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IL DIVANO DEI GIUSTI - NELL'ANNIVERSARIO DELLA STRAGE DI CAPACI, IL FILM DELLA SERATA È IL MAFIA MOVIE CON PENTITO "IL TRADITORE", INTERPRETATO DA PIERFRANCESCO FAVINO COME DON MASINO BUSCETTA - CINE 34 TORNA SULLA COMMEDIA SEXY A EPISODI CON "ZUCCHERO, MIELE E PEPERONCINO" - OCCHIO AL BIOPIC SU ARETHA FRANKLIN “RESPECT” - NEL CUORE DELLA NOTTE C'E' IL CAPOLAVORO DI ORSON WELLES "F COME FALSO", CHE PARTE PROPRIO DAL CONCETTO DI FALSO PER PARLARE DI CINEMA. RICORDO DI AVERLO VISTO UNA MATTINA DI UN SECOLO FA A VENEZIA...
Marco Giusti per Dagospia
Che vediamo stasera in chiaro? “Viva Santa Rosalia!” Il film della serata è il mafia movie con pentito “Il traditore” di Marco Bellocchio, interpretato da Pierfrancesco Favino come Don Masino Buscetta, Luigi Lo Cascio come Totuccio Contorno, Fabrizio Ferracane come Pippo Calò e Fausto Russo Alesi come Giovanni Falcone, Rai Due alle 21, 20. Non esiste una traduzione palermitana per traditore. Si usa al massimo infame. Che non è la stessa cosa, anche se spiega bene la cosa. Anche meglio.
asia argento - trauma di dario argento
Ma sembra che l’idea del tradimento proprio non appartenga non dico all’onorata società, come ai tempi di Franco e Ciccio, ma almeno alla lingua palermitana. E’ bello, solido, ben recitato, con un lavoro incredibile sulla lingua palermitana e sulla ricostruzione di una storia vera e potentissima questo Il traditore di Marco Bellocchio. Anche se Bellocchio non è né giovane né esperto in mafia movie, bisogna ammettere che il lavoro che ha fatto sugli attori e sulla messa in scena del film è grandioso.
Inoltre lo fa con un’onestà intellettuale ammirevole, sforzandosi di non buttarsi nel già visto dei tanti film celebri americani, da Coppola a Scorsese, né sui seriali italiani famosi, e stando alla larga da stereotipi facili e fastidiosi. Il personaggio di Buscetta, l’uomo della vecchia mafia “buona” di Stefano Bontade in lotta con i terribili corleonesi di Totò Riina, stretto alle corde e per questo, per salvarsi la vita, diventato traditore, è monumentale. Uno Scarface, un Don Vito Corleone, insomma.
zucchero miele e peperoncino edwige fenech e lino banfi
E Favino compie il miracolo di essere credibile e di essere cinema, anche se non ha in bocca il palermitano di nascita e di grande esperienza teatrale di Luigi Lo Cascio come Totuccio Contorno o quello di Farizio Ferracane. Le parti migliori, è ovvio, sono quelle che vedono il teatrino dei pupi all’opera nel Maxiprocesso, con Buscetta che affronta i nemici. Grazie anche alle registrazioni d’epoca i risultati sono strepitosi. Come è strepitosa, e meno nota, la parte legata al processo Andreotti, con Bebo Storti meraviglioso come avvocato Coppi.
L’idea, che non è certo solo idea di Bellocchio e dei suoi sceneggiatori, Francesco Piccolo-Velia Santella-Ludovica Rampoldi, è che attorno al tradimento di Buscetta e alla guerra micidiale, trecento morti, con la quale i corleonesi prendono il potere in Sicilia, non solo cambia l’assetto di Cosa Nostra all’interno dell’isola, ma anche del paese. Visto che i veri pupari, come da tradizione, stanno a Roma.
enzo robutti zucchero miele e peperoncino
Buscetta non racconta proprio tutto al giudice Falcone, ma racconta quanto basta per aprire per sempre il sipario sulla costruzione piramidale di Cosa Nostra. E vendicarsi dei corleonesi che gli hanno ucciso i figli e rovinato la vita. Rispetto alle guerre di Gomorra che abbiamo visto in questi ultimi anni in tv, non c’è storia. La Mafia è un’altra cosa. E i film di mafia ci riportano a una grande tradizione italiana che non andava interrotta.
