DAGOREPORT - 1980, NON LO VIDERO PROPRIO ARRIVARE IL TELE-BERLUSCONISMO... NÉ DA DESTRA NÉ DA…
CIAK, MI GIRA! – CRONACA DI UN DISASTRO ANNUNCIATO. LO SAPEVANO CHE “DIGGER”, DARK COMEDY GROTTESCA SULLA FINE DEL MONDO OCCIDENTALE CON TOM CRUISE NEI PANNI DEL PETROLIERE-CAPITALISTA DIGGER, SAREBBE STATO UN FLOP EPOCALE – IL FILM, CON UN BUDGET DI 180/200 MILIONI DI DOLLARI, CHIUDE LA SUA PRIMA SETTIMANA CON UN INCASSO GLOBALE DI 20 MILIONI. CHE BOTTA! – SOLO LA CANDIDATURA ALL’OSCAR DI TOM CRUISE POTREBBE SALVARE IN QUALCHE MODO IL FILM O ALMENO L’ONORE DELLA STAR, CHE SI È SPESO FIN TROPPO… - VIDEO
Marco Giusti per Dagospia
Cronaca di un disastro annunciato. Lo sapevamo, su, che “Digger” di Alejandro G. Inarritu, vincitore di 4 Oscar, con Tom Cruise nei panni del petroliere-capitalista Digger, dark comedy grottesca sulla fine del mondo occidentale, prodotta dalla Warner Bros, prima della fusione con Paramount, cioè della sua morte, con 180/200 milioni di dollari, sarebbe stato un flop epocale.
Benché difeso dalla fratellanza dei registi messicani, Guillermo Del Toro e Alfonso Cuaron, alla sua prima settimana in sala, con oltre 3.000 schermi, precipita nella trappola degli incassi. Per quanto riesca a scavare il Digger di Tom Cruise, il risultato della sua prima settimana si chiude con solo 8 milioni di dollari, al quinto posto, dietro perfino al film di Brad Pitt col cane, “Heart of the Beast”, per un globale di 20 milioni con ben 75 mercati, con delle aspettative miserelle di 60 milioni di dollari finali.
Che botta! Solo la candidatura all’Oscar del suo protagonista, Tom Cruise, potrebbe salvare in qualche modo il film o almeno l’onore della star, che si è speso fin troppo. Ma il nuovo assetto della Warner+Paramount, che eliminerà per sempre due marchi storici da Hollywood forte anche di questo disastro, ci dice parecchio del piattino che è stato servito a Inarritu e a Tom Cruise. Una trappola? Forse.
Per un film politico sui disastri dell’America capitalista trumpiana, legata ai petrolieri, che trivella in Groelandia provocando disastri ambientali terrificanti, mentre si va a votare per il Midterm in America, con Trump che promette qualsiasi cosa ai suoi elettori, Bolsonaro jr che sta battendo Lula in Brasile, il governo Sanchez che traballa, la Francia che sta andando a fuoco…
BACIO DAKOTA JOHNSON ANNE HATHAWAY IN VERITY
Se “Digger” si sta scavando la fossa da solo, dimostrando il delirio autoriale di Inarritu, già provato con il terrificante “Bardo” in tutto il mondo salgono film più piccoli e meno ambiziosi come “Verity”, thriller psicologico al femminile con Anne Hathaway, al suo terzo film in un mese, e Dakota Johnson con frangetta, primo questo weekend in America con 32, 6 milioni di dollari, per un globale di 62 milioni a fronte di un budgettino da 40 milioni.
Ma vanno benissimo anche l’horror “Resident Evil” di Zach Cregger, secondo in America questo weekend con 12, 6 milioni di dollari per un totale di 124 e un globale di 245 e un’aspettativa finale di 400 milioni di dollari, e “Heart of the Beast” con Brad Pitt e il cane che devono salvare la pellaccia in Alaska, terzo con 11 milioni di dollari in America, per un totale di 38 e un globale di 98 milioni di dollari. Insomma. Si vedrebbero tutto, insomma, a parte “Digger” col suo sermone finale da dieci minuti.
resident evil di zach cregger 3
Da noi, che stiamo diventando davvero un caso a parte, di grande interesse, col governo Meloni in crisi e il paese dove ogni momento ci si inventa un festival del cinema, come Conegliano Veneto, che vede direttore artistico Claudia Conte (ma perché?) e come primo ospite Giorgio Pasotti in versione regista, che da quando ha detto di votare Meloni, è diventato un personaggio di punta nel nostro cinema (ma guarda…), non vince, stravince in sala anche questa settimana “Naza”, il documentario ideato e diretto dagli israeliani Yuval Abraham e Rachel Szor che ricostruisce quel che è accaduto e sta ancora accadendo a Gaza, con € 1.219.051 nel weekend, solo ieri 417.198, con 50.782 spettatori in 359 sale per un totale di € 3.033.586.
