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IL CINEMA DEI GIUSTI – CAPISCO CHE SIA DIFFICILE PORTARE IL PUBBLICO A VEDERE UN FILM COME “NOTTE FANTASMA”, DIRETTO DAL TRENTENNE FULVIO RISULEO, CON IL SEMPRE GRANDIOSO E GENEROSO EDOARDO PESCE MA È UN PECCATO - INTANTO PERCHÉ PESCE RIESCE A DARE AL SUO PERSONAGGIO UNA CHIAVE UMANA INASPETTATA E POI PERCHÉ, ANCHE CON DIFETTI E NON POCHE INGENUITÀ, IL FILM È GIRATO CON GARBO E SCRITTO CON ATTENZIONE SU PERSONAGGI SOLO APPARENTEMENTE SCONTATI… - VIDEO
Marco Giusti per Dagospia
Diciamo che non è facile proprio oggi, con un governo di destra destra, mettere in piedi una storia su un poliziotto violento, fuori di testa, fascistoide e razzista, il sempre grandioso e generoso Edoardo Pesce, che nella Roma notturna tiene in ostaggio una notte un minorenne mezzo egiziano e mezzo asiatico, Yothin Clavenzani, già visto nella serie “Skam Italia”, arrestato perché ha appena comprato 50 euro di fumo da portare agli amici.
E penso che sia ancor più difficile portare il pubblico a vedere un film come questo “Notte fantasma”, diretto dal trentenne Fulvio Risuleo, che con Pesce girò anche “Il colpo del cane”, che dopo l’anteprima a Venezia a “Orizzonti”, trovate in sole 19 sale. Capisco che una storia così violenta, realistica, ambientata in una Roma completamente notturna che inizia al Pigneto e chiude all’Isola Tiberina, possa non essere molto allettante. Ma è un peccato.
Intanto perché Edoardo Pesce riesce a dare al suo personaggio una chiave umana inaspettata, e molto riesce a dirci sulla violenza e il razzismo che mette in scena. E poi perché, anche con difetti e non poche ingenuità il film è girato con garbo e scritto con attenzione su personaggi solo apparentemente scontati. Non si sa cosa effettivamente voglia il poliziotto suonato di Pesce dal giovane protagonista, buffo, simpatico e sovrappeso.
Spaventarlo? Portarlo in giro per passare la nottata, usarlo per provocare risse e incidenti? E da dove nasce tutta questa violenza? Il fascino del film, soprattutto nella prima parte, è proprio nel non capire la natura del rapporto fra i due e il perché dei soprusi del poliziotto. Così spinge il ragazzo a ballare e poi baciare una ragazza ubriaca solo per arrivare a una rissa con i gestori di un bar e poter menare tranquillamente la gente.
Poi lo porta al Verano dove finge di volerlo uccidere. Edoardo Pesce si cuce addosso, ormai ne ha fatti davvero parecchi, un altro personaggio di ragazzone violento, pronto a ogni tipo di eccessi e completamente fuori di testa. Ma che lascia sempre uno spiraglio di umanità a chi sa osservare. In sala.
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