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IL DIVANO DEI GIUSTI - I FILM DELLA PRIMA SERATA IN TV SONO UN PO’ VISTI, MA BUONI. C’È DI TUTTO, INOLTRE – SU CINE 34 ALLE 21 PASSA “IL CICLONE”, IL PRIMO GRANDE SUCCESSO DI PIERACCIONI, MA AVETE ANCHE “SPIDER-MAN 2”, IL TARDO VANZINA MOVIE “MIAMI BEACH” - SU IRIS ALLE 21, 15 PASSA IL BELLISSIMO “ALIENS – SCONTRO FINALE”. SIGOURNEY WEAVER EBBE UNA NOMINATION ALL’OSCAR COME PROTAGONISTA, COSA MAI SUCCESSA PER UN FILM DI FANTASCIENZA - ANDATE SUL SICURO CON “DONNIE BRASCO”, CHEVELODICOAFFÀ… - VIDEO

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Marco Giusti per Dagospia

 

il ciclone 2

Che vediamo stasera in chiaro? I film della prima serata in tv sono un po’ visti, ma piuttosto buoni. C’è di tutto, inoltre. Cine 34 alle 21 passa “Il ciclone” secondo film di Leonardo Pieraccioni, ma il suo vero primo grande successo, fortemente voluto da Rita Rusic, con Leonardo Pieraccioni, Lorena Forteza, Natalia Estrada, Benedetta Mazzini, Paolo Hendel, Massimo Ceccherini, Tosca D’Aquino e la voce di Mario Monicelli.

 

Faceva ridere nel ricordo di allora, soprattutto facevano ridere Hendel e Cecche. E le ballerine di flamenco erano un’idea. Canale 20 alle 21, 10 propone “Spider-Man 2”di Sam Raimi con Tobey Maguire, Kirsten Dunst, James Franco, Alfred Molina, Rosemary Harris. Bello, forse anche più del primo Spider-Man di Sam Raimi, scritto anche da Michael Chabon.

 

spider man 2

La5 alle 21, 10 passa “Miracolo nella 34° strada” di Les Mayfield con Richard Attenborough, Elizabeth Perkins, Dylan McDermott, Mara Wilson, James Remar, J.T.Walsh, remake del campione del 1947 diretto da George Seaton con Edmund Gween, Maureen O’Hara. Non fu un successo.

 

Rai Movie alle 21, 10 passa invece “Miami Beach”, tardo film dei Vanzina con Ricky Memphis, Max Tortora, Paola Minaccioni, Giampaolo Morelli, Emanuele Propizio. “Sta Miami sembra Freggene!” Arieccoli i Vanzina… Con i loro romani in vacanza, “E lavati i piedi! Non fa il solito tuo!” dice Max Tortora al figlio che va a studiare a Miami. Lo scambio di battute sofisticate, “Mi si è rotto il tacco!” fa la Minaccioni simil Franca Valeri in milanese – “Io mi so rotto il cazzo!” le risponde Max Tortora.

 

miami beach

Un po’ di rutti, la fiatella, qualche scurreggetta (la spara la bionda bona). Una nuova maggiorata, Neva Leoni, con un seno davvero enorme come la Allasio o la Donatella Damiani dei bei tempi. Ricky Memphis ormai completamente fermo di fronte allo schermo. Le battute sugli scarpari del centro, “So scarparo e ci ho il 48 de piede, quindi se te pijo te faccio male”, sugli sconti per le polacchette, “Il 30 per cento? Fagli il 25 per cento”.

neva leoni miami beach

 

Questo allegro e festoso Miami Beach è esattamente come lo pensate. Con tanto di battute sul Birdwatching, “un posto dove si guardano gli uccelli, ma non nel senso che pensa lei”, fa la Minaccioni a Max Tortora. E poi trionfano davvero, finalmente, Max Tortora e Paola Minaccioni come coppia alla Sordi-Valeri, lui scatenato scarparo romano separato dalla moglie, “lo sa dove sta sta pulciara? A Sabaudia!”, lei come milanese raggelata che alla fine cederà allo scarparo. La storia è un puro pretesto per portare tutti i romani a Miami e fare una vanzinata americana (“Miami mica è Spoleto!”).

