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“CON ‘FILOROSSO’ IL RISCHIO È CHE IL RETEQUATTRISMO, TRASFERITO IN RAI, NON FACCIA PIÙ INFORMAZIONE: FACCIA OSSESSIONE” – ALDO GRASSO DISTRUGGE IL RITORNO IN PRIMA SERATA (CON UN MISERO 2.6%) DI ANTONINO MONTELEONE: “‘FILOROSSO’ METTERÀ AL CENTRO LE QUESTIONI DI MAGGIORE INTERESSE PER L’OPINIONE PUBBLICA’ COSÌ RECITA IL COMUNICATO RAI PER IL LANCIO DEL PROGRAMMA CONDOTTO DA ANTONINO MONTELEONE, CON BRETELLE, SACCENZA E INADEGUATEZZA D’ORDINANZA. E QUALI SAREBBERO LE QUESTIONI? LAVITOLA-RANUCCI E GARLASCO CHE APPARTIENE AL GRANDE REPERTORIO DELLA CURIOSITÀ MORBOSA. LA TV SEMBRA AVER STABILITO CHE L’OPINIONE PUBBLICA NON ABBIA TANTO BISOGNO DI SAPERE CHE COSA È SUCCESSO, QUANTO DI NON SMETTERE MAI DI SOSPETTARE CHE SIA SUCCESSO QUALCOS’ALTRO...”

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Estratto dell'articolo di Aldo Grasso per www.corriere.it

 

testimone di garlasco a filorosso 2

«Fedeli alla propria missione editoriale, le puntate di "Filorosso" metteranno al centro le questioni di maggiore interesse per l’opinione pubblica». Così recita il comunicato Rai per il lancio autunnale del programma condotto da Antonino Monteleone, con bretelle, saccenza e inadeguatezza d’ordinanza.

 

Ma quali sarebbero queste questioni di «maggiore interesse»? Presto detto: il caso Lavitola-Ranucci e Garlasco. Ancora? Sì, ancora. Perché ormai la tv sembra aver stabilito che l’opinione pubblica non abbia tanto bisogno di sapere che cosa è successo, quanto di non smettere mai di sospettare che sia successo qualcos’altro.

 

ANTONINO MONTELEONE

Garlasco appartiene al grande repertorio della curiosità morbosa. In ogni comunità televisiva esistono persone per le quali un omicidio rappresenta un’esperienza di massimo interesse  [...] Sono gli eredi di quel pubblico che, nel Settecento, accorreva alle impiccagioni [...]

 

Lavitola-Ranucci è invece il delitto perfetto per un’altra ragione: non è soltanto una vicenda di cronaca, ma una storia di relazioni, potere, telefonate, intercettazioni, retroscena. Qui la domanda non è «chi è l’assassino?», ma [...]  chi ci sta nascondendo qualcosa? [...]

aldo grasso 3

È questo il filo rosso che unisce due casi così diversi. Non la cronaca, ma l’incertezza.

 

Garlasco e Lavitola-Ranucci consentono alla televisione di abitare indefinitamente quella zona grigia in cui un’ipotesi può essere discussa, smentita, rilanciata e poi nuovamente discussa. Dove la giustizia deve arrivare a una conclusione, il talk show trova la sua ragione d’essere proprio nel rinviarla.

 

VALTER LAVITOLA INTERVISTATO DA FILOROSSO

Il vero oggetto del racconto [...] È il bisogno collettivo di non archiviare nulla. Perché un caso chiuso produce una risposta; un caso aperto produce ospiti. Il rischio è che il retequattrismo, trasferito in Rai, non faccia più informazione: faccia ossessione.

ALDO GRASSO