afrika bambataa

AFRIKA FOR EVER – E’ MORTO IN PENNSYLVANIA LANCE TAYLOR, IN ARTE AFRIKA BAMBAATAA. AVEVA 68 ANNI. FU UNO DEI PIONIERI DELL’HIP HOP E TRA I PRINCIPALI INNOVATORI DELL’ELECTRO-FUNK. E CON “RECKLESS” INSIEME AGLI UB40 INCENDIÒ LE PISTE DI TUTTO IL MONDO. MILITANTE ANTIAPARTHEID FIN DAL NOME, CON LO PSEUDONIMO ISPIRATO A UN GUERRIERO ZULU, FECE PARTE DELLA GANG DEI BLACK SPADES, MA SUCCESSIVAMENTE TRASFORMÒ LA PROPRIA ESPERIENZA IN UNO STRUMENTO DI PACIFICAZIONE - A PARTIRE DAL 2016 NUMEROSI UOMINI LO HANNO ACCUSATO DI ABUSI SESSUALI. VICENDE CHE PORTARONO A UN RISARCIMENTO NEL 2025…

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Andrea Silenzi per repubblica.it

 

E' stato una figura storica dell’hip hop, tra i principali innovatori dell’electro-funk: è morto a 68 anni in Pennsylvania Afrika Bambaataa, la causa del decesso sarebbero state delle complicazioni legate a un cancro.

Afrika Bambaataa

 

L’artista era nato il 17 aprile 1957 nel Bronx, ed è stato uno dei protagonisti della nascita della cultura hip hop negli anni 70. Durante l'adolescenza, fece parte della gang dei Black Spades, di cui divenne "warlord", ma successivamente trasformò la propria esperienza in uno strumento di pacificazione, fondando la Universal Zulu Nation per promuovere unità, pace e creatività tra i giovani.

"Cominciando a elaborare allora la cultura che abbiamo chiamato hip hop – raccontava in un’intervista a Repubblica – eravamo guidati da una visione: in qualche modo pensavamo che avrebbe potuto svilupparsi in tutto il mondo".

 

Afrika Bambaataa

 

Tra i suoi successi discografici più celebri ci sono i singoli Zulu Nation Throwdown(1980), Planet Rock (1982) e Looking for the Perfect Beat (1983), brani che contribuirono a definire l'electro-funk e a influenzare generi come house, techno e Miami bass. Nel 1985 partecipò al progetto anti-apartheid Sun City, insieme a artisti come U2, Run-D.M.C. e Joey Ramone.

 

 

 

Afrika Bambaataa

La carriera di Bambaataa è stata però segnata anche da scandali: a partire dal 2016 numerosi uomini lo hanno accusato di abusi sessuali negli anni 80 e 90, vicende che portarono alla sua uscita dalla guida della Zulu Nation e a un risarcimento legale nel 2025.

 

 

 

Nonostante le controversie, Afrika Bambaataa resta un pioniere del rap e un innovatore della musica elettronica, capace di trasformare le tensioni di strada in arte e cultura, contribuendo a far crescere l'hip hop da fenomeno di quartiere a movimento globale.

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