DAGOREPORT – A CHE GIOCO STA GIOCANDO GIORGIA MELONI? NELL’ULTIMO CONSIGLIO DEI MINISTRI HA…
IL DIVANO DEI GIUSTI – CHE VEDIAMO STASERA? MEDIASET ITALIA 2 CI PROPONE IL VECCHIO HORROR “AMITYVILLE 3D”, DIRETTO DA UN MAESTRO COME RICHARD FLEISCHER – VOGLIA DI UN KUNG FU DI CLASSE? SU CANALE 20 TROVATE “SENZA NOME E SENZA REGOLE”, TITOLO ASSURDO CON JACKIE CHAN – CINE 34 ALLE PASSA UN CLASSICO DELLA COMMEDIA SEXY COME “CORNETTI ALLA CREMA” CON EDWIGE FENECH E LINO BANFI – LA7 CINEMA SI GIOCA LA CARTA JAMES BOND CON “AGENTE 007. VIVI E LASCIA MORIRE” CON ROGER MOORE – IN SECONDA SERATA C’È “MOSCHETTIERI DEL RE – LA PENULTIMA MISSIONE” CON FAVINO, MASTANDREA, PAPALEO, RUBINI E BUY – ITALIA 1 ALLE 23 PASSA L’OTTIMO “KING KONG” DI PETER JACKSON…
Marco Giusti per Dagospia
Che vediamo stasera? Andiamo per ordine. Mediaset Italia 2 alle 21,05 ci propone il vecchio horror in 3D, ma non lo vedrete in 3D, “Amityville 3D” diretto da un maestro come Richard Fleischer, scritto da David Ambrose e Luciano Vincenzoni, prodotto da Dino De Laurentiis con Tony Roberts, Tess Harper, Robert Joy, una giovanissima Meg Ryan, Candy Clark. Era basato su racconti reali e non su un libro.
La casa che vedete è girata nel New Jersey, ma gli interni, per risparmiare sono quelli di Churubusco in Messico. Fu un tale flop di critica e di pubblico che la saga Amityville finirà direttamente in video e in tv fino al 2005.
Voglia di un kung fu di classe? Su Canale 20 alle 21, 10 trovate “Senza nome e senza regole”, titolo assurdo per un film diretto da Benny Chan, Jackie Cha con Jackie Chan, Michelle Ferre, Mirai Yamamoto, Ron Smerczak.
Rai Movie alle 21,10 presenta “I visitatori in America” di Jean-Marie Poiré, dove i due viaggiatori nel tempo francesi, Jean Reno e Christian Clavier, vanno in America. Con loro troviamo Christina Applegate e Malcolm McDowell.
Cine 34 alle 21,15 passa con poca originalità un classico della commedia sexy come “Cornetti alla crema” diretto da Sergio Martino con Edwige Fenech, Lino Banfi, Gianni Cavina, Marisa Merlini, Milena Vukotic.
Anche Cielo alle 21,15 punta sull’ovvio con “The Legend of Zorro” di Martin Campbell con Antonio Banderas, Catherine Zeta-Jones, Rufus Sewell, Giovanna Zacarías, Raúl Méndez. Almeno Banderas e Catherine Zewta-Jones formano una coppia zorresca bellissima.
La7 Cinema alle 21,15 si gioca la carta James Bond con “Agente 007. Vivi e lascia morire” diretto da Guy Hamilton con Roger Moore, Yaphet Kotto, Jane Seymour, Clifton James, Geoffrey Holder, Gloria Hendry, Julius Harris. Sean Connery rifiutò la bella cifretta di 5, 5 milioni di dollari (oggi sarebbero 32 milioni) e lasciò il posto a Roger Moore, che già aveva 45 anni. Il film risente molto della moda della blaxploitation.
Anche se la prima Bond Girl è bianchissima per doveri di distribuzione. In realtà lo sceneggiatore, Tom Mankiewicz, aveva scritto il ruolo per una Bond Girl nera non per Jane Seymour.
