DAGOREPORT – DIETRO ALL’OPA (FALLITA) DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO SUL “FATTO QUOTIDIANO”, C’È…
IL DIVANO DEI GIUSTI – STASERA C’È UNA BUONA SCELTA, ABBIAMO UNA MAREA DI FILM IN CHIARO DA SCEGLIERE – SI PARTE CON “IL RICCO, IL POVERO E IL MAGGIORDOMO” CON ALDO, GIOVANNI E GIACOMO. AVETE ANCHE “GIÙ LA TESTA”, L’ULTIMO WESTERN DIRETTO DA SERGIO LEONE, QUELLO CHE NON VOLEVA GIRARE, E “TOTAL RECALL”, MA NELLA NUOVA VERSIONE DIRETTA DA LEN WISEMAN CON COLIN FARRELL – NELLA NOTTE TORNA “MEDITERRANEO” DI GABRIELE SALVATORES, FILM DI GRAN CULTO TRA I QUARANTENNI ITALIANI, MA OCCHIO AL CAPOLAVORO DI ELIO PETRONI “TEPEPA”. IL CAST È STELLARE CON TOMAS MILIAN IN STATO DI GRAZIA COME PEONE INCAZZATO E POI CAPO RIVOLTA E ORSON WELLES COME CATTIVISSIMO COLONNELLO CARRASCO… - VIDEO
Marco Giusti per Dagospia
“il ricco, il povero e il maggiordomo” di aldo giovanni e giacomo
Che vediamo stasera? Abbiamo una marea di film in chiaro da scegliere. Direi che c’è una buona scelta. Si parte su Cine 34 con “Il ricco, il povero e il maggiordomo” di Aldo Baglio, Giovanni Storti, Giacomo Poretti, Morgan Bertacca con Aldo, Giovanni e Giacomo Poretti, la favolosa Giuliana Lojodice e Francesca Neri. Non me lo ricordo bene, anzi mi ricordo solo Giuliano Lojodice…
Canale 20 alle 21, 05 propone “Attacco al potere” diretto nel 1998, prima dell’11 settembre, da Edward Zwick con Bruce Willis, Denzel Washington, Annette Bening, Graeme Revell, Sammy Bouajila. Attacchi terroristici da parte dei musulmani a New York portano alla guerra in America, e parte la legge marziale. Oddio e domani si vota in America per il Midterm. Un po’ ansioso…
Leggo che lo sceneggiatore, Lawrence Wright, ha raccontato che se il film è stato un fiasco al botteghino quando uscì, «è stato però il film più noleggiato in America dopo l'11 settembre». Wright ha anche affermato che la versione iniziale è stata una bomba perché «manifestanti musulmani e arabi hanno picchettato le sale. Erano furiosi perché erano stereotipati come terroristi».
Parliamo di rivoluzione, con tanto di citazione di Mao, con “Giù la testa”, l’ultimo western diretto da Sergio Leone, quello che non voleva girare. Lo pensò prima per Peter Bogdanovich, ma lo rimandò a casa, poi per il suo aiuto Giancarlo Santi. Poi, visto che c’erano due star come Rod Steiger e James Coburn, dovette girarlo lui.
Ci sono anche Romolo Valli, Maria Monti, Rik Battaglia, Franco Graziosi. Anche se non è il film più amato dai suoi fan, e neanche quello considerato generalmente più riuscito dalla critica, rimane un film controverso un po’ per tutti, a cominciare dal regista. “È un film che non so collocare bene. Lo amo immensamente, perché è quello che mi ha dato più angoscia, dubbi, disperazione. A un certo punto, ero quasi tentato di abbandonarlo, e devo a mia moglie se ho avuto la costanza di arrivare fino in fondo”.
Apre con una grande citazione di Mao, del resto i tempi sono quelli, il post ’68 non solo europeo: “La rivoluzione non è un pranzo di gala, non è una festa letteraria, non è un disegno o un ricamo, non si può fare con tanta eleganza, con tanta serenità e delicatezza, con tanta grazia e cortesia. La rivoluzione è un atto di violenza”.
