DAGOREPORT – FREGATO UNA VOLTA DAL CERCHIO MAGICO DI “PA-FAZZO CHIGI”, ORA CHIOCCI E’ PRONTO PER…
IL DIVANO DEI GIUSTI/1 – HO RIVISTO GRAZIE A DAGO LO SPETTACOLARE “SOGNO DI PRIGIONIERO”, IMMAGINiFICO DRAMMA ONIRICO GIRATO NEL 1935 DA HENRY HATHAWAY CON GARY COOPER E ANN HARDING – PRIMO FILM NATO SOTTO IL CONTROLLO DEL NUOVO DIRETTORE ARTISTICO DELLA PARAMOUNT, ERNST LUBITSCH, È UN COLPO AMBIZIOSISSIMO RISPETTO CINEMA HOLLYWOODIANO DEGLI ANNI '30, MA NON FUNZIONA COME DOVREBBE: COOPER NON SI SENTIVA GIUSTO PER IL RUOLO. ANN HARDING NON AVEVA ABBASTANZA APPEAL: I CRITICI AMERICANI LO TRATTANO COME UN FILM POCO ORTODOSSO, QUALCOSA DI PARECCHIO STRANO ALL’INTERNO DEL CINEMA DI HOLLYWOOD (MA FU AMATISSIMO IN FRANCIA DA LUIS BUNUEL E DAI SURREALISTI DI BRETON) - VIDEO
Marco Giusti per Dagospia
gary cooper e ann harding in sogno di prigioniero
Ci sono cascato. Dago mi chiama e mi dice che ha visto su Amazon lo spettacolare “Sogno di prigioniero” o “Peter Ibbetson”, mitico dramma onirico girato nel 1935 da Henry Hathaway con Gary Cooper subito dopo “I lancieri del Bengala”, considerato il loro primo grande film di successo.
Accanto a Gary Cooper, che fa un architetto di epoca vittoriana con i baffetti da conquistatore, troviamo Ann Harding, al tempo popolare stella della Paramount. E’ un film che vanta un culto abbastanza forte grazie a fan illustri come Don Luis Bunuel (che lo mette tra i suoi dieci film preferiti), i surrealisti di Andrè Breton eìe Georges Sadoul. Lo abbiamo visto tutti da ragazzetti.
ann harding e gary cooper in sogno di prigioniero
L’ho rivisto grazie a Dago, che ne era entusiasta, e, al di là della scenografia di Hans Dreier, della fotografia da sogno di Charles Lang, dall’eleganza dei due protagonisti uniti da una storia d’amore vissuta solo in sogno, un sogno che fanno nello stesso momento come fosse reale, trovo che c’è qualcosa che non mi torna. Vado a rileggermi un po’ di cose, come si dovrebbe fare sempre con i classici.
Il film è il primo nato sotto il controllo del nuovo direttore artistico della Paramount, Ernst Lubitsch, che dice, cito i giornali d’epoca, che metterà il suo cachet sullo script.
Chiama a lavorarci Waldemar Young, già responsabile de “I lancieri del Bengala”, che ci lavora con l’aiuto di Vincent Lawrence. E di un’altra massa di sceneggiatori, compreso un giovane Fred Zinnemann per i sogni appena arrivata da Vienna. Troppa gente. Brutto segno.
gary cooper e ann harding in sogno di prigioniero
Il romanzo, “Peter Ibbetson”, scritto da George du Maurier nel 1891, tre anni prima della nascita di Henry Hathaway, che in realtà, malgrado fosse nato a Sacramento, era il marchese ungaro-belga Henri Léopold de Fiennes, era una sofisticata parodia piena di ironia dell’etichetta e delle manie dell’età vittoriana.
Il giovane Peter Ibbetson cresce da bambino assieme alla piccola Mary, vicina di casa, ma, alla morte dell’amata madre, verrà portato in Inghilterra seguendo lo zio, il durissimo, insopportabile Colonnello Ibbetson, che lo tormenta alludendo anche alla promiscuità sessuale della mamma. E la mamma non si tocca.
gary cooper e ann harding sogno di prigioniero
E’ quindi lui che uccide per caso, durante uno scontro, e non il marito dell’amata Mary, l’altrettanto odioso e fanatico di caccia e cavalli Duca di Towers.
In entrambi i casi, dopo l’omicidio, Peter viene chiuso in un carcere senza speranza di uscirne e questo scatena l’amore impossibile.