 

 Lo scarparo e la milanese hanno due figli, Luca, Filippo Laganà (vero figlio di Rodolfo Laganà) e Camilla Tedeschi (vera figlia di Corrado Tedeschi), che vanno a Miami per studiare e si innamoreranno subito. Per poi ripensarci. E lo stesso faranno, dopo mille scontri alla Christian-Boldi anche i loro genitori.

miami beach.

 Ricky Memphis, invece, separato dalla moglie, doveva andare in Bretagna a dimagrire insieme alla nuova compagna sovrappeso, ma si ritrova a inseguire la figlia minorenne, la supermaggiorata Neva Leoni, in quel di Miami, dove è scappata assieme a due amiche. Per ritrovarla assolda un ragazzetto romano fancazzista, Emanuele Propizio, mentre la figlia civetta con un bellimbusto napoletano trovato sul luogo, Giampaolo Morelli.

 

In mezzo c’è una cameriera messicana sui pattini, Mariela Garriga, la bionda bona scorreggiona, Nina Strauss. Ma diciamo che gli americani in questo caso servono solo da scenografia. Come ai tempi di Don Buro si ride per i romani in vacanza.

SIGOURNEY WEAVER ALIENS SCONTRO FINALE

 

Su Iris alle 21, 15 passa il bellissimo “Aliens – Scontro finale” di James Cameron con Sigourney Weaver, Carrie Henn, Michael Biehn, Paul Reiser, Lance Henriksen, Bill Paxton. Sigourney Weaver ebbe una nomination all’Oscar come protagonista, cosa mai successa per un film di fantascienza.

 

Per far capire alla troupe chi era, Cameron fece vedere il suo ultimo film, “Terminator”. Il dramma fu che si presentarono in pochissimi a vederlo. Cameron aveva scritto la sceneggiatura di “Aliens” prima di girare “Terminator”. La Fox lo aspettò per girare anche “Aliens”. Sigourney Weaver chiese e ottenne un assegno da 1 milione di dollare, trenta volte quello che aveva preso per il primo “Alien”.

 

Canale 27 alle 21, 15 propone “Come ti spaccio la famiglia” commedia su una famiglia di spacciatori diretta da Rawson Marshall Thurber con Jason Sudeikis, Jennifer Aniston, Emma Roberts, Will Poulter, Molly C. Quinn. Non male. La 7Cinema alle 21, 15 punta sul sicuro con, chetelodicoaffà, “Donnie Brasco” di Mike Newell con Al Pacino, Johnny Depp, Michael Madsen, Bruno Kirby, James Russo.

 

donnie brasco

Rai5 alle 21, 20 propone “Il treno” di  John Frankenheimer con Burt Lancaster, Paul Scofield, Jeanne Moreau, Michel Simon, Suzanne Flon, Wolfgang Preiss, dove Burt, che fa il ferroviere partigiano francese (seee…) cerca di non far partire per la Germania un treno pieno di capolavori francesi rubati dai tedeschi.

 

 Il film venne iniziato da Arthur Penn, ma venne contestato da Burt Lancaster, anche coproduttore, e sostituito da Frankenheimer. Burt affidò a Walter Bernstein la riscrittura del film. Sembra che, dopo il disastro de “Il gattopardo”, Burt volesse più azione nei suoi film. Siccome Franknheimer sforò parecchio e il budget salì, lo stesso Burt si ridusse la paga da 750 mila dollari a 150 mila....

jason bourne

 

Italia 1 alle 21, 20 passa “Jason Bourne” di Paul Greengrass xon Matt Damon, Julia Stiles, Tommy Lee Jones, Alicia Vikander, Vincent Cassel, Riz Ahmed, dove Matt Damon e Paul Greengrass tornano a raccontare le avventure del personaggio di Jason Bourne. Per l’occasione torna anche Julia Stiles. Bello. Assolutamente da rivedere.

american assassin 3

Rai4 alle 21, 20 passa “American Assassin”, thriller di Michael Cuesta con Dylan O'Brien, Michael Keaton, Taylor Kitsch, Sanaa Lathan, Shiva Negar, David Suchet. Tv8 alle 21, 40 propone forse il film che potrebbe interessare più spettatori, cioè “Bohemian Rhapsody” di Bryan Singer con Rami Malek, Lucy Boynton, Gwilym Lee, Ben Hardy, Joseph Mazzello, Aidan Gillen.

