lucignolo

IL DIVANO DEI GIUSTI – IL FILM DI MAGGIOR CULTO DELLA SERATA MI SEMBRA “LUCIGNOLO”, DI MASSIMO CECCHERINI, QUI ALLA SUA OPERA PRIMA, CON UN CAST DI FEDELISSIMI AMICI, ALESSANDRO PACI, CARLO MONNI, FLAVIO BUCCI E UNA STRARIPANTE CLAUDIA GERINI CHE SI ESIBISCE IN UN NUMERO DI POLE DANCE DI 15 MINUTI CHE CI LASCIÒ TUTTI DI STUCCO ANCHE PERCHÉ NON CAPIVAMO SE AVEVA O NO LE MUTANDE - PRIMA DI ARRIVARCI PERÒ ABBIAMO DEI CAPOLAVORI COME “I PREDATORI DELL’ARCA PERDUTA” O “CACCIA A OTTOBRE ROSSO”. LA7 ALLE 23 PRESENTA IL TRISTISSIMO “INTO THE WILD”, MIGLIOR FILM DI SEAN PENN

Vai all'articolo precedente Vai all'articolo precedente
guarda la fotogallery

 

Marco Giusti per Dagospia

 

massimo ceccherini lucignolo

Che vediamo stasera in chiaro? Il film di maggior culto della serata mi sembra “Lucignolo”, di Massimo Ceccherini, qui alla sua opera prima, con un cast di fedelissimi amici, Alessandro Paci, Carlo Monni, Flavio Bucci e una straripante Claudia Gerini che si esibisce in un numero di pole dance di 15 minuti che ci lasciò tutti di stucco anche perché non capivamo se aveva o no le mutande.

 

Cecche e tutti noi ce ne innamorammo perdutamente. Ricordo anche apparizioni eccellenti di Paolo Rossi, Giancarlo Antognoni e Tinto Brass. Film adorato, guarda un po’, da Lietta Tornabuoni che di Cecche fu una vera fan. Cine 34 alle 22, 50.

 

claudia gerini lucignolo

Prima di arrivarci però abbiamo dei capolavori come “I predatori dell’arca perduta” di Steven Spielberg con Harrison Ford, Karen Allen, Paul Freeman, Denholm Elliott, Ronald Lacey., Iris alle 21, 15.  La prima volta che lo vedemmo impazzimmo tutti. Anche se non era certo una novità.

 

C’erano stati decine di grandi avventurosi negli anni ’50. Ma era perfetto, e lo è ancora. Il migliore della serie. Come dirà Spielberg, «L'ho fatto come un film di serie B. Non ho visto il film come nient'altro che una versione meglio realizzata dei serial di Republic». Divenne un film di culto immediatamente, già nel lontano 1981. Solo la frusta in pelle di canguro venne venduta all’asta per 43.000 dollari.

 

 

I PREDATORI ARCA PERDUTA

O l’immancabile “Caccia a Ottobre Rosso” di John McTiernan con Sean Connery, Scott Glenn, Alec Baldwin, Joss Ackland, Tim Curry, Sam Neill, La7Cinema alle 21, 15. Canale 27 alle 21, 15 passa “Un milione di modi di morire nel west”, comedy western diretta da Seth MacFarlane con Amanda Seyfried, Charlize Theron, Liam Neeson, Neil Patrick Harris, Seth MacFarlane.

 

Cine 34 alle 21 propone “Il paradiso all’improvviso” di e con Leonardo Pieraccioni con Angie Cepeda, Anna Maria Barbera, Alessandro Haber, Rocco Papaleo. Rai Movie alle 21, 10 “Gli infedeli” di Stefano Mordini con Valerio Mastandrea, Riccardo Scamarcio, Laura Chiatti, Valentina Cervi, Marina Foïs.

 

sean connery in caccia a ottobre rosso

Vediamo cosa ne scrissi quando uscì su Netflix non passando dal cinema. Ecco. “Mi piace la fregna”, si giustifica candidamente Valerio Mastandrea davanti alla moglie tradita Valentina Cervi in “Gli infedeli” di Stefano Mordini. Un film che avrebbe meritato la sala. Ci sono, oltre a Mastandrea e alla Cervi, Riccardo Scamarcio, Massimiliano Gallo, Laura Chiatti. Scamarcio è anche coproduttore, assieme alla Indigo, e cosceneggiatore, assieme a Filippo Bologna e allo stesso Mordini.