E gli spettatori non sono solo i vecchi borghesi che cercano di essere informati rispetto a un orrore che abbiamo sotto gli occhi e facciamo finta di niente, ma anche i giovani. Ieri pomeriggio le proiezioni del film al Barberini erano strapiene, mentre quelle di “Digger” erano stravuote. A quella che ho visto io eravamo in 20 nella migliore sala del cinema, a 12 euro.
BANDIERE DELLA PALESTINA ALLA PROIEZIONE DEL DOCUMENTARIO NAZA
Secondo posto per “Heart of the Beast” di David Ayer con Brad Pitt, € 738.353 nel weekend, ieri € 248.617, 30.693 spettatori in 382 sale, un totale di € 2.134.154. Terzo posto per il thriller psicologico “Verity” con Anne Hathaway e Dakota Johnson, € 661.377, ieri € 209.414, 25.604 spettatori in 308 sale per un totale di € 661.377. Potrebbe anche andare meglio…
Al quarto posto troviamo “Digger” di Alejandro G. Inarritu con Tom Cruise con cappellone da cowboy e vanga in mano, € 532.945 nel weekend, ieri € 166.998, 21.947 spettatori in 481 sale. Quinto il megapromo “Avengers: Endgame Extra” con € 465.753, ieri € 147.183, con 16.040 spettatori in 310 sale e un totale di € 3.316.280.
“Resident Evil” di Zach Cregger è sesto con € 385.457 nel weekend, ieri € 104.480, 12.105 spettatori in 204 sale per un totale di € 3.352.325. Il primo film italiano in classifica è “La città dei vivi” di Edoardo Gabbriellini, scritto ma non riconosciuto dai fratelli D’Innocenzo, sulla terribile morte di un ragazzo romano di 23 anni, Luca Varani, ottavo nel weekend con € 169.184, ieri ottavo con € 60.669, 8.087 spettatori in 236 sale per un totale di € 176.223.
alessandro borghi e LEONARDO lidi in serpenti di roberto de paolis maino
E’ il meglio, assieme a “Serpenti”, sempre scritto dai D’Innocenzo, ma diretto da Roberto De Paolis, che siamo riusciti a fare nel dopo-Venezia. “Nessun dolore” di Gianni Amelio è 12° ieri in sala con € 42.235, 6.069 spettatori in 239 sale, un totale di € 391.309. L’anteprima di “Dio ride” di Giovanni Veronesi con Pierfrancesco Favino ieri in 48 sale ha raccolto, al 13° posto, € 35.784, 5.109 spettatori, con un totale di € 84.548, ma siamo sempre nel regno delle anteprime.
“Quasi vera”, la commedia di Fausto Brizzi con Frank Matano e Taylor Mega influencer creata con l’AI, ha raccolto ieri al 14° posto € 31.873, con 4.318 in 284 sale, un totale di € 96.046. Vabbé.
tom cruise - digger
alessandro borghi in serpenti di roberto de paolis maino
alessandro borghi e leonardO lidi in serpenti di roberto de paolis maino
la citta' dei vivi 7
la citta' dei vivi 5
la citta' dei vivi 1
la citta' dei vivi 10
la citta' dei vivi 2
la citta' dei vivi 11
resident evil di zach cregger 2
Heart of the Beast – Nel profondo selvaggio
tom cruise - digger
Heart of the Beast – Nel profondo selvaggio
Heart of the Beast – Nel profondo selvaggio
resident evil di zach cregger 4
resident evil di zach cregger 1
anne hathaway verity
verity
dakota johnson verity
Heart of the Beast – Nel profondo selvaggio
tom cruise - digger
DAGOREPORT - 1980, NON LO VIDERO PROPRIO ARRIVARE IL TELE-BERLUSCONISMO... NÉ DA DESTRA NÉ DA…
DAGOREPORT – DAJE E RIDAJE, CON CONTE IN MODALITÀ VENTRILOQUO DI TRAVAGLIO, CON I SONDAGGI CHE…
DAGOREPORT – IL TINTINNIO DI MANETTE FA TREMARE IL CENTRODESTRA SICILIANO IN VISTA DELLE ELEZIONI…
DAGO-“REPORT” - MA LA RAI ALLA FIAMMA VUOLE VERAMENTE LIBERARSI DEL “SINISTRO” SIGFRIDO RANUCCI? –…
DAGOREPORT – LA CALABRIA NON È STATA LA SASSONIA, MA VANNACCI HA LANCIATO UN SASSO PESANTE – IL…
DAGOREPORT - PER CAPIRE IL SENSO DELL’INCONTRO TRA IL LUOGOTENENTE DI MUSK IN ITALIA, ANDREA…