• Dagospia

    ALT! I DUE AMERICANI FERMATI A ROMA DOPO LA MORTE DEL CARABINIERE MARIO CERCIELLO REGA SONO GIOVANI STUDENTI DELLA JOHN CABOT UNIVERSITY: SECONDO GLI INQUIRENTI HANNO AVUTO UN RUOLO NEL FURTO DEL BORSELLO MA NON NELL’OMICIDIO – LA VICENDA SEMBRA MOLTO PIÙ COMPLESSA DI UN BANALE “CAVALLO DI RITORNO”, CIOÈ IL PRESUNTO RISCATTO CHIESTO ALL’UOMO A CUI ERA STATA RUBATA LA BORSA A TRASTEVERE…


     
    Guarda la fotogallery

     

     

    Da www.blitzquotidiano.it

     

    i due americani fermati per la morte di mario cerciello rega i due americani fermati per la morte di mario cerciello rega

    Quattro persone sono state portate alla caserma dei carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma per essere ascoltate nell’ambito delle indagini sulla morte del vice brigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega, ucciso nella notte nel quartiere Prati. E due persone sono state fermate. Si tratta di due giovani americani, studenti della John Cabot University. Gli inquirenti sospettano che possano aver avuto un ruolo nel furto del borsello ma non nell’omicidio del vice brigadiere. I due erano stati sorpresi dai carabinieri venerdì mattina presso l’hotel Meridien di via Federico Cesi, a pochi passi dal luogo del delitto. Contro i due per ora non è stara formalizzata nessuna accusa. La Procura però procede per omicidio e furto.

    mario cerciello rega mario cerciello rega

     

    “Questa vicenda appare più complessa di un banale ‘cavallo di ritorno'”. E’ quanto filtra da ambienti investigativi in relazione al furto che ha causato l’operazione nella quale è stato ucciso il vice brigadiere Cerciello Rega. In sostanza da quanto si apprende le indagini vanno avanti non solo per appurare la dinamica dell’omicidio ma anche per accertare le modalità e le finalità del furto della borsa sottratta un cittadino a Trastevere. L’interrogatorio dei due sospetti potrebbe risultare fondamentale anche su quest’ultimo punto.

     

    L’omicidio

    mario cerciello rega mario cerciello rega

    L’operazione sfociata nella violenta aggressione ai danni di due carabinieri e costata la vita al vicebrigadiere Mario Cerciello Rega è nata per il furto di un borsello. Nelle ore precedenti all’aggressione mortale un uomo era stato derubato a Trastevere del borsello con dentro il portafogli e il cellulare. La vittima si è rivolta ai carabinieri per denunciare il furto e quando ha ricevuto la telefonata dei ladri con la richiesta di ‘riscatto’ per riavere il bottino, su suggerimento dei militari, ha fissato l’appuntamento.

    mario cerciello rega mario cerciello rega

     

    Così è scattata l’operazione: all’appuntamento nel quartiere Prati è stata inviata una pattuglia di militari in borghese, il vicebrigadiere Cerciello Rega e un collega, della stazione dei carabinieri di piazza Farnese. Con loro, ma a distanza, c’erano altre pattuglie dei carabinieri pronte a intervenire e anche la vittima del furto, tenuta in una situazione protetta.

     

    mario cerciello mario cerciello

    Quando il vicebrigadiere e il collega si sono accorti che i due ladri erano arrivati all’appuntamento li hanno avvicinati e si sono qualificati chiedendo i documenti. La reazione è stata violenta: i militari sono stati aggrediti e uno dei due ladri si è avventato su Cerciello Rega con un coltello. Il collega, impegnato in una colluttazione con l’altro malvivente, ha tentato di difenderlo quando lo ha sentito urlare. Ma inutilmente. Era già stato più volte accoltellato. Poi ha dato l’allarme.

    mario cerciello mario cerciello mario cerciello mario cerciello

    Guarda la fotogallery


    ultimi Dagoreport