Vedo però che su Mediaset Italia 2 alle 21 passa un film di Dario Argento di ben trent’anni fa, anche se a me sembra tutto sommato recente. Parlo di “Trauma”, secondo film girato in America da Dario Argento nel 1992, scritto da Gianni Romoli e Franco Ferrini, con Asia Argento, Christopher Rydell, gli americani Frederic Forrest, Brad Dourif e Piper Laurie. La storia vede una ragazza anoressica che ha visto un serial killer uccidere i genitori. Leggo, sul sito IMDB, che Asia ha scritto di aver avuto problemi a girare la sua prima scena di nudo a 16 davanti al padre.
Averlo fatto le è sembrato «… molto strano, molto doloroso. Qualcosa che portavo con me, ma non avevo davvero il coraggio di parlare con lui su... Sicuramente mi ha ferito e ha manipolato la mia personalità». Leggo che il personaggio della ragazza protagonista è un po’ stato modellato su Anna, la sorellastra di Asia, figlia di Daria Nicolodi e di Mario Ceroli, che soffriva di anoressia, e che è morta nel 1994 per un incidente di motorino a Roma. E questo fu davvero un trauma per Asia.
una famiglia mostruosa di volfango de biasi foto di chiara calabr
Cine 34 alle 21 torna ancora una volta sulla commedia sexy a episodi con “Zucchero, miele e peperoncino” di Sergio Martino con Renato Pozzetto, Lino Banfi, Pippo Franco, Edwige Fenech. Rai Movie alle 21,10 propone lo sgangherato ma divertente “Una famiglia mostruosa” di Volfango De Biasi con Massimo Ghini, Lucia Ocone, Pasquale Petrolo, Ilaria Spada, Paolo Calabresi. “Metteteve a sede che ve faccio cagà sotto”, è la frase iniziale di Lillo. Ci siamo.
E’ il primo monsters movie coatto di quel che resta della commedia italiana, anzi romana mischiata con un po’ di cinepanettonismo pre-natalizio. Non sarà un capolavoro (no, non lo è), ma fa piuttosto ridere, anzi ride, questo “Una famiglia mostruosa” che poggia tutto, ma davvero tutto, sulla forza dei suoi attori truccati da mostri o da coatti romani. Da una parte c’è una famiglia di veri mostri.
Il babbo vampiro Vladimiro, un Massimo Ghini, bravissimo, con erre moscia, elegante un po’ blasé, la mamma strega Brunilde, Lucia Ocone, perfetta, lo zio Nanni, rincojonito ma superdotato, un po’ Creatura di Frankenstein un po’ Zio Fester, Paolo Calabresi, super, una nonna fantasma, Barbara Bouchet, sempre grande, una figlioletta vampiretta, Sara Ciocca. E un figlio lupo mannaro, Cristiano Caccamo, belloccio, il più normale di tutti, che si è innamorato, guarda un po’ con una bella ragazza romana, Luana ma si fa chiamare Luna, Emanuela Rei, che appartiene alla famiglia dei romani cafoni.
Che è appunto l’altra famiglia, non meno mostruosa della prima, anzi. Composta dal padre Nando, Lillo, strepitoso, la mamma coatta, Ilaria Spada, giustissima, che si sente un po’ psicologa perché ha fatto un corso (“5 mila euro di master in psicologia, ma ci ritornano tutti” spiega Lillo), il nonno rincojonito, addirittura Pippo Franco, grande ritorno al cinema comico, che Lillo introduce con uno strepitoso “Cornicioni Paride, quando inizia a parlà è peggio di un gatto attaccato ai coglioni”.
Ora che vi ho detto il cast vi ho detto quasi tutto. Povero, volgarissimo, sempliciotto nella sua parodia immediata come ai tempi d’oro del cinema basso italiano, il film offre il suo meglio nella rilettura romana moderna della vita dei mostri del passato, nella traduzione immediata dei tic di oggi, l’instagram dei mostri, lo specchio parlante visto come un megaschermo da cellulare, e nel confronto tra le due famiglie. I comici trionfano, Pippo Franco e Barbara Bouchet sono estremamente graziosi, Lillo domina la scena. Non ci so’ cazzi.
