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    ‘IN TERAPIA INTENSIVA IL PACCHETTO BASE CONSISTE IN INTUBAZIONE, VENTILAZIONE ARTIFICIALE, SEDAZIONE, POSIZIONAMENTO DI CATETERI E POI FINALMENTE INIZIA LA TERAPIA…’ - LA RAGGI CONDIVIDE LA DURISSIMA LETTERA DI UNA DOTTORESSA, CHE AGGIUNGE: “SE VI ANDRÀ BENE SARETE RICOVERATI IN PRONTO SOCCORSO. AVETE PRESENTE I PRONTO SOCCORSO ITALIANI?”


     
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    Dal profilo Facebook di Virginia Raggi

     

    Voglio farvi leggere una mail che mi ha inviato una dottoressa impegnata in prima linea in un ospedale per combattere questo maledetto coronavirus. Voglio condividerla con tutti perché non è il momento di abbassare la guardia. Finora siamo stati capaci di osservare i divieti ma, anche se arrivano le prime notizie incoraggianti, abbiamo ancora molto da fare per fermare il contagio e la diffusione del coronavirus.

    raggi raggi

     

    I sacrifici che tutti noi stiamo facendo non possono essere vanificati. Leggete queste parole: sono un crudo racconto di cosa c’è fuori le nostre case. Di ciò che sta avvenendo nei nostri ospedali. Di ciò che stanno vivendo tantissime persone.

     

    Riflettiamo allora, leggiamo bene queste parole. Prendiamo ancora una volta la decisione giusta: restiamo a casa.

     

    #NonAbbassiamoLaGuardia

    Cara Virginia, ti scrivo per raccontarti cosa vedo ogni giorno e per raccontarlo a tutte le persone alle quali vorrai farlo sapere. E’ un racconto duro ma è la verità. Ascoltatelo tutti.

     

    Se vi andrà bene sarete ricoverati in pronto soccorso. Avete presente i pronto soccorso italiani? Perfetto, verrete accolti lì e da persone vestite da palombari di cui forse vedrete solo gli occhi. Vi spoglieranno di ogni avere, forse un’ultima chiamata ai familiari già impauriti, in attesa dell’esito del tampone che mediamente arriverà in 6-8h.

     

    A seconda della gravità della sintomatologia spero verrete ricoverati nei reparti più adatti a voi: subintensiva o terapia intensiva.

     

    Io, arrivati a questo punto, se fossi in voi, spererei in una terapia intensiva, così vi intubano subito e vi risparmiate quelle strazianti telefonate ai familiari famose ormai alle cronache di ogni giorno.

     

    Tubo e via. Tanto, tempo tre giorni, vi fanno la tracheotomia: cioè bucano la trachea, la gola, per farvi respirare, mettono un tubo idoneo e vi collegano al ventilatore. Non vi preoccupate se ne uscirete vivi avrete altre 3-4 settimane di riabilitazione ventilatoria e fonatoria da eseguire…ma ci si penserà, via.

     

    raggi raggi

    Quindi si va in Terapia Intensiva, dove il pacchetto base all’ingresso consiste in:

    Intubazione orotrachaele- > ventilazione artificiale

    Sedazione con farmaci sicuri, ma pur sempre farmaci…a quantità tale da perdere coscienza e respiro.

    Posizionamento di cateteri di varia natura: venoso, arterioso, vescicale, naso digiunale e, perché no, rettale.

    E poi finalmente inizia la terapia…se c’è…cioè non tutti gli ospedali ce l’hanno prontamente disponibile perché funziona così, quindi si inizia in un modo e si aspetta il farmaco ad “uso compassionevole”.

     

    Ma come lo dicono in tv: antivirale, antiartrite, antibiotico. Una serie di anti-tutto che fanno presagire, come è noto per qualsiasi farmaco, gli effetti collaterali: diarrea profusa, sovrainfezioni per indebolimento del sistema immunitario, fino ad arrivare in casi gravi, ma non rari, alla dialisi, perché il rene non ce la fa ad eliminare tutte le tossine, soprattutto quando il fegato è in difficoltà…e purtroppo in questa brutta malattia il fegato È SUBITO in serie difficoltà.

     

    virginia raggi al balcone virginia raggi al balcone

    …e passano i giorni… 1,2,3 settimane col tubo in trachea, machissenefrega tanto fuori è tutto chiuso, non posso uscire a fare jogging, non posso uscire con il cane… vorrà dire che quando mi risveglierò sarà tutto finito.

     

    Ma sappi che se #Andràtuttobene, se anche la tua famiglia starà bene, se quando ti risveglierai potrai vedere e CONTARE tutti i tuoi cari senza averne perso neanche uno, quando comincerai a ringraziare i medici e gli infermieri che ti hanno aiutato chiamandoli eroi, quando ne avrebbero fatto volentieri a meno….avrai ancora mesi in ospedale, avrai ancora le ferite di questa lotta a volte irreversibili, perché si fa di tutto per tenere “in vita una vita” ,ma questo spesso richiede un costo al risveglio.

    Quando uscirai davvero però, lo so…. rispetterai tutte le regole.

    raggi altaroma raggi altaroma

     

    SONIA ZHOU RAGGI SONIA ZHOU RAGGI

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