 

Vita, amori, opere e morte di una rock star come Freddie Mercury e di una banda come i Queen. Non era un’impresa facile da portare sullo schermo, scrivevo quando il film uscì. Non sarebbe stato facile nemmeno farlo con i Pooh, figuriamoci con una band così popolare in tutto il mondo e con tanti artisti ancora vivi e interessati all’operazione, come Brian May e Roger Taylor, che qui diventano consulenti storici e musicali.

 

bohemian rhapsody

Eppure, questo Bohemian Rhapsody, diretto da Bryan Singer, ma completato da Dexter Fletcher, scritto da uno sceneggiatore di qualità come Antony McCarten (Darkest Hour, La teoria del tutto), e soprattutto interpretato da una nuova star come Rami Malek nei panni di Freddie Mercury, malgrado la lunga progettazione, una lavorazione disastrosa che aveva portato alla cacciata di Singer, le tante inesattezze giustamente segnalate dai fan e dagli esperti, le critiche non sempre positive, si è rivelato un successo pauroso.

 

E trionfo di Rami Malek, anche se non somiglia granché a Freddie Mercury e anche se, quando venne chiamato, sapeva poco e niente su di lui. Ma la vera forza del film sono proprio lui come Freddie Mercury e la musica dei Queen. Il progetto era partito nel 2010 dal produttore Graham King, che rimarrà fino alla fine, assieme a Jim Beach, uno dei manager di Mercury, e vedeva come protagonista addirittura Sasha Baron Cohen.

bohemian rhapsody

 

Tre anni dopo tutto salta, perché l’attore voleva farne un film molto più spinto su sesso e situazioni forti, mentre i reduci della band volevano un film più tranquillo, più per tutti. Il progetto passa allora a Dexter Fletcher, ex attore bambino (Bugsy Malone, ma soprattutto The Elephant Man) poi diventato regista, che lo pensa con Ben Whishaw protagonista. Ma a Fletcher viene preferito il più forte Bryan Singer, il regista de I soliti sospetti e di Superman, mentre cade anche Ben Whishaw come protagonista.

 

La scelta di Rami Malek, nato a Los Angeles, ma da genitori egiziani, come Freddie diventa quella più giusta, a parte la scarsa somiglianza fisica, visto che il cantante era di origini pakistane, si chiamava Farrokh Bulsara, e un attore non inglese sarebbe stato comunque preferibile per un pubblico molto vasto. Ma sul set le cose non funzionano tra Rami Malek e Bryan Singer, che seguita a arrivare tardi sul set o a non venire proprio.

BOHEMIAN RHAPSODY 2

 

Per un po’ prende il suo posto il direttore della fotografia, Newton Thomas Sigel, ma alla fine, per girare le ultime due settimane di riprese e montare il tutto, la produzione richiama proprio Dexter Fletcher che ben conosceva il progetto, ma che non potrà firmare assieme a Singer perché la guild americana dei registi permette una sola firma alla regia. Poco male. Fletcher completa il tutto e il film esce con successo.

 

Diciamo che l’assenza di un regista unico in qualche modo si sente, come si sente che è un film che deve mediare fra troppi interessi, soprattutti quelli dei reduci della band, invischiati nell’operazione.

 

BOHEMIAN RHAPSODY rami malek nei panni di freddie mercury

Molti hanno storto il naso non solo rispetto alle inesattezze, la band non si era affatto sciolta prima del concerto finale di Wembley nel 1985, il suo ultimo amante, Jim Hutton, non era un cameriere, ecc., ma l’interpretazione di Rami Malek resta comunque memorabile, le scene che lo vedono confrontarsi con il manager della Emi, interpretato da uno scatenato Mike Meyers, che non vuole come single di “A Night at the Opera” i sei minuti di “Bohemian Rhapsody”, e porterà all’uscita di Freddie Mercury dall’etichetta, sono notevoli.

THE MONUMENTS MEN

Come lo è la sua storia d’amore etero con la Mary Austin di Lucy Boynton. Passiamo alla seconda serata con, LA7 alle 22, il divertente “Monuments Men” di George Clooney con George Clooney, Matt Damon, Bill Murray, Cate Blanchett, Jean Dujardin, Bob Balaban.