Iris alle 21,15 propone “Corsa contro il tempo – The Desperate Hour” di Phillip Noyce con Naomi Watts, Sierra Maltby. Come spiega già il titolo Naomi Watts corre per tutto il tempo per salvare suo figlio, che è finito al centro di una sparatoria mentre stava a scuola. Lei, che stava facendo jogging fra i boschi, cerca di raggiungerlo.
Rai Storia alle 21,15 passa un raro “La bella di Roma”, diretto da Luigi Comencini, nato da un soggetto suo e di Ettore Maria Margadonna, l’ideatore di “Pane, amore e fantasia”, con Silvana Pampanini divisa fra troppi maschi, Antonio Cifariello, Alberto Sordi, Paolo Stoppa, che cerca di dar vita a una trattoria tutta sua. Pieno di attori memorabili, Lina Volonghi, Bice Valori, Sergio Tofano, Giulio Calì: Quando avevamo un cinema. Musiche di Nino Rota.
Su Rai4 alle 21,20 trovate “Wash Me in the River” thriller con morti ammazzati, trafficanti di droga e delizie varie diretto da Randall Emmett con Robert De Niro, Willa Fitzgerald, Jack Huston, John Malkovich, Dale Dickey. Sembra terribile.
Passiamo alla seconda serata con “Moschettieri del re – La penultima missione” di Giovanni Veronesi con Pierfrancesco Favino, Valerio Mastandrea, Rocco Papaleo, Sergio Rubini, Margherita Buy. Primo di due film che forse avrebbero voluto essere tre. Il secondo è decisamente peggiore.
Vediamo cosa ne scrissi, cercando di non far pesare l’attacco personale che mi faceva Veronesi mettendo il mio nome su tutte le tombe di un cimitero. Ecco. Tornano i moschettieri nel cinema italiano. Con qualche parolaccia di troppo. Cor cazzo! Ma non storciamo troppo il naso perché c’è una lunga tradizione italiana nel trattare i celebri moschettieri di Alexandre Dumas.
Senza sapere perché Giovanni Veronesi abbia voluto riportare sullo schermo, dopo tanti anni di assenza, i quattro spadaccini in questo divertente, ma velato di una certa malinconia, Moschettieri del re – La penultima missione, con Valerio Mastandrea come Porthos, Sergio Rubini come Aramis, Rocco Papaleo come Athos e Pierfrancesco Favino come D’Artagnant, possiamo dire che ci piace parecchio l’idea, perché ritornare al cappa e spada fa sempre bene al cinema, con tutta la mostra tradizione di stuntman storici e dei loro figli e nipoti.
agente 007 vivi e lascia morire
Non siamo certo a livello delle versioni capolavoro di George Sidney con Gene Kelly-D’Artagnant o di Richard Lester con Oliver Reed-Porthos. Ma ci piace ritrovare i nostri eroi invecchiati anche con questo tipo di cast, dove Porthos è magro e parla romano, Aramis parla barese e Favino parla col suo improbabile accento brancaleonesco, e i quattro, malgrado qualche stocazzo! di troppo, ci strappano sempre qualche risata.
Magari, con una storia così precisa come quella offerta da Dumas, avremmo potuto avere una maggiore costruzione di racconto, specialmente nella parte finale. Ma siamo in un film natalizio, cosa possiamo volere? E non che l’ultimo film sui moschettieri americano, quello di Stephen Sommers, fosse perfetto, anzi, è più divertente e riuscito questo.
agente 007 vivi e lascia morire 1
Ci piace anche Lele Vannoli come servo muto e gigantesco, Alessandro Haber è un Mazzarino cattivo quanto basta. Per non parlare di Margherita Buy come Regina, di Matilde Gioli come dama di compagnia, di Giulia Bevilacqua come Milady. Direi, anzi, che è tra i migliori film di Veronesi di questi ultimi anni, anche perché affronta giocando in amicizia coi suoi attori un tema così vicino agli anni della infanzia di tutta una generazione, quando i moschettieri suscitavano nei piccoli spettatori il ricordo di un cinema ben più ricco e fantasioso di quel che abbiamo ora.
