DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA DI MILANO, DOPO AVER ISCRITTO SUL REGISTRO DEGLI INDAGATI…
IL DIVANO DEI GIUSTI - CHE VEDIAMO STASERA? L’ESPLOSIONE DELLA POPOLARITÀ, SOTTO OSCAR, DI JESSIE BUCKLEY MI SPINGE A PROPORVI LA COMMEDIA INGLESE “CATTIVERIE A DOMICILIO”. MA PASSA ANCHE L’OTTIMO HORROR “SPLIT”, CON PSICOPATICO DALLA PERSONALITÀ MULTIPLA – OCCHIO A “FOXCATCHER”, UN FILM DURO, COMPLESSO E NOTEVOLE SUL WRESTLING E SU UN CELEBRE FATTO DI CRONACA AMERICANO, MA ANCHE SULLE CONTRADDIZIONI AMERICANE – NELLA NOTTE TROVATE UN CAPOLAVORO DI MARTIN SCORSESE E DEL CINEMA DI BOXE, “TORO SCATENATO”, E L’EROTICO “CASTA E PURA”… - VIDEO
Marco Giusti per Dagospia
Che vediamo stasera? A meno che non recuperiate su Rai Play o su HBO Max la gara incredibile di pattinaggio artistico con la vittoria della cino-americana Alysa Liu sulle due giapponesi, Kaori Sakamoto e Ami Nakai, e su tutte le dinamiche che si sono svolte tra di loro, con Ami Nakai che non aveva capito di essere arrivata terza e ha dovuto spiegarglielo Alysa Liu provocando un’esplosione di gioia, su Kaori Sakamoto che si è esibita al ritmo di “Je ne regrette rien” di Edith Piaf perché questa era la sua ultima olimpiade,
sul dramma della militante LGBTQ+Amber Glenn, anti-trumpiana, supportata perfino da Madonna che le ha mandato un messaggio, che si è vista scivolare la vittoria sotto gli occhi, ma che ha portato un bel po’ di lotta politica nelle Olimpiadi, vediamo cosa offre la serata.
L’esplosione della popolarità, sotto Oscar, di Jessie Buckley mi spinge a proporvi la commedia inglese “Cattiverie a domicilio” (Wicked Little Letters) terzo film di Thea Sharrock, scritto benissimo da Jonny Sweet, ma soprattutto interpretata benissimo da due star non solo del cinema UK, l’inglese Olivia Colman e l’irlandese Jessie Buckley, Rai Tre alle 21, 25.
Siamo a Littlehampton, paesino di pescatori inglese poco dopo la Grande Guerra, pieno di vedove e di zitelle. Agita la piccola comunità, soprattutto femminile, il caso di una serie di volgarissime lettere di insulti che qualche misterio hater manda alla pia e cast Edith Swan, cioè Olivia Colman, che vive con il burbero e antipatico padre, Timothy Spall, e con la vecchia nonna, Gemma Jones.
I sospetti cadono su una sboccata ragazza irlandese, Rose Gooding, cioè Jessie Buckley che vive con la figlioletta e con un amante giamaicano, Malachi Kirby. Per la polizia locale, anzi, non ci sono altri possibili sospettati. E’ lei. Ma una donna poliziotta, la Anjana Vasan di “Spider Man” e “Black Mirror”, riesce a riaprire il caso con l’aiuto della comunità femminile. Siamo nel pieno del cinema inclusivo e al femminile di oggi ma le due attrici, come tutte le altre, sono bravissime. E l’energia, grazie al cast, si sente. Solo gli inglesi sanno fare questo tipo di film.
Mediaset Italia 2 alle 21, 05 passa l’ottimo horror con psicopatico dalla personalità multipla “Split” di M. Night Shyamalan con James McAvoy, Anya Taylor-Joy, Betty Buckley, Haley Lu Richardson, Brad William Henke. Rallegratevi, come dice una delle 23 personalità di Kevin/James McAvoy… perché M. Night Shyamalan, dopo un lungo periodo di crisi con “Split” è tornato il grande regista di Sesto senso e Signs.