 

 C’è pure l’anziano babbo di George, Nick Clooney, che interpreta il figlio da vecchio che porta il nipotino a Bruges a vedere la Madonna con bambino di Michelangelo che coi suoi uomini ha salvato dalla furia e dall’avidità nazista.

 

George Clooney ha deciso di impostare il suo serissimo film, la ricostruzione di una celebre missione di uomini di cultura americani, inglesi e francesi, i Monuments Men appunto, che sono pronti davvero a sacrificare la propria vita per riportare a casa le opere rubate dai nazisti dai musei, dalle chiese e dai galleristi ebrei, secondo un modello di war movie ironico più alla Brian G. Hutton di “Kelly’s Heroes” che alla Robert Aldrich di “Quella sporca dozzina” o alla Quentin Tarantino di “Inglorious Bastards”.

 

THE MONUMENTS MEN

I Monuments Men di Clooney, eleganti, simpatici, neanche troppo in forma, come il grosso John Goodman o Bob Balaban, sono dei guasconi che vanno in missione col sorriso e un legame d’amicizia alla “Ocean’s Eleven” perché sanno quanto poco interesse abbia il pubblico caprone del cinema di oggi per l’arte classica e per le missioni culturali. Per loro i Picasso e i Matisse possono ammuffire nelle miniere di sale dove gli avevano chiusi i tedeschi o nei sottoscala del Maxxi.

 

Per questo Clooney e il suo cosceneggiatore Grant Heslov cercano di snellire il racconto puntando non sull’aspetto museale, ma sul cameratismo ironico del gruppetto, abilmente costruito con attori di grande richiamo.

THE MONUMENTS MEN

 

Del resto, le scene più riuscite, e non sempre solo divertenti, anzi, sono proprio quelle che vedono i nostri eroi inciampare in una guerra mondiale che sta finendo, ma non è ancora finita, così ci si può ritrovare con un piede su una mina inesplosa, in mezzo a una vera e propria battaglia tra soldati americani e tedeschi, sotto una pioggia di colpi provocata da un cecchino bambino, o a farsi la doccia nel campo militare ascolta il disco che ti è arrivato da casa con la voce dei tuoi.

 

E’ vero che non è un film del tutto riuscito, ma non era facile farne una macchina di successo oggi partendo da un tema così nobile e oltre tutto reale.

 

ANDREA ZALONE IL GIORNO PIU BELLO 3

Rai Movie alle 22, 40 passa “Il giorno più bello”, commedia di Andrea Zalone, autore di Maurizio Crozza, con Luca Bizzarri, Paolo Kessisoglu, Valeria Bilello, Carlo Buccirosso, Fiammetta Cicogna. Non ebbe molta fortuna. Su Canale 27 alle 23, 05 il buffo “Dave. Presidente per un giorno” commedia presidenziale di Ivan Reitman con Kevin Kline che fa il sosia del presidente pronto a sostituirlo per un giorno, Sigourney Weaver, Frank Langella, Ben Kingsley, Laura Linney.

michelle williams marilyn

La7 Cinema alle 23, 40 propone “Marilyn”, di Simon Curtis con Michelle Williams, Emma Watson, Julia Ormond, Eddie Redmayne, Kenneth Branagh, che uscì in occasione del cinquantenario della morte dell'attrice.

 

Diretto dal cinquantenne inglese Simon Curtis, e scritto  da Adrian Hodges, è tratto da due libri di ricordi dello scrittore inglese Colin Clarke, che ebbe, all'epoca della lavorazione di "Il principe e la ballerina" diretto e interpretato da Laurence Olivier, unico film girato in Inghilterra da Marilyn, una breve flirt con la star.

 

I produttori, cioè la BBC e l'UK Film Council e l'ingombrante Harvey Weinstein come socio americano, ne hanno voluto fare qualcosa di più grande, malgrado l'esiguo budget (sei milioni di sterline).

 

E soprattutto hanno cercato di lanciare agli Oscar, riuscendo almeno nella sua candidatura, la brava Michelle Williams, attrice fine e dotata, come ha dimostrato in tanti piccoli film, come "Blue Valentine" e "Meek's Cutoff", ma forse non particolarmente adatta a dar vita a Marilyn. Potenza (allora) di Weinstein.

