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IL CULO E' UN'OPERA D'ARTE – L’ARTISTA INGLESE NICK WALKER HA CREATO UN’OPERA INTITOLATA “MOONA LISA”, UNA VERSIONE DELLA GIOCONDA CON LE CHIAPPE DI FUORI – LO STESSO WALKER AVEVA GIÀ CREATO UN GRAFFITO CHE RAFFIGURAVA LA MONNA LISA NELLA STESSA POSA, CHE VENNE BATTUTO ALL’ASTA PER 54MILA STERLINE… - VIDEO
Matteo Suanno per www.lastampa.it
Da oggi i puristi dell’arte e i “revanchisti” della Gioconda esposta al Louvre hanno una ragione in più per cui storcere il naso. La “Moona Lisa” di Nick Walker è stata appena presentata alla mostra intitolata “Vanguard”, dedicata all’avanguardia nella street art di Bristol. L’evento è ospitato all’interno dell’M-Shed di Bristol, museo che raccoglie le opere degli artisti cittadini, tra cui il leggendario Banksy.
Lo spazio ha esposto una versione bronzea, a dir poco dissacrante, della Monna Lisa di Leonardo da Vinci. La scultura è a grandezza naturale, e ritrae la misteriosa musa di Leonardo in una posa che lascia poco spazio agli equivoci: la mano sinistra sul fianco che raccoglie la veste e mostra il fondoschiena, le ginocchia leggermente piegate e la testa girata all’indietro, per guardare lo spettatore mentre assiste alla scena. Solo il sorriso, forzato e un pelo accennato, sembra ricordare vagamente l’originale.
L’autore è Nick Walker, altro nome altisonante della street art mondiale, uscito, come Banksy, dalla movimentata scena underground della Bristol degli anni ‘80. Proprio Banksy aveva sfidato Walker qualche tempo fa, dicendo che «nient’altro di più può essere fatto usando come soggetto la Monna Lisa».
Il riferimento era sì al capolavoro leonardiano, ma soprattutto a un’altra versione della “Moona Lisa”, sempre di Walker, realizzata come dipinto spray nel 2006. Allora l’artista aveva ottenuto un successo strepitoso, tant’è che nel 2008 il dipinto venne battuto all’asta per 54mila sterline da Bonhams a Londra, superando di dieci volte il proprio valore di mercato.
A Bristol la “Moona Lisa” mostra il fondoschiena
Ed ecco che Walker raccoglie il guanto di sfida dell’amico Banksy, condensa quella vena pionieristica, fortemente anti-sitema e amante della beffa che è nel Dna della street art, e tira fuori la sua “Moona Lisa” 2.0.
Per realizzare la figura di 260 chili, si è partiti con l’allestire un’impalcatura in grado di sorreggere 160 macchine fotografiche reflex digitali a obiettivo singolo, per catturare un’immagine a 360 gradi di una modella vestita a mo’ di Gioconda. Dal “calco” digitale poi, Walker è passato ad uno vero e proprio, utilizzato per inserire il bronzo e ottenere l’effetto finale.
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