Ma la grande operazione di ricongiungimento tra cinema di genere e Nouvelle Vague, qui non gli riesce. Anche perché non lo vede come un film da dirigere all’inizio, ma solo da produrre. E finisce per perdere molto tempo dietro a un progetto al quale non crede completamente e che spesso gli sfugge dalle mani.
“È un film che avrei dovuto soltanto produrre. Ma il regista Peter Bogdanovich, col quale avevo cominciato a lavorare, concepiva il soggetto in uno stile vecchia Hollywood. Poi gli attori hanno rifiutato di lavorare con il mio assistente. Allora ho proposto a Sam Peckinpah di dirigere il film, ma Steiger ha accettato la parte solo a patto che fossi io il regista”.
Sergio Donati, lo sceneggiatore, lo aveva scritto pensandolo per la coppia Eli Wallach e Jason Robards, che lo vedeva come il film della sua vita. Ma si parla anche della coppia Jason Robards e Malcolm McDowell, allora fresco di Arancia meccanica di Stanley Kubrick e di If di Lindsay Anderson. Strana coppia perché avrebbe visto Robards come messicano.
Donati ricorda anche che la parte del messicano era stata scritta proprio per Eli Wallach, “ma il film costava molto e i produttori hanno voluto un attore di richiamo come Steiger, un attore che detesto e che non c’entrava niente con la parte”. La cosa più terribile fu che Leone aveva già convinto Eli Wallach quando seppe che la produzione aveva scritturato Rod Steiger.
Iris alle 21, 10 passa un western epico, “Cuori ribelli” di Ron Howard con Tom Cruise, Nicole Kidman, Thomas Gibson, Cyril Cusack. Eì il primo film che girano insieme Tom Cruise e Nicole Kidman. Saranno il figlio di un contadino irlandese e la figlia di un padrone terriero inglese che partono per l’America in cerca di una nuova vita. In Irlanda è un film considerato stracult per l’irlandese che parlano gli attori americani. Sai le risate che si fanno… Nella grande scena del Great Land Rush ci sono 800 comparse, 400 cavalli e 200 carri.
La7 Cinema alle 21, 15 propone “Total Recall”, ma nella nuova versione diretta da Len Wiseman con Colin Farrell, Kate Beckinsale, Jessica Biel, Bryan Cranston, Bill Nighy, Ethan Hawke. Bel cast, però… Su Canale 27 alle 21, 15 trovate un Kirk Douglas comico protagonista di “Caro Zio Joe” diretto da Jonathan Lynn, scritto da Lowell Ganz e Babaloo Mandel interpretato da Michael J. Fox, Olivia D'Abo, Nancy Travis, Ed Begley jr., Phil Hartman.
Tutti i parenti aspettano che muoia il vecchissimo, taccagno Zio Joe per dividersi l’eredità. E’ l’ultimo film che Kirk interpreta prima dell’ictus che lo cambiò profondamente. Rai5 alle 21, 20 passa “Tutto in un giorno” dello spagnolo Juan Diego Botto con Penélope Cruz, Luis Tosar, Adelfa Calvo, Aixa Villagrán, Christian Checa, Nur Al Levi. Tutto costruito attraverso storie diverse ambientate nella stessa giornata.
Rai2 alle 21, 20 propone una commedia di Allesandro Siani, “Tramite amicizia” con Alessandro Siani, Max Tortora, Matilde Gioli, Maria Di Biase, Yari Gugliucci. Rai4 alle 21, 20 passa il curioso action “Accident Man” di Jesse V. Johnson con Scott Adkins, Ray Stevenson, Ashley Greene, David Paymer, Michael Jai White, Ray Park, dove il killer Mike Fallon fa passare per incidenti dei veri e propri omicidi. Non è male. Su Italia 1 alle 21, 25 avete “Fast & Furious 7” diretto da James Wan con Vin Diesel, Paul Walker, Dwayne Johnson, Michelle Rodriguez, Kurt Russell, Jason Statham. Boom!