Proprio come se non gli fosse capitato nulla in questi ultimi anni. In Split la paura è tutta psicologica e tutta di storia e di messa in scena. Il giovane Kevin, un fantastico James McAvoy, che si nasconde dentro ben 23 diverse personalità, dallo stilista gay Barry S. al nerd Dennis che vuole tutto pulito, dalla pazza cattolica Patricia, al ragazzino di 9 anni, Hedwig, rapisce e chiude in uno scantinato tre ragazze, le provocanti Marcia e Claire, Jessica Sula e Haley Lu Richardson, e la problematica ma più concentrata Casey, Anya Taylor-Joy, già protagonista di The Witch e non ancora esplosa con “La regina di scacchi”.
Non si capisce bene cosa ne voglia fare di loro, anche perché alterna le sue personalità di fronte alle ragazze e non si capisce quale sia la personalità davvero dominante. Al tempo stesso, con la personalità di Barry, va regolarmente dalla sua psichiatra, la dottoressa Fletcher, la formidabile Betty Buckley, già vista in Carrie di Brian De Palma e in Frantic di Roman Polanski.
Ma proprio la dottoressa Fletcher capisce che qualcosa non va e che non ha di fronte il vero Barry, ma una personalità dominante che lo sta imitando. In ballo c’è l’arrivo di una, forse reale forse fantastica, ventiquattresima personalità, la Bestia, in grado di dominare le altre 23 personalità. Quasi fosse uno specchio della follia di Kevin, che ha subito abusi da piccolo, seguiamo il lungo flashback di Casey bambino alle prese con la bestialità dello zio.
Split è una specie di miracolo di thriller che poggia tutto sulle capacità attoriali di James McAvoy, capace davvero di interpretare 23 diverse personalità e di giocare fra di loro nascondendoci quella reale, e sulla messa in scena di Shyamalian sempre alla ricerca di una soluzione visiva e narrativa per spingere il suo gioco di specchi fuori dalla banalità e dalla ripetizione.
Su Canale 27 alle 21, 10 magari non è male “Tammy” commedia al femminile diretta da Ben Falcone con Melissa McCarthy, Allison Janney, Susan Sarandon, Kathy Bates, Dan Aykroyd, Mark Duplass, dove la protagonista, dopo aver trovate quello stronzone del marito a letto con un'altra decide di scappare dalla città con la nonna, Susan Sarandon. Ha pessime critiche. Rai Movie alle 21, 10 passa il film di guerra “Sulle ali dell’onore” diretto da J.D. Dillard con Glen Powell, Serinda Swan, Jonathan Majors, Thomas Sadoski, Joseph Cross, Joe Jonas.
Tv2000 alle 21, 10 propone la melassa di Terrence Malick “To the Wonder” con Ben Affleck, Olga Kurylenko, Rachel McAdams, Javier Bardem, Tatiana Chiline. Vi leggo cosa ne scrissi da Venezia. "Sprofondo" dice la bellissima Olga Kurylenko all'inizio del film di Terrence Malick, "To The Wonder", accolta con una valanga di fischi misti ad applausi alla fine della proiezione per la stampa. Perché anche noi sprofondiamo. Ma nella noia di questo spottone sulla fede e l'amore con l'estetica degli spot Pomellato. Meglio le culone di Ulrich Seidl che sognano l'amore a pagamento con gli africani piselluti e la fede con il crocefisso nelle mutande.
to the wonder JAVIER BARDEM E BEN AFFLECK
Malick rischia di diventare l'Alberoni dei festival, ma anche il nuovo Moccia con tanto di lucchetti sui ponti. Ah l'amore... In quel di Parigi si incontrano e si innamorano Olga Kurylenko, separata con bimbetta antipatica e l'americano Ben Affleck, con una sola inutile espressione sul volto. Lui la porta in America, nel poco ridente paesino di Bartlesville, dove incontriamo un Javier Bardem prete ispanico sfigatissimo con ciavatta e calzino grigio a vista che nemmeno Tatti Sanguineti oserebbe portare e una Romina Mondello che si lancia in sottobattute alla Tonino Guerra nei film di Antonioni: "Sono l'esperimento di me stessa!" Che ci faccia lì nessuno riesce a spiegarselo.
