detto l’astrofisico Jonathan McDowell dell’Harvard & Smithsonian Center for Astrophysics, sarebbe «come un piccolo incidente aereo con frammenti e detriti da provocare ingenti danni, ma è probabile finisca in un luogo disabitato o negli oceani che coprono il 70% del pianeta».

     

    Nel maggio 2020, dopo il primo volo del Lunga Marcia 5B il razzo sei giorni dopo la partenza produsse detriti che danneggiarono case e villaggi in Costa d’Avorio.

    Orbita razzo Orbita razzo

     

    Le previsioni online

    I siti specializzati nel tracciamento di satelliti, Stazione spaziale internazionale e detriti spaziali vari seguono minuto per minuto la sorte del Lunga Marcia 5B (la cui sigla in codice spaziale è CZ-5B R/B, numero Norad 48275).

     

    il lancio del razzo cinese il lancio del razzo cinese

    Al momento di scrivere questo articolo viaggia a un’altezza intorno ai 17o chilometri e l’orario più probabile di rientro è intorno alle 10 (ora italiana) del 9 maggio ma con un margine di incertezza ancora molto elevato: circa 17 ore in più o in meno secondo il sito Satflare. Secondo Satview e Space-track.org, invece, l’ora (italiana) di rientro è le 4,26 di domenica.

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