Tv2000 alle 21, 50 passa il complesso, storico “Il cardinale” prodotto e diretto da Otto Preminger scritto da Robert Dozier e Ring Lardner dal best seller di Henry Morton Robinson con Tom Tryon, Romy Schneider, John Huston, Raf Vallone, Burgess Meredith, Carol Lynley, John Saxon, Robert Moore, storia del finto cardinale Stephen Fermoyle, ispirato all’arcivesco di New York, Francis Joseph Spellman, che passa attraverso grandi momenti storici del 900, dalla Germania di Hitler all’America razzista.
Solo Preminger riusciva a portare a casa filmoni di questo tipo girati in mezza Europa con grandi mezzi e grandi cast. Leggo che un giovane Ratzinger fece da tramite tra la produzione e il Vaticano. Tom Tryon venne massacrato dalla regia dittatoriale di Otto Preminger, lo fece addirittura piangere il giorno che vennero i suoi genitori sul set.
Del resto, Preminger riuscì a chiudere il film nei previsti 53 giorni, cosa che sembrava impossibile e che molto stupì il direttore della fotografia, Leon Shamroy, che veniva dal set impazzito di “Cleopatra” di Mankiewicz.
Passiamo alla seconda serata col film dell’artista Ai Weiwei, “Human Flow” con Boris Cheshirkov, Marin Din Kajdomcaj, Princess Dana Firas of Jordan, Abeer Khalid. Confesso di non averlo visto. Rai4 alle 23, 10 passa il thriller “Un debito di sangue” di Eshom Nelms, Ian Nelms con Orlando Bloom, Garret Dillahunt, Andie MacDowell, Brian Geraghty, James Lafferty. Non male.
La7 Cinema alle 23, 25 propone il fantascientifico erotichello “Specie mortale” diretto da Roger Donaldson con Ben Kingsley, Forest Whitaker, Natasha Henstridge, Michael Madsen, Alfred Molina, Michelle Williams. L’alieno bastardo si è nascosto nel corpo di una bella ragazza, la stupenda Natasha Henstridge e gli scienziati devono impedire che si accoppi col primo maschio che trovi per evitare la nascita della specie mortale del titolo.
Il mostro è disegnato dal mitico H.R. Giger. Pagò coi suoi soldi la scena che la produzione voleva eliminare del “treno da incubo”. La aveva scritto per un altro film, in realtà, che non venne mai girato per il fallimento della Carolco, “Isobar” con Sylvester Stallone, Kim Basinger, Walter Matthaue Jim Belushi. Sul set Michael Madsen e Ben Kingsley litigavano. Kingsley voleva che nessuno si sedesse sulla sua sedia e Madsen gli gettava qualsiasi schifezza apposta.
Su Cine 34 alle 23, 25 torna “Mediterraneo” di Gabriele Salvatores con Diego Abatantuono, Claudio Bigagli, Gigio Alberti, Vanna Barba, Giuseppe Cederna, film di gran culto tra i quarantenni italiani. Rai Movie a mezzanotte passa il capolavoro di Giulio Petroni, “Tepepa” con Tomas Milian, Orson Welles, John Steiner, Luciano Casamonica, José Torres.
Trionfo di Tomas Milian, che lo girò in pieno ’68 di ritorno dal set americano di Dennis Hooper, cioè il disastroso, ma cultissimo The Last Movie. Nelle interviste di allora, Milian si lancia decisamente nell’esaltazione del film e del suo personaggio.