I due si amano, la bambina si rompe (te credo), e il visto è scaduto. Ahi. Lei torna a Parigi e Ben si spupazza la biondina Rachel McAdams per poi lasciarla quando la fidanzata ritorna ("per te non sono stata nulla", dice lei). I due si sposano e l'amore sembra trionfare. Per svegliare il pubblico la Kurylenko dopo un'ora e dieci di immagini vellutate e di sole che tramonta, fa vedere due tette e mezza chiappa e ben due tatuaggi supercoatti. Ma Bartleville è una città di merda e la Kurylenko, che, viziatissima, non sopportava neanche Parigi, si annoia.
Così si fa il primo tizio che passa. Disastro! In mezzo a un delirio di violini si arriva alla durata di 112 minuti e ci liberiamo di un film quasi insostenibile che sembra lo showreel di Olga Kurylenko, ripresa in tutti i modi, offrendo poco di Ben Affleck, a parte i tatuaggi coatti, e distruggendo con l'inquadratura sui calzini grigi e le ciavatte, il gran talento e il fisico di Javier Bardem. LA5 alle 21, 15 passa la commedia di Rob Reiner “Vizi di famiglia” con Jennifer Aniston, Kevin Costner, Shirley MacLaine, Mark Ruffalo, Richard Jenkins.
Canale 20 alle 21, 15 propone il thriller “The Doorman” di Ryûhei Kitamura con Ruby Rose, Jean Reno, Aksel Hennie, Rupert Evans, Julian Feder, David Sakurai. La7 Cinema alle 21, 15 propone un più interssante “Foxcatcher” di Bennett Miller con Channing Tatum, Mark Ruffalo, Steve Carell, Anthony Michael Hall, Sienna Miller. Lo sappiamo dai tempi di Charlot che bisogna diffidare dei miliardari ricchi e stravaganti che sembrano generosi. Non lo sono mai. E sono anche pericolosi. Meglio un coach come Massimo Ferrero.
channing tatum steve carrell foxcatcher 2
Anche se non ebbe premi né a Cannes né agli Oscar, malgrado le cinque nominations pesanti, era molto piaciuto alla critica internazionale questo duro, complesso e notevole Foxcathcher – Una storia americana, diretto da Bennett Miller e scritto da E. Max Frye e Dan Futterman, che hanno raccolto un caso per i più ignoto di follia da american dream assolutamente straordinario. Siamo alla fine degli anni '80, dopo le Olimpiadi di Los Angeles. Mark e Dave Schultz, cioè Channing Tatum e Mark Ruffalo, sono due fratelli uniti da un'infanzia di stenti da orfani che hanno superato grazie alla lotta libera.
Se Mark, il fratello minore, è il più forte tecnicamente, Dave, il maggiore, è la testa dei due, e il suo vero coach. Mark non esiste staccato da Dave, anche se ha dovuto digerire il fatto che il fratello si sia fatto una famiglia, una moglie, Sienna Miller, dei figli. E' una specie di gigante buono e fragile, fresco di medaglia olimpionica e di successi ovunque, ma incapace di costruirsi una sua identità fuori dal wrestling e lontano dall'amore del fratello.
Lo chiama un miliardario bislacco, John Du Pont, interpretato genialmente dal comico Steve Carell come se fosse un Trump qualsiasi, rampollo di una delle più potenti famiglie d'America, i Du Pont, fabbricanti di armi e munizioni, totalmente reazionari e guerrafondai. John, che ama farsi chiamare l'Aquila, tipo Gigi Reder in Il tifoso, l'arbitro e il calciatore, è un fan del wrestling e vuole per la sua squadra, la Foxcatcher i due fratelli campioni.
