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    LA FEBBRE DELLO SPREAD NON ACCENNA A PLACARSI – FORTISSIMA TENSIONE SUI TITOLI DI STATO EUROPEI E SOPRATTUTTO ITALIANI DOPO LE DECISIONI DELLA BCE, CON LO STOP ALL’ACQUISTO DI BOND CONFERMATO DAL PROSSIMO LUGLIO. LO SPREAD BTP-BUND CHIUDE IN FORTE AUMENTO A 216 PUNTI - IL RENDIMENTO DEL BTP A 10 ANNI AL 3,58%, AI MASSIMI DAL 2018 - NELLE NUOVE STIME BCE L'INFLAZIONE È AL 6,8% NEL 2022, AL 3,5% NEL 2023 E 2,1% NEL 2024, RIDOTTE LE PREVISIONI SULLA CRESCITA


     
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    ANSA) - Fortissima tensione sui titoli di Stato europei e soprattutto italiani dopo le decisioni della Bce, con lo stop all’acquisto di bond confermato dal prossimo luglio.

     

    Il rendimento del Btp a 10 anni ha infatti concluso la seduta sui mercati telematici al 3,58%, con un massimo di giornata al 3,61%, e uno strappo al rialzo di 22 punti base rispetto alla chiusura della vigilia. Il tasso del bond di riferimento è ai massimi dal novembre 2018. Lo spread con il Bund tedesco ha chiuso così a 216 punti base, dopo un massimo di seduta a quota 218, correggendo i livelli più alti dal maggio 2020. (ANSA).

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