david rossi le iene

C’È QUALCUNO CHE STA MENTENDO TRA I TESTIMONI SENTITI SULLA MORTE DI DAVID ROSSI? “LE IENE” TORNANO A INTERROGARSI SU TUTTI I PUNTI CHE NON FILANO NELLA VICENDA DEL CAPO DELLA COMUNICAZIONE DI MPS, PRECIPITATO DALLA FINESTRA DEL SUO UFFICIO IL 6 MARZO 2013 – LA COMMISSIONE PARLAMENTARE HA DECISO DI RISENTIRE GIANCARLO FILIPPONE, IL COLLEGA DI ROSSI CHE PER PRIMO TROVÒ IL CORPO, PER CHIARIRE ALCUNE INCONGRUENZE NELLA SUA RICOSTRUZIONE – LE INDAGINI DELLA COMMISSIONE PARLAMENTARE SI STANNO ORA CONCENTRANDO SUL MOVENTE FINANZIARIO: IL MANAGER GESTIVA BUDGET PUBBLICITARI E SPONSORIZZAZIONI PER CIRCA 50 MILIONI DI EURO L'ANNO – IL CASO DI UN ESCORT CHE SI ERA PRESENTATA DAI PM E LE VOCI SUI FESTINI A SIENA…

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https://www.iene.mediaset.it/video/rei-morte-david-rossi-qualcuno-sta-mentendo-_1463840.shtml

 

Da “Le Iene”

 

LE IENE - INCHIESTA SULLA MORTE DI DAVID ROSSI

C'è qualcuno che sta mentendo tra i tanti testimoni sentiti sulla morte di David Rossi in tutti questi anni? Perché alcuni particolari riferiti da Giancarlo Filippone — collega di David — non tornano con quanto ricordato dalla vedova e con quanto risulta dai tabulati telefonici del manager? Sono alcune delle domande al centro del servizio di Marco Occhipinti e Roberta Rei, andato in onda ieri sera a Le Iene.

 

E sono alcune delle domande che si pone Antonella Tognazzi, vedova di David, dopo la recente audizione in commissione parlamentare d’inchiesta del collega del MPS Filippone.

 

LE IENE - INCHIESTA SULLA MORTE DI DAVID ROSSI

Le Iene avevano iniziato a fare domande proprio a Giancarlo Filippone già nove anni fa. Collega e amico d'infanzia di David Rossi, è il primo a scoprirne ufficialmente la morte circa un'ora dopo la sua caduta dalla finestra. Ed è il primo ad avvicinarsi al suo corpo nel vicolo di Monte Pio, come immortalato dalle immagini dell’unica telecamera di sorveglianza acquisita dagli inquirenti quella sera.

 

Era arrivato in banca, dopo esser stato sollecitato dalla moglie del manager che lo aspettava malata a casa alle 19:30 per fare un'iniezione. La testimonianza di Filippone, all’epoca capo segreteria del Rossi, torna oggi al centro dell'inchiesta: la Commissione parlamentare ha deciso di risentirlo in forma di audizione, che potrà valere anche in un’aula di tribunale. 

 

LE IENE - INCHIESTA SULLA MORTE DI DAVID ROSSI

A spiegarne a Le Iene il perché è il presidente on. Gianluca Vinci: «Abbiamo deciso di risentirlo perché c'erano alcune incongruenze che erano emerse in una perizia sulle tempistiche di uscita di casa di Filippone, del fatto che abbia raggiunto con quelle tempistiche Rocca Salimbeni, e lui stesso poi risentito ha dichiarato di aver fatto due, tre volte su e giù dai tre piani, prima di andare a vedere se Rossi era ancora in vita.

 

Quindi abbiamo voluto risentirlo sotto giuramento, in modo che rispondesse eventualmente di eventuali falsità».  Ed è proprio mettendo a confronto quanto Filippone ha dichiarato sotto giuramento con quanto Le Iene hanno raccolto negli anni che emergono alcune circostanze che non trovano una spiegazione. Filippone racconta alla Commissione che «verso le otto» Antonella Tognazzi lo avrebbe chiamato, preoccupata perché David non era ancora rientrato, e che a quel punto avrebbe provato a contattarlo mandandogli un sms: «Domani si va a correre?».

 

LE IENE - INCHIESTA SULLA MORTE DI DAVID ROSSI

Ma quel messaggio, notano le Iene, risulta inviato alle 19.41, prima della telefonata della vedova, che a Le Iene ribadisce: «Io lo chiamai sicuramente dopo le otto», come risulta anche dai tabulati telefonici di David Rossi. 

 

Durante l'audizione viene fatto notare a Filippone che le chiamate che racconta di aver fatto insistentemente a Rossi prima di uscire di casa non risultano dai tabulati del cellulare di David. Filippone replica: «Io le telefonate le ho fatte da casa».

 

LE IENE - INCHIESTA SULLA MORTE DI DAVID ROSSI

Ma, secondo quanto ricostruito nel servizio, le uniche telefonate agli atti da Filippone verso David risultano alle 20.30, quando sarebbe dovuto essere già uscito di casa e arrivato nei pressi della banca. Il presidente Vinci conferma a Le Iene che anche su questo punto sono previsti ulteriori accertamenti: «A noi non risultavano chiamate dal suo cellulare a quello di Rossi, lui dice di averle fatte, adesso ci saranno approfondimenti anche su questo». 