Non possiamo chiedere troppo a un cinema, il nostro, che da tanti anni non affronta più questo tipo di genere, come non ci facemmo troppe domande di fronte a Il mio West, dove Veronesi riuscì a cucinare un western toscano con Pieraccioni, Harvey Keitel e David Bowie. Quanto alle tombe del cimitero tutte dedicate a Marco Giusti, che dire? Magari Veronesi non mi ama particolarmente o non sono stato un critico tenero in altri anni. Ma è una guasconata toscana e la posso accettare.
Italia 1 alle 23 passa l’ottimo “King Kong” di Peter Jackson con Naomi Watts, Jack Black, Adrien Brody, Jamie Bell, Kyle Chandler, Andy Serkis, Jamie Bell, Thomas Kretschman. Vinse tre Oscar, tutti tecnici. Bryan Singer gira la scena dove King Kong si confronta con il V-Rex. Andy Serkis, ha due ruoli, uno con la faccia sua, e l’altro come King Kong con la tuta da motion capture. Studiò da vicino i gorilla, divenne amica di una gorilla femmina, chiamata Zaire.
La sua partecipazione al film è una meraviglia. Peter Jackson non può che costruire un intero film omaggio al capolavoro del 1933 di Schoedsack e Cooper. Non so per quali motivi Howard Shore, che aveva composto la colonna sonora, si ritirò dal progetto rompendo con Peter Jackson e venendo sostituito, all’ultimo momento, da James Newton Howard.
L’idea di Peter Jackson era di girarlo subito dopo “Perduti nel buio”. Non potendo farlo, partì con la prima saga del Signore degli Anelli, che si rivelò un successo epocale. Per “King Kong” ebbe un budget da 207 milioni di dollari.
Su Iris alle 23 trovate il giallo “Nella morsa del ragno” di Lee Tamahori con Morgan Freeman, Monica Potter, Mika Boorem, Michael Wincott, Penelope Ann Miller. Tra tante replichem vedo che Rai Uno alle 0, 10 passa “Tutte lo vogliono” di Alessio Maria Federici con Enrico Brignano, Vanessa Incontrada, Giulio Berruti, Ilaria Spada, Michela Andreozzi.
Meglio, Rete 4 alle 0,15, “The Last Duel” di Ridley Scott con Matt Damon, Adam Driver, Jodie Comer, Ben Affleck, Harriet Walter, Nathaniel Parker, una sorta di rilettura del primo film di Ridley Scott, “I duellanti”.
Anche se fa un po' orrore sentire i cavalieri francesi del 1300 parlare con l'americano di Matt Damon, Adam Diver e Ben Affleck, ma si permettono anche delle frasi in latino!, confesso che "The Last Duel", ultima, anzi penultima visto che ha appena finito anche "House of Gucci", opera di Ridley Scott, scritta dagli stessi Matt Damon e Ben Affleck assieme a Nicole Holcefer e tratta da un romanzo di Eric Javer del 2004, è una bella sorpresa.
klaus kinski nella stretta morsa del ragno
Anche perché, pur se mascherata come uno stupro sezionato alla "Rashomon", cioè visto attraverso i tre diversi racconti dei protagonisti, il marito Jean de Carrouges, Matt Damon con pizzetto e cicatrice sulla guancia, lo stupratore e suo nemico ex amico Jacques LeGris, Adrian Brody, e la bella moglie bionda Margherita de Thibouville, Jodie Comer, si rivela più che uno dei polpettone storici alla Ridley Scott, non sempre riusciti, una sorta di manifesto protofemminista tutto dalla parte delle donne.