 

 

 

gli infedeli cervi mastandrea

Ma il film, una commedia a episodi su sesso e tradimenti tra coppie, è il remake abbastanza fotocopia (almeno per certi episodi) di una commedia francese di successo, “Les Infideles”, con un cast capitanato da Jean Dujardin e Gilles Lellouche, anche registi. Da otto episodi originali ci siamo però ridotti a cinque, e nessuno va a Las Vegas perché è interamente ambientato a Roma.

 

Devo dire che anche il film francese faceva un po’ il verso ai capolavori a episodi di Dino Risi, Mordini resta a metà contaminando commedia italiana e francese, è un ottimo regista, ma si rivela più adatto al genere drammatico, “Pericle il Nero” con Scamarcio, che alla leggerezza della commedia a episodi. Inoltre, né Scamarcio né Mastandrea hanno quella grazia guascona e ultramacha che avevano i due protagonisti francesi, Dujardin e Lellouche. Mastandrea nemmeno ci prova, e viene perfino umiliato nell’episodio più umiliante e più risiano di calvo pipparolo con moglie comprensiva, Marina Fois. Scamarcio al massimo fa il Lando Buzzanca arrapato senza avere quella stessa follia siciliana. E non è un comico, ahimé. 

 

riccardo scamarcio sul set degli infedeli

L’aria da guascone l’avrebbe sicuramente di più Massimiliano Gallo, come dimostra il primissimo episodio, ma viene utilizzato troppo poco. Alcuni episodi, va detto, funzionano bene, grazie anche alle partner femminili, penso a Laura Chiatti che scopre il tradimento di Scamarcio, ma penso soprattutto a una meravigliosa Valentina Cervi che ruba la scena a tutti facendo una moglie altoborghese gelosa e dominatrice in grado di passare dalla gentilezza alla rabbia in pochi secondi e di far funzionare anche il più svogliato Valerio Mastandrea che non riesce a gestire la situazione.

 

l’illusione perfetta. now you see me. now you 2

Se alcuni episodi sono proprio modesti, come quello di Mastandrea calvo e pipparolo o quello di Scamarcio arrapato durante la convention di venditore della sua ditta che ci prova anche con la più brutta del gruppo, l’ultimo episodio con i tre al ristorante, oddio il film è pieno di pubblicità neanche fosse una di quelle brutte commedie italiane di oggi…, funziona perché vedi, finalmente, i tre maschi a zonzo per le strade di Roma e a tavola che parlano di sesso.

 

Canale 20 alle 21, 10 passa la commedia con colpo “Now You See Me 2” di Jon M. Chu con Jesse Eisenberg, Mark Ruffalo, Woody Harrelson, Dave Franco, Daniel Radcliffe. Già aveva capito poco il primo film, figuriamoci il secondo. La storia, scrivevo, è solo una base per intrattenimento frenetico e regia velocissima per distrarre lo spettatore dai buchi di sceneggiatura. Ma ha un cast ricco e moderno, e come film estivo, come serie di belle facce ben riprese, va giù tranquillamente…

 

 

now you see me 2

Ecco, scrivevo esattamente questo per il primo film della serie, Now You See Me, diretto da Louis Leterrier e sono costretto a ripeterlo per il sequel Now You See Me 2, diretto da Jon M. Chu con, più o meno lo stesso cast, uno degli stessi sceneggiatori, Ed Soloman, e lo stesso schema. Tanto fracasso per nulla.

 

Certo, il cast è ben composto. I quattro maghi esibizionisti e truffatori sono Jesse Eisenberg, Woody Harrelson, Dave Franco e la nuova venuta Lizzy Caplan, che prende il posto di Isla Fisher, incinta. Il loro capo è sempre Mark Ruffalo, che alterna il ruolo di mago a quello di tenente di polizia. I cattivi sono Michael Caine, come nell’altro film, con l’aggiunto di un pargoletto cattivo, un Daniel Radcliffe pizzuto ormai ben lontano dal mondo di Harry Potter.