Rai Storia alle 21, 10 passa “I cento passi” diretto nel 2000 da Marco Tullio Giordana con Luigi Lo Cascio, Tony Sperandeo, Ninni Bruschetta, Claudio Gioè, un film importante, che ricostruisce la vita e l’omicidio di Peppino Impastato, giovane militante di sinistra che pagò cara la sua lotta alla mafia. Presentato a Venezia vinse per la migliore sceneggiatura. E vinse anche parecchi David, sempre per la sceneggiatura e gli attori, Lo Cascio e Sperandeo, e i costumi.
roger moore a cortina d'ampezzo agente 007. solo per i tuoi occhi
Cielo alle 21, 15 propone il divertente, fracassone “Men in Black” diretto da Barry Sonnenfeld, con Steven Spielberg produttore esecutivo, scritto da Ed Solomon dalla graphic novel di Lowell Cunningham con Tommy Lee Jones, Will Smith, Linda Fiorentino, Vincent D'Onofrio. Fu proprio Spielberg a chiamare i due protagonisti e a promettere a Tommy Lee Jones di migliorare la sceneggiatura.
E se ti chiama Spielberg che fai, gli dici che hai impegni? John Landis però rifiutò di dirigerlo, perché gli sembrava un Blues Brothers con gli alieni. Se ne pentì amaramente. Come alieno invasato Vincent D’Onofrio è strepitoso. Costruisce la voce del suo personaggio su quelle minacciose di George C. Scott e John Huston. Grande lavoro di Rick Baker per i mostri alieni.
La7 cinema alle 21, 15 passa “Agente 007. Solo per i tuoi occhi” diretto dal tuttofare John Glen con Roger Moore, una meravigliosa Carole Bouquet a 23 anni, Topol, Lynn-Holly Johnson, Julian Glover, Cassandra Harris, Charles Dance, Michael Gothard. E’ il film che ha salvato la United Artists dalla rovina dopo il disastro di “I cancelli del cielo” di Michael Cimino.
E il primo film di 007 senza M, perché Bernard Lee sta morendo e Albert Broccoli non volle farlo sostituire da nessuno. AALlungò solo il ruolo di Q. Sul set, nella scena del bob, ci fu un terribile incidente e uno stuntman italiano di 23 anni, Paolo Rigoni, morì. Venne un po’ criticata la scena finale con Bond che incontra Margaret Thatcher, interpretata da Janet Brown.
Iris alle 21, 15 passa un altro film di spie, “Spy” diretto da Renny Harlin, scritto da Shane Black, specialista di cinema di genere, al punto che vendette la sua sceneggiatura per 4 milioni di dollari, con Geena Davis, Samuel L. Jackson, Brian Cox, David Morse. Harlin e Geena Davis avrebbero voluto girare subito questo film, ma avevano firmato prima per “Corsari”, che fu un disastro sia produttivo che al botteghino.
Così alla fine anche “Spy”, che aveva una storia fantastica, venne penalizzato e non incassò quanto avrebbe potuto incassare. C’era ance il problema che il film di genere con l’eroina donna, ancora, era una cosa strana per il cinema americano. Geena Davis fu la prima a spezzare il monopolio maschile dei protagonisti forti.
Canale 27 alle 21, 15 passa “Quando tutto cambia” di Helen Hunt con Helen Hunt, Colin Firth, Bette Midler, Matthew Broderick, Lynn Cohen, Ben Shenkman. Ricordo bruttissimo, Rai4 alle 21, 20, “Kidnap” di Luis Prieto con Halle Berry, Lew Temple, Patrick Kearns, Christopher Berry, Dana Gourrier. Italia 1 alle 21, 30 ha una bella carta in mano con “Belle et Sébastien” di Nicolas Vanier con Félix Bossuet, Tchéky Karyo, Margaux Chatelier, Dimitri Storoge, Andrée Damant.
Passiamo alla seconda serata con il sentimentale “Amore per sempre” di Steve Miner con Mel Gibson, Jamie Lee Curtis, Elijah Wood, Isabel Glasser, Tv2000 alle 22, 45, con “Il sesso degli angeli” di Leonardo Pieraccioni con Leonardo Pieraccioni, Sabrina Ferilli, Marcello Fonte, Massimo Ceccherini, Eva Moore, Rai Movie alle 22, 45.