Dave non ci casca, deve seguire la famiglia, mentre Mark sì e precipita nella follia del miliardario, che vive da single con la vecchia potente madre, Vanessa Redgrave, che odia il wrestling considerandolo uno sport minore rispetto all'equitazione e alla caccia alla volpe. John sogna di fare il coach di una squadra, di essere un mentore, un padre per Mark Schultz, di fargli vincere il campionato del mondo e poi le Olimpiadi di Seoul nel 1988. Ma è pazzo, ossessivo, forse gay represso e strapippato di cocaina, che fa prendere anche a Mark, che non sa neanche cosa sia.
foxcatcher 9 i veri protagonisti
Non si capisce quanto ci sia di tensione sessuale fra i due, anche se un po' tutto il mondo del wresling sia costruito come un universo maschile di grande contatto carnale. Certo è che quando anche Dave entra nel team le cose si complicano. Mark rifiuta totalmente prima Dave e poi John come figure paterne, anche se poi torna docilmente fra le braccia del fratello.
channing tatum steve carrell foxcatcher 1
Ma nel complicato intrigo fra i tre personaggi, dove l'unico sano di mente è Dave, dopo la fuga di Mark dalla tenuta dove John DuPont ha chiuso i suoi lottatori, ci scapperà un morto, frutto della follia e della solitudine del miliardario. Più che un film sul wrestling e su un celebre fatto di cronaca, sembra un film sulle contraddizioni americane, sulla difficoltà di costruirsi una identità in un paese dominato dal potere dei soldi e delle armi.
hillary swank tommy lee jones the homesman
Cielo alle 21, 20 passa un bel western moderno, “The Homesman”, diretto e interpretato da Tommy Lee Jones e tratto dal romanzo omonimo di Glendon Swarthout, che già fornì i soggetti per film indimenticabili come “Cordura” e “Il pistolero”. Il film, che era stato proposto una quarantina d’anni fa a Paul Newman come regista e protagonista, e probabilmente era stato pensato per anche per sua moglie Joanne Woodward, è di fatto un western protofemminista e offre oggi un’altra grande occasione a Hilary Swank, che lo domina totalmente, assieme allo stesso Tommy Lee Jones, e a grandi cammei di Meryl Streep, John Lithgow, James Spader e di Tim Blake Nelson.
Incredibilmente fotografato da Rodrigo Prieto nel New Mexico è decisamente più classico e realistico del precedente western di Tommy lee Jones, “Le tre sepulture”. In un posto non precisato del Nebraska, Mary Bee Cuddy, cioè la Swank, manda avanti da sola una fattoria e ha non pochi problemi a trovare un uomo, “Mi vuoi sposare?”-“No”, a causa del suo carattere troppo autoritario e maschile.
Quando il prete del posto, John Lithgow, raduna i cittadini per capire chi possa portare tre femmine pazze nel Missouri, dove la moglie di un altro reverendo, Meryl Streep, è pronta a accoglierle e a curarle, la scelta cade casualmente su Mary Bee Cuddy, anche se è una donna. Lo farà, ma deve trovarsi uno straccio di maschio in grado di accompagnarla fra indiani e banditi. Il suo uomo lo incontra con una corda al collo poco dopo.
E’ George Briggs, cioè Tommy Lee Jones, un avventuriero che aveva osato prendersi la casa di un paesano che era andato verso Est a cercarsi una moglie dopo aver rifiutato proprio Cuddy. In cambio della vita salvata e con la promessa di 300 dollari di ricompensa, Briggs la aiuterà a guidare una sorta di diligenza infernale che rinchiude le tre femmine pazze, Miranda Otto, Grace Gummer e Sonja Richter, in un viaggio lunghissimo attraverso il paese nel freddo dell’inverno.
Ovvio che il viaggio, come in tutti i grandi western, cambierà i rapporti e mostrerà i veri volti delle persone. Ci saranno incontri pericolosi, indiani, un cacciatore di donne, un gruppo di damerini antipatici che rifiutano di ospitare le donne, ma si capirà anche che la follia delle donne era legata ai rapporti violenti che avevano avuto coi loro mariti e alla difficoltà di adattarsi ai posti selvaggi e solitari. Le femmine pazze del west, come insegnava John Ford, hanno sempre dietro di loro una violenza, dei bambini morti, ma fanno molta più paura di indiani e banditi.