“Tepepa è il più felice incontro della mia carriera e mi porta ad essere molto vicino alla mia gente e nel modo più sincero.Gli eroi crudeli e romantici del western, i banditi, i vendicatori, i giustizieri mi hanno conferito una certa popolarità, ma Tepepa - così lontano dalla tipologia del western - è qualche cosa di nuovo e di più importante" (da “Il Giorno”). Il film venne scritto da Franco Solinas, fresco di Quien sabe? e Queimada e dal cantautore di sinistra Ivan Della Mea, ma su chi realmente abbia scritto la sceneggiatura c’è una doppia versione.
Petroni dice che il copione è quasi tutto di Solinas, che volle aiutare Della Mea facendolo collaborare al film, Solinas ricordava che era quasi tutta opera di Della Mea: “Quando venne Petroni gli dissi di essere occupato e gli proposi Della Mea... Dissero di sì, ma a patto che ci fossi anch’io, volevano che in qualche misura vendessi il mio nome e la mia assistenza, e io dissi di sì. Ivan scrisse lui la sceneggiatura, e io gli stavo un po’ dietro. Forse più che una supervisione, ma certamente non impegnandomi come su una cosa mia. Era un film che non avrei mai accettato”.
Il cast è stellare con Tomas Milian in stato di grazia come peone incazzato e poi capo rivolta e Orson Welles come cattivissimo colonnello Carrasco che getta una particolare aurea alle sue scene, visto come sono sontuose e geniali. John Steiner è un medico gringo che deve vendicarsi di Tepepa, perché gli ha violentato e ucciso la fidanzata, ma prima lo segue e lo cura. Nel folle finale tutti si uccidono, con Steiner che prima salva Tepepa, poi lo finisce lui stesso quando il messicano confessa il delitto: “Cosa è una donna rispetto alla rivoluzione?”.
Ma Steiner sarà a sua volta ucciso dal piccolo Paquito che vendica così Tepepa in tempo reale. La romanissima Anna Maria Lanciaprima, nel suo unico film, divenne poi fidanzata dell’artista Massimo Muchetti e scomparve da Cinecittà. Ricordava Tepepa con amore.
Ma tutto il film è sregolato e fantastico, dall’uso del grande schermo ai colori grigiastri, alle invettive di Tomas Milian, che parla per la prima volta con la propria voce sia nella copia italiana sia in quella inglese. Uno dei punti più alti del genere. E unica apparizione di Welles in uno spaghetti western. Lo snobbissimo Alex Cox scrive che è una buona variazione ai cattivi di Eduardo Fajardo.
Ricordava Giulio Petroni nel suo libro Il rancore: “Orson Welles arrivò preceduto da una fama, che non mancò in varie occasioni di confermare, di uomo intrattabile. Ma diventammo amici. La consapevolezza della caducità di quell’amicizia la rendeva sgradevolmente disimpegnata”. In realtà Welles entrò per ultimo nel cast, dopo John Steiner, come ricordano i flani quando ancora il film si chiamava Viva la revolucion.
Petroni ricorda anche che Welles entrò su interesse dei produttori, perché c’era un partecipazione americana. Lo incontrò da Rosati a Piazza Del Popolo e l’incontro fu di grande amicizia. Welles, secondo Petroni, non riscrisse nulla delle sue scene, e la sua recitazione fu di grande umiltà. Protestava per l’abuso di primi piani da parte dei nostri registi, che sosteneva dipendessa dalla limitatezza dei nostri attori, che rendevano di più col primo piano drammatico.
Quando Welles arrivò in Almeria, Tomas Milian si sentì scalzato come prima donna del film e lo disse subito a Petroni. È quello che dice ancora, dopo tanti anni, lo stesso Tomas Milian, come racconta a “Nocturno”: “Ad Orson Welles non fregava evidentemente un cazzo di venire in Spagna a fare un western con questo giovane attore. Evidentemente veniva solo per i soldi. Ma per la mia dignità, io volevo che lui si comportasse come se credesse allo script e al film. Cominciò ad essere davvero difficile la cosa e ho avuto una discussione con lui”.