 

E quando Roberta Rei prova a chiedere direttamente a Filippone conto della discrepanza tra l'orario della telefonata della vedova e quello dell'sms delle 19.41, lui butta giù e interrompe la telefonata. 

 

LE IENE - INCHIESTA SULLA MORTE DI DAVID ROSSI

I dubbi si estendono anche al momento dell'ingresso nello studio del manager. La figlia di Antonella, Carolina Orlandi, ricorda che Filippone le chiese di attendere fuori dalla stanza. Una volta uscito, portandosi le mani ai capelli, le disse: «Carolina, una tragedia, si è ammazzato, si è buttato di sotto».

 

«Perché cercarlo subito alla finestra?», si chiede oggi Antonella, rivolgendo la domanda anche all’inviata: «Poteva essere in bagno, in un altro ufficio o dal presidente. Perché precipitarsi direttamente alla finestra?», conclude. È proprio dal confronto tra i ricordi di Antonella e le dichiarazioni di Filippone che emergono altri interrogativi.

 

LE IENE - INCHIESTA SULLA MORTE DI DAVID ROSSI

Tognazzi conferma innanzitutto l'orario della telefonata: «Io lo chiamai sicuramente dopo le otto, perché io ho un messaggio che mandai a Davide alle otto e dieci, dove gli scrissi “mi stai terrorizzando, dove sei?”. Quindi sicuramente l'ho chiamato dopo». E sull'sms inviato da Filippone alle 19.41 osserva: «Poi è strano, cioè “domani andiamo a correre”, cosa c'entra? Devi fare la puntura ad Antonella, non lo so». 

 

La vedova commenta anche il comportamento di Filippone quando raggiunge il corpo di David: «Si avvicina, guarda dall'alto… non è un tombino che straripa, capito? È una persona a te cara. Cioè, come fai? Questo non me lo so spiegare». 

 

LE IENE - INCHIESTA SULLA MORTE DI DAVID ROSSI

E dopo aver ascoltato l'intera audizione dice a Le Iene: «Sono rimasta molto amareggiata di quello che ho sentito, specie appunto da Giancarlo Filippone». Poi aggiunge: «Io, fosse stato anche un conoscente, mi sarei precipitata» e conclude: «Io queste domande me le faccio da 14 anni tutti i giorni e ringrazio chi ancora si fa delle domande […] vuol dire che qualcuno se ne sta ancora occupando».

 

La vicenda registra una svolta sul piano giudiziario penale: il Tribunale di Varese ha condannato a un anno di reclusione per diffamazione Pasquale Aglieco, ex comandante provinciale dei Carabinieri di Siena. Aglieco, presente nel vicolo di Monte Pio la sera della tragedia in circostanze mai del tutto chiarite dal punto di vista logistico e orario, era finito sotto processo dopo la denuncia de Le Iene.

 

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Grazie agli accertamenti informatici promossi dall'avvocato Susanna Gallazzi dello studio Martinez-Novebaci, è stato dimostrato che una serie di e-mail anonime e intimidatorie giunte ai testimoni chiave dell'inchiesta — firmate con lo pseudonimo "L'Anti-Iena" — contenevano file Word con le medesime proprietà metadati e identificative dei documenti legali prodotti dallo stesso Aglieco nelle sue cause civili.

 

La sera della morte di David Rossi, Pasquale Aglieco ha raccontato di essere uscito per comprare le sigarette, di aver visto passare una volante e di averla seguita a piedi fino al vicolo. Le Iene gli avevano già contestato un punto: dagli atti risulta che la volante provenisse da un'altra zona della città e che Piazza della Posta, dove Aglieco dice di trovarsi, non fosse sul percorso. «Come ha fatto a sorpassare la polizia e ad avere già quell'informazione?», gli aveva chiesto l'inviato Monteleone. 

le iene caso david rossi 1

 

Aglieco entra però nell'inchiesta de Le Iene anche per un'altra vicenda. Nel 2018 aveva sostenuto che i festini a base di sesso e droga raccontati nel corso dell'inchiesta televisiva non fossero mai esistiti e, successivamente, davanti alla prima Commissione parlamentare aveva dichiarato: «Questi festini come li raccontano Le Iene non sono mai avvenuti e purtroppo, mi dispiace dirlo, stanno truffando una Commissione parlamentare». 

 

le iene servizio su david rossi

Le Iene avevano però raccolto la testimonianza di un escort che, secondo quanto successivamente riportato negli atti citati nel servizio, si era presentato spontaneamente ai pm e aveva riconosciuto Aglieco tra le persone che avrebbe visto a una di quelle feste. Lo stesso servizio ricorda che il giudice aveva valutato positivamente l'attendibilità delle dichiarazioni del testimone, sottolineando però l'assenza di un collegamento tra i presunti festini e la morte di David Rossi. 

 

Le indagini della Commissione parlamentare si stanno ora concentrando sul movente finanziario. David Rossi gestiva budget pubblicitari e sponsorizzazioni per circa 50 milioni di euro all'anno, un flusso di denaro di primaria importanza suscettibile di attenzioni da parte della criminalità organizzata.

 

le iene servizio su david rossi

Il clima attorno alle indagini rimane teso. Come confermato dal presidente Vinci, si sono verificati atti intimidatori diretti ai collaboratori della Commissione d'inchiesta, tra cui il taglio dei cavi elettrici e manomissioni nei pressi dei domicili privati in concomitanza con gli annunci sui progressi peritali.