Siamo dalle parti de “Il grinta” nella versione Coen, con la stessa struttura di racconto e di rapporto fra i personaggi, e infatti c’è pure un’apparizione finale della bella Hailee Steinfeld, ragazzina protagonista del film ora cresciuta. Perché è soprattutto un western al femminile, più interessato a celebrare le vite oscure di donne massacrate dalla violenza e dalla stupidità che a celebrare l’avventura.
pirati dei caraibi la vendetta di salazar
Rai4 alle 21, 20 propone il thriller indiano “Kill” di Nikhil Nagesh Bhat con Laksh Lalwani, Raghav Juyal, Yogita Bihani, Yatin Karyekar. Non era malaccio “Pirati dei Caraibi – La vendetta di Salazar”, diretto da Joachim Rønning, Espen Sandberg con Johnny Depp, Javier Bardem, Brenton Thwaites, Kaya Scodelario, Golshifteh Farahani, Italia 1 alle 21, 25.
una 44 magnum per l’ispettore callaghan
Passiamo alla seconda serata con “The Rhythm Section” di Reed Morano con Blake Lively, Jude Law, Sterling K. Brown, Max Casella, Richard Brake, Rai4 alle 23, 05, dove una donna scopre che l’incidente d’aereo che le ha ucciso tutta la famiglia non era un incidente. E decide di scoprire i colpevoli e vendicarsi.
Su Iris alle 23, 30 è bellissimo e vanta una grande sceneggiatura del mitico John Milius a partire da un soggetto di Terrence Malick quando era in forma (wow!) “Una 44 Magnum per l’Ispettore Callaghan” diretto da Tom Gries con Clint Eastwood, ovviamente, Hal Holbrook e Savid Soul. Callaghan scopre che c’è una banda di poliziotti killer di superdestra tipo Brigate della morte brasiliane… Il Callaghan preferito di Clint, che voleva che fosse chiaro che non stava dalla parte dei fascisti.
Cielo alle 23, 30 risponde con il thriller “Standoff – Punto morto” di Adam Alleca con Laurence Fishburne, Thomas Jane, John Tench, Laura de Carteret, Ted Atherton, Jim Watson. La7 Cinema alle 23, 45 passa un capolavoro di Martin Scorsese e del cinema di boxe, “Toro scatenato” con Robert De Niro come Jake La Motta, Joe Pesci, Cathy Moriarty, Frank Vincent, Nicholas Colasanto. Lo puoi vedere decine e decine di volte.
Cine 34 all’1, 15 ripropone una tarda commedia sexy di Salvatore Samperi con la sua attrice preferita, Laura Antonelli, “Casta e pura” con Fernando Rey, Massimo Ranieri, Enzo Cannavale, Christian De Sica. Non era all’altezza di “Malizia”. Iris all’1, 55 passa “Tequila Connection” diretto dallo sceneggiatore Robert Towne con Mel Gibson, Kurt Russell, Michelle Pfeiffer, Raul Julia e Budd Boetticher in un piccolo ruolo, quello del giudice Nizetitch.
Towne veniva da una brutta esperienza sul suo primo film, “The Two Jacks”, dove ruppe la vecchia amicizia con Jack Nicholson, il cast non era giusto. Gli attori giusti erano Nick Nolte e Jeff Bridges. Dopo dieci giorni di riprese venne fatto fuori il direttore della fotografia, il tedesco Jost Vacano, per divergenze col regista. Michelle Pfeiffer e Towne non si presero mai…
Rai Tre alle 2, 05 propone una commedia francese, “Una coppia perfetta” di Lucas Belvaux con Ornella Muti, François Morel, Valérie Mairesse, Dominique Blanc, Gilbert Melki. La7 Cinema alle 2, 05 passa la commedia “50 volte il primo bacio” di Peter Segal con Adam Sandler, Drew Barrymore, Rob Schneider, Sean Astin, Dan Aykroyd. Cine 34 alle 3, 05 passa l’erotico “Pomeriggio caldo” di Shallow Grave.