In una intervista in un programma televisivo spagnolo, Milian ricorda il terribile primo giorno sul set con Welles. Milian gli chiede da che parte si deve mettere per dargli la battuta e Welles gli risponde che non gli importa da che parte si metta “basta che non ti si veda la faccia”. Secondo John Steiner il rapporto fra Milian e Welles non era buono perché Tomas era convinto che Welles non lo sopportasse. Cosa del resto ripetuta anche da Petroni che ricorda che Welles chiamava il protagonista “quel cubano”.
Rai2 alle 0, 40 passa uno dei film migliori diretti da Michele Placido, “7 minuti” con Ottavia Piccolo, Ambra Angiolini, Cristiana Capotondi, Fiorella Mannoia, Maria Nazionale, tratto dall'omonima pièce teatrale di Stefano Massini e ispirato a un fatto di cronaca avvenuto in Francia nel 2012. Molto teatrale, ma dominato dalla presenza di Ottavia Piccolo e Maria Nazionale. Rai 4 all’1, 05 propone il thriller coreano “The Beast” di Jeong-ho Lee con Sung-min Lee, Chea-myung You, Hye-jin Jeon.
i racconti romani di pietro aretino su monache, cortigiane e maritate
Chiudo con due perle, il decameroneide “I racconti romani di Pietro l’Aretino su monache, cortigiane e maritate” diretto da Pino Tosini con Karin Mayer, Gino Cervi, Francis Blanche, Luciana Turina, Tania Lopert, Céline Bessy, Cine 34 alle 3, 45. Mai visto.
E, Rete 4 alle 4, 45, il thriller diretto dal mio vecchio amico Guido Zurli in Turchia, “Il piccolo testimone dell’Orient Express” o “Yumurcak: Küçük Sahit” con Ilker Inanoglu, Filiz Akin, Ekrem Bora, Bahar Erdeniz, Umit Aktan, Ali Demir. Zurli era una star in Turchia, perché aveva diretto il primo film occidentale dove vincevano i musulmani, “Le verdi bandiere di Allah”.
il ricco, il povero e il maggiordomo 1
il piccolo testimone dell’orient express
the beast
7 minuti 3
“il ricco, il povero e il maggiordomo” di aldo giovanni e giacomo 6
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i racconti romani di pietro aretino su monache, cortigiane e maritate 3
7 minuti 5
accident man
i racconti romani di pietro aretino su monache, cortigiane e maritate 2
nicole kidman tom cruise cuori ribelli
nicole kidman tom cruise cuori ribelli
tomas milian tepepa
tomas milian tepepa
“il ricco, il povero e il maggiordomo” di aldo giovanni e giacomo 4
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specie mortale
specie mortale 2
specie mortale 1
mediterraneo di salvatores 2
mediterraneo salvatores
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mediterraneo di salvatores
“il ricco, il povero e il maggiordomo” di aldo giovanni e giacomo 3
caro zio joe 2
caro zio joe
fast and furious 7 8
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ai weiwei human flow 2
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il cardinale 2
orlando bloom un debito di sangue
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ai weiwei human flow 4
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il cardinale 5
il cardinale 3
fast and furious 7 7
total recall 2
tutto in un giorno
tramite amicizia alessandro siani max tortora matilde gioli
tramite amicizia alessandro siani matilde gioli
tramite amicizia alessandro siani max tortora 1
tramite amicizia alessandro siani max tortora
penelope cruz tutto in un giorno
tutto in un giorno
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“il ricco, il povero e il maggiordomo” di aldo giovanni e giacomo
GERARD BUTLER AARON ECKHART IN OLYMPUS HAS FALLEN ATTACCO AL POTERE jpeg
GERARD BUTLER IN OLYMPUS HAS FALLEN ATTACCO AL POTERE jpeg
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IL RICCO, IL POVERO E IL MAGGIORDOMO
DAGOREPORT – DIETRO ALL’OPA (FALLITA) DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO SUL “FATTO QUOTIDIANO”, C’È…
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