 

claudia gerini lucignolo

Come Jolly del gruppo c’è il grande Morgan Freeman, finito in galera alla fine del primo film e qui fatto uscire per l’occasione. La storia è una caciara senza fine e non ve la spiego. Diciamo solo che c’è questo gruppo di maghi alle prese con un  miliardario pazzo, Daniel Radcliffe, che li incastra in quel di Macao e li obbliga a rubare per lui un chip con il quale può controllare qualsiasi cosa.

 

Ma c’è anche un percorso personale di Mark Ruffalo che ancora ricorda il padre mago morto durante un numero alla Houdini in una cassaforte nel fondo del mare. E cerca vendetta e riscatto. I singoli numeri non sono male, soprattutto quando l’azione si sposta a Macao e compaiono gli attori cinesi, ma il doppio pazzarello e cattivo di Woody Harrelson è insopportabile e la storia è davvero confusa. Alla fine quello che i maghi ci hanno davvero tolto sono due ore di tempo per vedere un buon film. Che non è questo.

 

Più originale, Rai 4 alle 21, 20, “Old Guy”  di Simon West con Christoph Waltz, Lucy Liu, Cooper Hoffman, Desmond Eastwood, Ryan McParland. Rai5 alle 21, 20 passa “Miss Marx” di Susanna Nicchiarelli con Romola Garai, Patrick Kennedy, John Gordon Sinclair, Felicity Montagu, Karina Fernandez, biopic dedicato alla vita sfortunata della figlia di Karl Marx. Diciamo che è difficile essere la figlia di un genio e cercare di poter vivere la propria vita al di fuori del confronto continuo con la figura paterna.

 

 

miss marx 2

 Ancor più difficile farne un film. Susanna Nicchiarelli, dopo averci dato l’ottimo “Nico, 1988” dedicato alla vita della cantante dei Velvet Underground nei suoi ultimi anni di vita, ci prova con questo “Miss Marx”, che passò in concorso a Venezia, scomodando addirittura l’ultima sfortunata figlia dei sei che ebbe Karl Marx, Eleanor, nata nel 1855 e morta suicida a 43 anni.

 

Nemmeno le altre figlie finirono bene, Jenny morì due mesi prima del padre, mentre Laura si suiciderà col marito nel 1911. Eleanor, chiamata in famiglia Tussy, interpretato con grande partecipazione da Romola Garai, era figlia amatissima del vecchio Karl, interpretato nei flashback dal regista Philip Gröning, colta, intelligente, sensibile. Si divise fra la passione per il teatro, per la letteratura e la politica.

 

miss marx 1

Fu la prima traduttrice in inglese di “Madame Bovary” di Flaubert, mise in scena delle dotte rappresentazioni teatrali, addirittura una “Casa di bambola” di Ibsen dove lei era Nora e suo marito, l’intellettuale Edward Avelling, interpretato qui da Patrick Kennedy, era Torvald.

 

E’ anche una delle scene migliori del film, perché rivela molto dei veri sentimenti di Eleanor. Fece politica militante lottando per le condizioni degli operai e per i diritti delle donne. Il film si apre col suo discorso funebre per il padre nel cimitero di High Gate a Londra. Ma, come le sue eroine letterarie, Eleanor fu alla fine schiava del potere maschile, fosse quello benevolo del padre, che non era un santo, fosse quello del marito, alla fine democratico solo a parole e non certo con lei.

 

miss marx

Alla Nicchiarelli, brava ragazza di Prati cresciuta tra Normale e Moretti, magari un po’ lontana da queste eroine rivoluzionarie e perdenti, dopo “Nico”, credo interessasse questo aspetto di ragazza in lotta contro le ingiustizie del mondo che non riesce a rendere più libera la sua vita.

 

Come messa in scena è più o meno identica a quella di “Nico”, ha una buona fotografia di Crystler Fournier, buone musiche dei Gatto Ciliegia contro il Grande Freddo sostenuti da un gruppo inglese, i Downtown Boys, una produzione intelligente come quella di Marta Donzelli e Gregorio Paonessa, ma non può vantare, certo, le canzoni di Nico, la performance strepitosa di Trine Dyrholm.

 

into the wild 1

E, purtroppo, anche se deve esserci voluto un bel coraggio a fare un film del genere, non ha la forza e il fascino di quella storia.