Rete 4 alle 3, 10 propone il western con ambizioni “Los amigos” diretto da Paolo Cavara con Anthony Quinn, Franco Nero, Pamela Tiffin. Unico spaghetti di Paolo Cavara, ottimo regista, con una certa fama nel documentario e nel thriller. Forse non dotatissimo nel western, ha tra le mani un costoso giocattolo che vanta come direttore della fotografia Tonino Delli Colli e un cast di prima grandezza, Anthony Quinn nel suo primo spaghetti e Franco Nero, produzione anglo-italiana di serie A, due sceneggiatori di fama come Oscar Saul (Un tram chiamato Desiderio, Sierra Charriba) e Harry Essex (I quattro figli di Katie Elder).
La storia è complessa. Il sordo Erastus, cioè Quinn, e il più giovane Johnny Ears, cioè “Orecchie”, se la vedono con Morton, un colonnello impazzito, cioè Franco Graziosi, reduce da Giù la testa, che ha ucciso il generale McDonald e si è rinchiuso in un fortino pronto a dar battaglia al presidente Houston. In tutto ciò i due amici si dividono quando Franco Nero si invaghisce di una bella mignotta, Pamela Tiffin (allora trentenne, già in declino dopo il buzzanchiano “Il vichingo venuto dal Sud” dell’anno prima).
Poi Nero torna ad aiutare l’amico per compiere il blitz nel fortino del colonnello e i buoni vinceranno. Si sprecano gli echi di molti film precedenti, da Il grande silenzio, a Giù la testa, ma il film soffre di un cattivo funzionamento proprio della coppia Quinn-Nero, della scarsa vena western di Cavara, che è troppo elegante per il genere. Dove Fulci avrebbe brillato, Cavara annacqua.
Non male, invece, le molte sequenze con le prostitute, che porta al film un divieto ai minori di 14 anni, e con le belle donne del cast. C’è perfino Ira Furstenberg. Per non parlare del giornalista Fulvio Grimaldi, allora attivissimo a Lotta Continua. Rai Movie alle 3, 25 propone il sequel, assolutamente non ufficiale, di “Milano calibro 9” di Fernando Di Leo, cioè “Calibro 9” diretto da Toni D'Angelo con Marco Bocci, Ksenia Rappoport, Michele Placido, Alessio Boni, Barbara Bouchet.
Rai Movie alle 5 passa la commedia criminale “Piccoli omicidi tra amici” di Danny Boyle con Ewan McGregor, Christopher Eccleston, Kerry Fox, Ken Stott. Cosa fare quando trovi un morto in casa… Chiudo con la commedia nera a episodi di coproduzione italo-ispano-francese “Umorismo in nero” diretto da Claude Autant-Lara, José María Forqué, Giancarlo Zagni con Sylvie, Pierre Brasseur, Emma Penella, Leo Anchoriz, Folco Lulli, Alida Valli, Iris alle 5, 25. Mai visto.
SPLIT
foxcatcher 7
james macavoy split
piccoli omicidi tra amici
piccoli omicidi tra amici
foxcatcher 3
pomeriggio caldo 5
los amigos 3
pomeriggio caldo 2
los amigos 2
pomeriggio caldo
pomeriggio caldo 4
foxcatcher 5
foxcatcher 1
“THE HOMESMAN”
pirati dei caraibi – la vendetta di salazar
pirati dei caraibi 5 la vendetta di salazar 1
una coppia perfetta
PIRATI DEI CARAIBI - LA VENDETTA DI SALAZAR
mel gibson tequila connection
tequila connection
“THE HOMESMAN”
the rhythm section 1
the rhythm section 2
casta e pura
laura antonelli casta e pura 4
standoff punto morto
tammy 3
de niro in toro scatenato
martin scorsese robert de niro toro scatenato
toro scatenato
tammy 1
vizi di famiglia
tammy 4
sulle ali dell'onore
to the wonder JAVIER BARDEM
To The Wonder
the doorman
split
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