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    “BISOGNA TROVARE DELLE MODALITÀ MENO DEMOCRATICHE DI DOSAGGIO DELL’INFORMAZIONE” – MARIO MONTI A “IN ONDA” INVOCA CON SERENITÀ LA CENSURA DELLA STAMPA E LA CREAZIONE DI UNA SPECIE DI MINISTERO DELLA PROPAGANDA: “ABBIAMO ACCETTATO LIMITAZIONI MOLTO FORTI ALLA NOSTRA LIBERTÀ DI MOVIMENTO. IL GOVERNO ISTRUITO DALLE AUTORITÀ SANITARIE DOVREBBE TENERE LE REDINI DI QUESTO MODELLO DI COMUNICAZIONE"  – E I TRE GIORNALISTI IN STUDIO (C'ERA ANCHE DAMILANO) CHE FANNO? LO INCALZANO? SI INCAZZANO? MACCHÈ: "È UN CONCETTO INTERESSANTE. SPIEGHI BENE CHE POI IN RETE…” – VIDEO


     
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    Da www.iltempo.it

     

    mario monti a in onda mario monti a in onda

    Mario Monti a valanga sulla comunicazione dei mezzi di informazione in era Covid. Ospite a In Onda su La7 spara a zero sulla confusione che vige nei mezzi di comunicazione.

    mario monti a in onda mario monti a in onda

     

    "Di colpo abbiamo visto che il modo in cui è organizzato il mondo è disunito - ha detto Monti negli studi di La7 - Abbiamo iniziato a usare il termine guerra ma non abbiamo usato una politica di comunicazione adatta alla guerra. Bisognerà trovare un sistema che concili la libertà di espressione ma che dosi dall'alto l'informazione.

    mario monti a in onda 3 mario monti a in onda 3

     

    Parlando continuamente di covid si fanno solo disastri. Comunicazione di guerra significa che ci deve essere un dosaggio dell'informazione. Bisogna trovare delle modalità meno democratiche. Abbiamo accettato limitazioni molto forti alla nostra libertà di movimento. Il governo istruito dalle autorità sanitarie dovrebbe tenere le redini di questo modello di comunicazione"      

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