I due, senza aver mai consumato il loro amore sulla terra, si incontreranno per tutta la vita che gli resta in sogno. In una dimensione pre-freudiana che rese celebre il film. Al punto da essere definito come surrealista.
Ma già il romanzo, come un altro titolo famoso di du Maurier, “Trelby” che a Hollywood divenne "Svengali", aveva il suo culto. Al punto che ne venne fatta una prima versione cinematografica muta nel 1926, con Elsie Ferguson e Wallace Reid, e molte versioni teatrali, una interpretata dal figlio dell’autore, Sir Gerald du Maurier, un’altra, adattata da Constance Collier vedeva recitare assieme a lei John e Lionel Barrymore come Peter e il colonnello Ibbetson.
gary cooper e ann harding in sogno di prigioniero
Nel 1934 Deems Taylor ne fece addirittura una amatissima versione operistica, eseguita da star come Edward Johnson, direttore del metropolitan, Lawrence Tibbett e Lucrezia Bori, sotto la direzione di Tullio Serafin.
Quando arrivano Lubitsch e Hathaway, insomma, “Peter Ibbetson”, è un colpo sicuro, da offrire a un regista e a un attore di grido della Paramount.
Hathaway aveva girato già nel muto, come attore bambino e poi come assistente di Allan Dwan e Victor Fleming, una massa incredibile di film, soprattutto di western.
gary cooper e ann harding sogno di prigioniero
Ma “Peter Ibbetson” non funziona come dovrebbe. Perché, come nota subito un critico del tempo, Florence Fisher Parry, scompare quasi del tutto il personaggio chiave dello zio Ibbetson, e il Duca di Towers diventa un marito cornuto pronto a sparare E con lui la chiave ironica sull’età vittoriana. E lo stesso Fisher Parry ne chiede il perché ai tanti sceneggiatori, Constance Collier, John Meehan…
Aggiungiamo che molti personaggi vengono eliminati al montaggio. I buchi vengono sostituiti da cartelli un po’ troppo drastici. La stupenda Ida Lupino, che diventerà una delle rare donne registe di Hollywood, compare per poco tempo come fidanzata di Peter. Lo stesso Gary Cooper non si sentiva giusto per il ruolo di architetto romantico. Ann Harding non aveva abbastanza appeal. John Halliday come marito cornuto non valeva certo il Lionel Barrymore teatrale.
ann harding e gary cooper in sogno di prigioniero
I critici americani lo trattano come un film poco ortodosso. Mason Peters Jr, sul “Washington Herald", si chiede perché un regista così mascolino, un veterano (nel 35!) di western e horse-opera sia stato scelto per un film così sofisticato.
E la stessa cosa si chiede riguardo a Cooper. Anche se poi apprezza il lavoro di entrambi. Hathaway però non girerà più nulla di simile. Solo grandi western, “Il grinta”, e ancor più grandi polizieschi, “Kiss of Death”, “Chiamate Nord 777”.
Ma, anche se non è il film che forse sperava Lubitsch, rimane qualcosa di parecchio strano all’interno del cinema di Hollywood. E bene faceva Hathaway a preoccuparsi dei fan di du Maurier, che oggi non esistono più.
gary cooper sogno di prigioniero 3
gary cooper e ann harding in sogno di prigioniero
gary cooper sogno di prigioniero 2
gary cooper sogno di prigioniero 1
virginia weidler in sogno di prigioniero
DAGOREPORT – FREGATO UNA VOLTA DAL CERCHIO MAGICO DI “PA-FAZZO CHIGI”, ORA CHIOCCI E’ PRONTO PER…
FLASH – TENETEVI FORTE: ORA INIZIA UNA VERA GUERRA TRA MEDIASET E RAI! – NON SOLO GLI UFFICI LEGALI…
FLASH – VOCI DA TORINO: JOHN ELKANN POTREBBE PRENDERE IN CONSIDERAZIONE L’IDEA DI VENDERE LA…
A PROPOSITO DI… SALVINI – IL CAPOSTAZIONE DELLA LEGA È ARRIVATO PUNTUALE NEL DIRE LA SUA SUI…
DAGOREPORT – CHE CE FAMO CON KHAMENEI? TRUMP MINACCIA TEHERAN MA L’INIZIATIVA MILITARE SI…
COME MAI LA BELLISSIMA GIO SCOTTI, MODELLA E INFLUENCER ITALIANA DI 19 ANNI, È DIVENTATA SUO…