 

Ma anche sua debolezza, perché questo "Marilyn" pretende troppo da Michelle Williams, e ci spinge obbligatoriamente al confronto con la vera Marilyn, che non difende la giovane attrice scelta per il ruolo. Il film, va detto, come tante produzioni inglesi di rango, ha una sua solida costruzione e set perfetti, ritroviamo perfino gli studi Pinewood dove si girò effettivamente il film di Olivier.

 

michelle williams marilyn 2

E gli attori sono di tutto rispetto, Kenneth Branagh si diverte come un matto a rifare Laurence Olivier, e in gran parte ci riesce, Judy Dench è uno spasso come la divina Dame Sybil Thorndike, stella del teatro, Julia Ormond ha la giusta tristezza per interpretare una dolente Vivien Leigh, mentre Dougray Scott fa un allampanato Arthur Miller e Zoe Wanamaker, figlia dell'attore americano Fred Wanamaker, spetta il ruolo dell'isterica Paula Strasberg, coach ufficiale di Marilyn e non è male neanche il giovane protagonista Eddie Redmayne nei panni di Colin Clark, assistente di Olivier, che si ritrova a vivere una settimana di fuoco con Marilyn sotto gli occhi della fidanzatina Lucy, Emma Watson.

michelle williams marilyn 3

 

 Il cinefilo antico (quasi bacucco) si divertirà a rivedere sullo schermo il direttore della fotografia Jack Cardiff, noterà l'attenzione degli artigiani inglesi nel ricostruire il set di un film sballato ma di culto come "Il principe e la ballerina". Ma se la coppia Olivier-Marilyn funzionava, malgrado tutto, nel film originale e perfino in questa ricostruzione, grazie a Branagh credo, la coppia Clark-Marilyn non riesce a farci emozionare.

 

Alla fine tutto sembra sempre un'imitazione mal riuscita di un mondo che non c'è più e quel poco di magia che si era creata con grandi attori e set giusti, se ne va e la stessa Michelle Williams, malgrado la candidatura agli Oscar, non credo ci abbia proprio guadagnato da questo film. Il problema è anche la storia, troppo esile per poterci cucire addosso un film, o il viaggio modello BBC sul come si girava una volta in Inghilterra.

denise tantucci cristiano caccamo io e mio fratello

Tv8 alle 0, 10 passa la commedia “Che fine hanno fatto i Morgan?” di Marc Lawrence II con Hugh Grant, Sarah Jessica Parker, Sam Elliott, Mary Steenburgen, Elisabeth Moss. Rai Movie alle 0, 20 un modesto “Charlie's Angels” diretto da Elizabeth Banks con Kristen Stewart, Naomi Scott, Ella Balinska, Elizabeth Banks, Djimon Hounsou.

 

 Canale 5 alle 0, 45 un buffo “Io e mio fratello” di Luca Lucini con Denise Tantucci, Cristiano Caccamo, Greta Ferro, Marco Leonardi, Paola Lavini, Nino Frassica, dove una ragazza scopre che la sua ex sta per sposare proprio suo fratello…

 

 Rete 4 alle 0, 50 passa il capolavoro di Clint Eastwood “Gli spietati” con Clint Eastwood, Gene Hackman, Morgan Freeman, Richard Harris. Cine 34 all’1 passa “Il migliore dei mondi” diretto da Maccio Capatonda, Danilo Carlani, Alessio Dogana con Maccio Capatonda, Pietro Sermonti, Martina Gatti. Già il fatto che c’è Maccio promette bene.

 

seduzione coniugale

Rai Movie alle 2, 15 ci offre il thriller “Hotel Artemis” di Drew Pearce con Jodie Foster, Dave Bautista, Sofia Boutella, Jenny Slate, Charlie Day, Jeff Goldblum. Su Cine 34 alle 2, 25 passa il rarissimo “Seduzione coniugale” di Franco Daniele con Gabriele Tinti, Rosemarie Lindt, Gaia Germani, Mimmo Mazzotto. Chiudo con “Gli amori e le avventure di Scaramouche” di Enzo G. Castellari con Michael Sarrazin, Ursula Andress, Aldo Maccione, Giancarlo Prete, Rai Movie alle 5. 

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