Se il marito Jean, soldataccio rozzo e noioso, sfida a duello lo stupratore invocando il giudizio di Dio, solo per orgoglio con la complicazione che, in caso di sua sconfitta, alla poverina spetterà rapatura a zero e rogo, l'amante Jacques non è così meglio, convinto fino alla fine di non averla stuprata, ma che lei ha solo mostrato un rifiuto da vera signora alla sua violenza.
È per rispondere alla brutalità maschile, insomma, che Marguerite, che potrebbe star zitta come le donne del suo tempo e non solo, parla e si oppone alla logica di essere solo un bene del marito, come la contesa proprietà di Aunou le-faucon oggetto del contendere dei due cavalieri, o il desiderio di un più aitante maschio che si ritiene irresistibile perché più colto e più bello.
In un mondo pieno di mogli incinte e di mariti che pensano a menarsele di santa ragione in guerra e a calarsi le braghe con scopatone di gruppo, il Pierre di Ben Affleck è un divertente libertino compagno di giochi di Jacques LeGris, il personaggio di Margherita viene fuori come la vera eroina della storia. E Scott le concede le più tristi scopate viste nei film di cavalieri, dove nessuno sembra godere. Il film, grazie alla bella regia, alla ricchezza del tutto, a un buon copione moderno e alla fotografia di Darius Wolski, è spettacolare quanto basta per portarci poi da un'altra parte in maniera inaspettata.
E il duello finale tra i due cavalieri di fronte a re Carlo VI e a una Notre Dame perennemente in costruzione, ci ricorda che Ridley Scott non ha perso la maestria che aveva ai tempi del suo primo film, "I duellanti".
Rai4 alle 0,25 propone un bel thriller francese legato a un disastro aereo, “Black Box – La scatola nera” di Yann Gozla con Pierre Niney, Lou de Laâge, André Dussollier, Sébastien Pouderoux, Olivier Rabourdin.
Rai Tre alle 0,35 passa “Non riattaccare” di Manfredi Lucibello con Barbara Ronchi, Claudio Santamaria, Piergiorgio Savarese, girato in piena pandemia. Tutto costruito su una telefonata, tra una ragazza e il suo ex che si vuole suicidare.
Rai Movie alle 0,45 passa il più divertente “Ammore e malavita” dei Manetti Bros. con Giampaolo Morelli, Serena Rossi, Carlo Buccirosso, Claudia Gerini, Raiz, forse il loro film più popolare. “Come fossero pallottole tu schivi i sentimenti…”. Vediamo cosa scrissi da Venezia, dove finì addirittura in concorso. Ecco… Trionfo di battute e di attori napoletani, capeggiati da un Carlo Buccirosso da Coppa Volpi immediata e dal trio canterino Serena Rossi-Giampaolo Morelli-Raiz.
Pur con qualche difettuccio, qualche lunghezza a metà della seconda parte, meno compatta della prima, non solo si ride parecchio vedendo il film, ma è un piacere assistere a questa celebrazione sia del cinema dei Manetti che dei tanti genere sceneggiata, poliziottesco, action, che hanno riunito qui come nel precedente Song'e Napule.
Spingere sulla sceneggiata, c'è pure il mitico Pino Mauro, salutato in sala con grandi applausi, è la grande trovata dei Manetti che, proprio ai tempi di Zora, non osarono fino in fondo costruire un musicarello horror-rap con un film che ben si prestava a qquesto stravolgimento.
anna, quel particolare piacere.
Qua arrivano finalmente dove avevano intenzione di arrivare, cioè a confondere i generi e a spingere i loro attori in una zona tra action e comedy che non è volutamente facile decifrare. Un qualcosa che il cinema contemporaneo, asiatico e americano
che sia, fa ormai da anni ma che il nostro cinema arrugginito si rifiuta di accettare, quando proprio dalle commistioni fra generi ha ottenuto grandi risultati nel passato. Nel film il boss Don Vincenzo, un Carlo Buccirosso strepitoso, è convinto dalla moglie, Donna Maria, Claudia Gerini, a fingere di morire per potersi godere in pace la sua ricchezza.
edwige fenech anna, quel particolare piacere
Al suo posto troveremo nella bara il suo sfortunato sosia, uno scarparo, morto stecchito che già nella prima scena del film, apre però gli occhi e cantando ci spiega che non è il morto che la vedova e i parenti stanno piangendo.
