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    MANCIO, BATTI IL CINQUE! QUINTA VITTORIA IN 5 GARE PER L’ITALIA CHE RIBALTA A FATICA L’ARMENIA CON SUPER-BELOTTI E PELLEGRINI E RIMANE IN TESTA AL GIRONE A PUNTEGGIO PIENO – IL CT MANCINI: “NON È VERO CHE SIAMO STATI PRESUNTUOSI, DOPO 4 MESI CON SOLO DUE GIORNATE DI CAMPIONATO CI SONO DIFFICOLTÀ, GLI AVVERSARI SONO STATI SUPERIORI SUL PIANO FISICO. CHIESA E BERNARDESCHI DEVONO FARE DI PIÙ E MEGLIO...” – VIDEO


     
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    Da corrieredellosport.it

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    Non si ferma più l'Italia, Mancini fa cinque su cinque al giro di boa delle qualificazioni ad Euro 2020 del gruppo J con la vittoria per 3-1 ai danni dell'Armenia di Mkhitaryan. Punteggio pieno (15 punti, 16 gol fatti e 2 subiti) e primo posto ancora in pugno. Ad Erevan, al Vazgen Sargysan, stadio intitolato all'ex primo ministro armeno ucciso nel 1999, ci pensano Belotti e Pellegrini a ribaltare il risultato dopo la rete iniziale di Karapetian. L'autogol del portiere Hayrapetyan (su tiro di Belotti che batte prima sul palo e poi sulla schiena del numero 16 armeno) chiude ogni discorso e dà agli azzurri (per tutta la ripresa in superiorità numerica per l'espulsione di Karapetian) la quinta vittoria. Prossimo impegno l'8 settembre contro la Finlandia quando inizierà la fase di ritorno.

     

     

    Le scelte di Mancini: avanti col tridente, Romagnoli per Chiellini

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    Con Insigne e Chiellini infortunati, Mancini cambia uomini (cinque) rispetto all'ultima dell'Italia contro la Bosnia, ma non il modulo. Si prosegue con il 4-3-3 e con il tridente, questa volta guidato dal 'Gallo' Belotti insieme a Bernardeschi e Chiesa sugli esterni. In porta va Donnarumma, ci sono Florenzi come terzino destro e Romagnoli sul centro-sinistra al fianco di Bonucci, capitano per l'ottava volta e alla sua 90esima con la maglia azzurra. Chiude la linea il confermato Emerson Palmieri. Consolidato il trio di centrocampo con Jorginho regista, Barella e Verratti mezzali di sostanza e qualità.

     

    Mkhitaryan ispiratore, Karepetian punisce subito

    Il saluto e lo scambio dei gagliardetti fra i capitani Bonucci e Mkhitaryan dà il via ad Armenia-Italia. Proprio il neo acquisto della Roma si mette subito in mostra con un preciso lancio per Karapetian che al volo non impensierisce Donnarumma. All'11', al secondo tentativo, la punta armena non perdona: gli azzurri si fanno trovare impreparati sul contropiede avversario, Karapetian fulmina Donnarumma con un preciso diagonale che vale l'1-0. Gol nella stessa porta di sette anni fa, in quell'occasione poi l'Italia vinse 3-1 (era il 12 ottobre 2012).

     

    Rissa, pari di Belotti e Armenia in dieci

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    Solo il "cooling break" interrompe l'energia dell'Armenia che pressa senza risparmiarsi su ogni azione offensiva impostata dagli uomini di Mancini, favorendo gli errori in fase di impostazione degli azzurri. Dal 23', però, si accende il tridente italiano: prima il miracolo di Hayrapetyan manda in angolo il destro di Bernardeschi, imbeccato da Chiesa, poi la discesa di Emerson sulla sinistra pesca in area Belotti che da solo, di piatto, mette dentro la rete del pari (28').

     

    Nel mezzo una piccola rissa scatenata dalla lite Verratti-Karapetian, ammoniti entrambi: il centrocampista del Psg era diffidato, salterà la prossima sfida con la Finlandia. La stoccata sottoporta galvanizza l'Italia e stempera il furore dell'Armenia, che cala di intensità e subisce: Bernardeschi scheggia l'incrocio dei pali, il solito Belotti sfiora due volte la doppietta. Poi, nel primo minuto di recupero, arriva il rosso (secondo giallo) a Karapetian, espulso per un gomito troppo largo ai danni di Bonucci, saltato di testa. Decisione, forse, troppo severa (non c'è il VAR). Armenia in dieci per tutta la ripresa.

     

    Pellegrini e un autogol ribaltano l'Armenia

    La superiorità sul piano tecnico e numerico dell'Italia fatica ad emergere, ancora tanti gli errori di precisione che fanno infuriare Mancini, costretto al primo cambio al 60' per sbloccare qualcosa. Dentro Lorenzo Pellegrini, fuori un impalpabile Chiesa, oggi alla sua 13esima presenza con la Nazionale senza ancora nessun gol. Mkhitaryan detta le ripartenze dell'Armenia, chiusa a riccio nella propria metà campo a protezione dell'area. Su una di queste gli azzurri rischiano grosso, decisivo Emerson in chiusura. Al 69' altro cambio italiano per aggiungere qualità, Sensi rileva in panchina Barella.

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    Poi in tre minuti cambia la partita: al 77' Pellegrini è bravo a girare di testa il lungo cross di Bonucci, sorpasso completato. All'80' Belotti colpisce il palo, il pallone batte sulla schiena di Hayrapetyan ed entra in porta per il 3-1. Sospiro di sollievo per Mancini che continua a vincere e chiude la fase di andata delle qualificazioni in vetta a punteggio pieno.

     

     

    MANCINI: "IN DIFFICOLTÀ SUL PIANO FISICO. ATTACCARE È LA NOSTRA MENTALITÀ"

    Da gianlucadimarzio.com

     

    Successo in rimonta per l'Italia contro l'Armenia: gli Azzurri hanno vinto per 3-1 a Yerevan una gara molto complicata in cui nonostante la superiorità numerica per 45 minuti abbondanti si sono presentate varie difficoltà. Alla fine i gol di Belotti e Lorenzo Pellegrini, oltre all'autorete del portiere armeno, hanno ribaltato il risultato.

     

    roberto mancini foto di bacco roberto mancini foto di bacco

     

    "Sapevo che sarebbe stata difficile perché non ci sono più partite facili. Ci siamo ripresi dopo aver concesso il gol e potevamo chiudere in vantaggio all'intervallo. L'espulsione paradossalmente ci ha penalizzato, si sono chiusi gli spazi e abbiamo preso qualche ripartenza.

     

    Non è vero che siamo stati presuntuosi, ci stavano delle difficoltà oggettive, lo dicevo ieri e si pensava fosse pretattica, ma dopo quattro mesi con solo due giornate di campionato ci sono difficoltà, perché gli avversari hanno già metà campionato e sono stati superiori sul piano fisico.

     

    Chiesa e Berna devono fare di più e meglio ma è un problema di condizione: Bernardeschi non ha mai giocato, Chiesa ha avuto un inizio travagliato, ma abbiamo cercato di attaccare sempre rischiando anche i contropiedi, questa deve essere la nostra menalità. Squalifica Verratti? Mi sembra che non c'entrava niente in quell'azione; pazienza, con la Finalndia giocherà Sensi".

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