 

Cielo alle 21, 25 passa il clamoroso “Machete” di Robert Rodriguez con Danny Trejo, Michelle Rodriguez, Jessica Alba, Robert De Niro, Lindsay Lohan. Pochi giorni fa Danny Trejo ha detto la sua contro Donald Trump. Ecco, ci vorrebbe Machete in queste elezioni… Passiamo alla seconda serata con l’action “Operazione Raqqua” di Gerardo Herrero con Álvaro Morte, Mina El Hammani, Fariba Sheikhan, Déborah François, Cristina Kovani, Rai4 alle 22, 55. La7 alle 23 presenta il tristissimo “Into the Wild” di Sean Penn con Emile Hirsch, Marcia Gay Harden, William Hurt, Jena Malone, Catherine Keener, dove un avventura in solitaria si trasforma in una tragedia.

 

 

the burning plain 1

E’ il miglior film girato da Sean Penn, tratto dalla vera tragica storia di un ragazzo, Chris McCandless, che appena laureato se ne va in cerca della vita selvaggia in America e finisce al freddo in Alaska dentro un autobus.

 

Torna su Rai Movie alle 23, 05 “Il vento e il leone”, strepitoso avventuroso storico diretto da John Milius con Sean Connery, Candice Bergen, Brian Keith, John Huston, Geoffrey Lewis. Italia 1 alle 23, 20 passa l’action “Survivor” di James McTeigue con Milla Jovovich, Pierce Brosnan, Dylan McDermott, James D'Arcy, Angela Bassett. Ha delle critiche terrificanti, solo l’8% di gradimento critico.

 

Mediaset Italia 2 alle 23, 40 passa “Halloween III – Il signore della morte” diretto da Tommy Lee Wallace con Tom Atkins, Stacy Nelkin, Dan O'Herlihy, Michael Currie. John Carpenter, da produttore e supervisore, decise di eliminare dal terzo film il personaggio di Michael Myers. E tolse anche quello interpretato da Jamie Lee Curtis. Fin dal primo film non voleva che il cattivo tornasse all’infinito.

 

the burning plain

Per questo il pubblico non lo seguì. In un primo tempo il regista scelto da Carpenter per il terzo episodio della saga era Joe Dante, che chiamò a scrivere la sceneggiatura l’inglese Nigel Kneale, arrivato a Hollywood per scrivere il remake, che non si farà mai, de “Il mostro della laguna nera” diretto da John Landis. Dante chiese a Kneale una storia ambientata a Halloween, ma non un sequel dei due film precedenti. L’idea rimase quando Dante uscì dal film e subentrò l’assistente di Carpenter, Tommy Lee Jones. Kneale non apprezzò i cambiamenti di sceneggiatura che aveva fatto lo stesso Tommy Lee Wallace spingendo verso una inutile violenza la saga, e chiese di togliere il nome dai titoli di testa.

 

 

claudia gerini lucignolo

Forse andrebbe rivisto, LA7 Cinema alle 23, 50, l’horror “The Gift” di Sam Raimi con Cate Blanchett, Keanu Reeves, Hilary Swank, Giovanni Ribisi. Allora, quando uscì, passò un po’ inosservato. Rete 4c alle 0, 55 propone “The Burning Plain”, primo film scritto e diretto da  Guillermo Arriaga, sceneggiatore di Inarritu, quello che si era inventato i film costruiti partendo da frammenti che vanno poi rimessi a posto. Il cast comprende Charlize Theron, Kim Basinger, Jennifer Lawrence, José María Yazpik. Era un po’ confuso.

 

Rai Movie all’1 passa “Il colosso di Rodi”, primo peplum firmato da Sergio Leone con Rory Calhoun, Lea Massari, Georges Marchal, Conrado San Martín, Angel Aranda. Non funzionò. Per una volta fatemi chiudere con un gran bel film, “Fuori orario” di Martin Scorsese con Griffin Dunne, Rosanna Arquette, Linda Fiorentino, Verna Bloom, Tommy Chong, Teri Garr, La7 Cinema, alle 2. Un piccolo film che si svolge tutto in una notte e si deve obbligatoriamente concludere con l’arrivo dell’alba. Fantastico.

claudia gerini lucignolointo the wild 3lucignolo claudia gerini massimo ceccherini lucignoloclaudia gerini massimo ceccherini. lucignolomassimo ceccherini alessandro paci lucignolo