• Dagospia

    MACRO REVOLUTION - LUCA LO PINTO È IL NUOVO DIRETTORE DEL MUSEO DI ARTE CONTEMPORANEA DI VIA NIZZA (ORA SOTTO L'EGIDA DELL'AZIENDA SPECIALE PALAEXPO) - IL SUO NOME È STATO SCELTO IN SEGUITO AL BANDO PUBBLICO CHE IL COMUNE DI ROMA HA VOLUTO COME STRUMENTO DI SELEZIONE - LUNGO, E DI IMPRONTA INTERNAZIONALE, IL CURRICULUM DI LO PINTO. CHE HA LAVORATO COME CURATORE PRESSO LA KUNSTHALLE DI VIENNA…


     
    Guarda la fotogallery

    Edoardo Sassi per il Corriere della Sera - Roma

     

    luca lo pinto luca lo pinto

    Scelta fatta. La notizia non è ancora ufficiale, ma lo sarà nel corso della giornata di oggi. Luca Lo Pinto, romano, classe 1981, è il nuovo direttore del museo Macro. Il suo nome è stato scelto in seguito al bando pubblico che il Comune di Roma ha voluto come strumento di selezione per la guida del museo di arte contemporanea di via Nizza (ora sotto l' egida dell' azienda speciale Palaexpo).

     

    Lo Pinto, a partire dal prossimo mese di gennaio, sostituirà Giorgio De Finis e il suo progetto di Macro Asilo. Proprio un progetto specifico legato al museo era stato chiesto ai nuovi partecipanti (centinaia sono state le domande, poi ridotte a una terna, con decisione finale effettuata dal presidente dell' Azienda Palaexpò e dalla sovrintendente ai Beni culturali del Comune di Roma Maria Vittoria Marini Clarelli).

    luca lo pinto luca lo pinto

     

    Lungo, e di impronta internazionale, il curriculum di Lo Pinto. Che ha lavorato come curatore presso la Kunsthalle di Vienna (anche lì selezionato al tempo con bando pubblico e su base «progettuale), è uno dei fondatori della rivista e casa editrice «Nero», e ha firmato decine di esposizioni.

     

    Tra le altre, «Le Regole del Gioco» (Achille Castiglioni Studio-Museum); «Pierre Bismuth-Der Kurator, der Anwalt und der Psychoanalytiker» (Vienna); «Antigrazioso» (Palais de Toyko) e, a Roma, «Ontani AnderSennoSogno» (Museo Andersen) e «D' après Giorgio» (Fondazione de Chirico).

    luca lo pinto luca lo pinto

     

    Guarda la fotogallery


    ultimi Dagoreport