La storia si sposta poi sullo scontro tra i due killer del boss, Giampaolo Morelli e Raiz, cresciuti assieme come macchine di morte, che cercheranno di uccidersi quando Morelli si mette contro l’intera famiglia. La ragazza che doveva eliminare, Serena Rossi, l’infermiera testimone del fatto che Don Vincenzo è vivo, si rivela essere il grande amore del killer. Cercando di salvarla diventerà immediatamente un traditore. La storia è poco più di un racconto da Merola movie alla Alfonso Brescia, ma il fatto che tutti gli attori, anche i più piccoli cantino e ballino, con coreografie di Luca Tommasini, rende il film estremament e insolito e divertente.
anna, quel particolare piacere 1
Cine 34 all’1,10 propone “Anna, quel particolare piacere” di Giuliano Carnimeo con Edwige Fenech, Corrado Pani, Richard Conte, John Richardson. Canale 20 schiaffa alle 2, 05 “Matrix Reloaded” diretto dai fratelli, qui ancora maschi, Andy Wachowski, Larry Wachowski con Keanu Reeves, Laurence Fishburne, Carrie-Anne Moss, Hugo Weaving, Monica Bellucci.
Rai Tre/Fuori orario alle 2,50 programma “Asako” del maestro del cinema giapponese Ryûsuke Hamaguchi con Masahiro Higashide, Erika Karata, Kôji Seto, Sairi Itô, Rio Yamashita, seguito alle 4, 45 dal film iraniana del 1976 “Chess of the World” di Mohammad Reza Aslani con Fakhri Khorvash, Mohamad Ali Keshavarz, Akbar Zanjanpour, Shohreh Aghdashloo.
Rai Movie alle 3, 10 presenta “Viale del tramonto” di Billy Wilder con Gloria Swanson, William Holden, Erich Von Stroheim, Nancy Olson, Fred Clark. Chiudo col mezzo porno mezzo soft “Cameriera senza… malizia” di Lorenzo Onorati e, segretamente, da Bruno Gaburro con Marina Frajese, Caroline Audisio, Giuseppe Curia, Paolo Di Bella, Armando Di Marco, Enzo Garinei, Cine 34 alle 4, 25.
Tra i primi grandi successi di Marina Frajese. Uscito in versione soft, ma disponibile anche in quella hard. Enzo Garinei e Rod Licari, ovviamente, non hanno scene hard, ma comiche. Diciamo…
gloria Swanson Erich von Stroheim ne il viale del tramonto
gloria swanson norma desmond in viale del tramonto
gloria Swanson Erich von Stroheim ne il viale del tramonto
gloria Swanson Erich von Stroheim ne il viale del tramonto
viale del tramonto
DAGOREPORT – A CHE GIOCO STA GIOCANDO GIORGIA MELONI? NELL’ULTIMO CONSIGLIO DEI MINISTRI HA…
DAGOREPORT! FERMI TUTTI! VINCENZO DE LUCA SCENDE IN CAMPO: VENERDI’ PROSSIMO APRE LA LEOPOLDA…
CERA UNA VOLTA IL BULLO DELLA CASA BIANCA! DAVANTI A XI JINPING, DONALD TRUMP SI È PRESENTATO COME…
DAGOREPORT - A VIALE MAZZINI C’E’ MARETTA INTORNO A “FILOROSSO” E AL SUO CONDUTTORE, ANTONINO…
DAGOREPORT - MALAGÒ È SOTTO ASSEDIO E RESISTE AL TENTATIVO DEL GOVERNO (ABODI E GIORGETTI) DI…
DAGOREPORT – GIORGIA DÀ I NUMERI! COSA C’È DIETRO L’ATTACCO DI MELONI ALL’ISTAT, PER LA…