Più innovativo il thriller tedesco con serial killer “Cut Off” di Christian Alvart con Moritz Bleibtreu, Jasna Fritzi Bauer, Lars Eidinger, Fahri Yardim, Enno Hesse. Vanta 100% di gradimento su Rotten Tomatoes. Da non perdere. Bello anche “un mondo perfetto” diretto da Clint Eastwood con Kevin Costner, Clint Eastwood, T. J. Lowther, Laura Dern, Keith Szarabajka, Canale 27 alle 23, 05.
Occhio al biopic su Aretha Franklin “Respect” di Liesl Tommy con Jennifer Hudson, Forest Whitaker, Marlon Wayans, Audra McDonald, Marc Maron. La notte si fa interessante con il thriller “Cure” del maestro giapponese Kiyoshi Kurosawa con Koji Takusho, Anna Nakagawa, Tsuyoshi Ujiki, Masato Hagiwara, Rai4 all’1, 10.
Devo dire che mi rivedrei anche il bellissimo film di Milos Forman, prodotto da Oliver Stone, dedicato a Larry Flynt, re del porno, “Larry Flynt. Oltre lo scandalo” diretto da Milos Forman con uno strepitoso Woody Harrelson, una Courtney Love pippatissima come Althea Flynt, Edward Norton, Brett Harrelson, Vincent Schiavelli. Favoloso.
Cine 34 all’1, 40 ripropone il fenomenale “Bambola” di Bigas Luna con Valeria Marini nel film più sexy della sua vita, Stefano Dionisi, Anita Ekberg, Antonino Iuorio, Jorge Perugorría. Venne sciaguratamente presentato a Venezia nel 1996 e ricoperto di fischi. Non solo c’ero, ma registrai anche i fischi finali per Blob. Bambola/Marini, qua al suo massimo storico, è quasi una brava ragazza che vive in un barcone-ristorante-casa in quel di Comacchio con la mamma Anitona e un fratello gaio biondo davvero eccessivo interpretato da Stefano Dionisi.
Quando finisce in galera il neo fidanzato di Bambola, certo Settimio, interpreto da Manuel Bandera, le cose si complicano, perché Dionisi si innamora perdutamente di Settimio mentre Bambola finisce stalkerata dal suo cattivissimo compagno di cella, un pelatone interpretato da Jorge Perrugorria in un ruolo difficile da dimenticare. Anche perché su dare alle donne ha le idee piuttosto chiare (“minchia, minchia, minchia e botte”).
Dopo aver inviato simpaticamente un par di mutande zozze a Bambola e essersela fatta già in prigione, Perrugorria esce di carcere e si presenta voglioso e animalo sul barcone di Bambola. E lì arriveremo alla scena clou del film, cioè la scopata con le anguille. Dove quelle che davvero rischiamo qualcosa, a parte gli spettatori, sono le anguille. Alla fine l’amore gaio trionfo e le anguille finiranno in pentola. Capolavoro totale, ma Bigas Luna ricordo che era il più divertito di tutti a Venezia.
Rai 3/Fuori orario passa uno dei miei film preferiti del maestro dell’udigrudi brasiliano Rogerio Sganzerla, “O Abismu” con la mitica Norma Bengell, José Mojica Marins, Wilson Grey, Jorge Loredo, Edson Machado… Impossibile descriverlo. Occhio a “L’albero degli zoccoli” di Ermanno Olmi con Francesca Moriggi, Luigi Ornaghi, Antonio Ferrari, Carmelo Silva, Cine 34 alle 5.
Ma chiudo con il film che Dago si deve assolutamente registrare, “F come falso” di Orson Welles con Orson Welles, Oja Kodar, François Reichenbach, Joseph Cotten. Capolavoro di Welles che parte proprio dal concetto di falso per parlare di cinema e del suo cinema. Ricordo di averlo visto una mattina di un secolo fa a Venezia… Lo trovate su Rai3 alle 5, 20.
ORSON WELLES come falso VERITA E MENZOGNE
ORSON WELLES come falso VERITA E MENZOGNE
o abismu
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