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“È SBAGLIATO CHIEDERE ABIURE PER I CRIMINI DI NETANYAHU” – GAD LERNER INTERVIENE SUL CASO DI REGGIO EMILIA E SULLE POLEMICHE PER IL TESTO DI CONDANNA DEL GENOCIDIO A GAZA CHE I MAESTRI EBREI IN VISITA DA ISRAELE E STATI UNITI AVREBBERO DOVUTO SOTTOSCRIVERE: “CON IL SINDACO MASSARI HO CELEBRATO LA GIORNATA DELLA MEMORIA. NON HO DUBBI SULLA SUA SENSIBILITÀ” - IL PRIMO CITTADINO REGGIANO È LO STESSO CHE VENNE CRITICATO DA FRANCESCA ALBANESE PER AVER RICORDATO I MORTI DEL 7 OTTOBRE INSIEME ALLA GUERRA A GAZA: “E CREDO NON SI SIA AFFATTO PENTITO DI AVERLI RICORDATI” - IL PRESIDENTE DELLA COMUNITÀ EBRAICA DI MILANO, WALKER MEGHNAGI, HA PARLATO DI “TERZO REICH”: “QUELLE DI MEGHNAGI SONO DICHIARAZIONE GROTTESCHE DI UN GRANDE AMICO DI IGNAZIO LA RUSSA…”
“DEVONO FIRMARE LA DICHIARAZIONE SU GAZA”. MA AI DOCENTI POI NON È STATO CHIESTO
Francesca Blesio per il “Corriere della Sera” - Estratti
«Ora, più che mai, dobbiamo riportare la luce e mantenere saldo il ponte fra di noi». Si concludeva così il testo, diffuso da Reggio Children, dell’introduzione che il gruppo di insegnanti giunte da Israele ha fatto nella mattinata di ieri, all’inizio della giornata di studio sul «Reggio Emilia Approach».
Con queste espressioni dai toni riconcilianti, sembrava essersi chiusa un’altra giornata di polemiche attorno all’accoglienza da riservare a un gruppo di educatori provenienti da scuole ebraiche di Stati Uniti e Israele in arrivo al Centro Internazionale Loris Malaguzzi di Reggio Emilia.
Il sito americano Jewish Insider nei giorni scorsi aveva scritto di un obbligo da parte dei partecipanti alla trasferta italiana di sottoscrivere l’affermazione «prendo le distanze dall’occupazione di Gaza». Una settantina di docenti, americani, non era più partito.
Il riferimento era alla «Carta per una educazione democratica e partecipata» che dopo il 6 ottobre, al termine della «Consulta infanzia città», che a Reggio riunisce 400 tra genitori e maestre di materne e nidi comunali, ha un passaggio in cui si «condanna ogni forma di genocidio».
Ieri all’interno del Centro assicuravano che non andasse firmata dai partecipanti alle giornate di studio, ma che se ne esigesse solo una «presa visione». E che nessuna firma è mai stata chiesta alle docenti israeliane arrivate in città.
(…)
GAD LERNER
francesca albanese marco massari
Francesco Bei per repubblica.it - Estratti
Gad Lerner, con le sue severe critiche a Israele, si è attirato molte inimicizie e ostracismi nella stessa comunità ebraica italiana. Ma ha sempre tenuto a distinguere le colpe e i crimini del governo Netanyahu e dell’Idf da quelle degli ebrei in generale.
Cosa è successo a Reggio Emilia?
«Chiunque avesse preteso di far sottoscrivere dichiarazioni politiche su Israele e Gaza - uso un verbo ipotetico perché non si capisce bene che credibilità abbia questo documento - non ha reso certo un servizio alla causa palestinese, non ha reso un servizio al dissenso ebraico che si batte contro le politiche criminali del governo israeliano e nemmeno al centro Malaguzzi e alla bellissima esperienza di Reggio Emilia
francesca albanese marco massari
(…) È come se, dopo gli attentati di Al Qaeda e l’undici settembre, qualcuno avesse preteso una presa di distanza dal jihadismo a chiunque professasse la religione islamica. Il fatto che lo si chieda “in quanto ebrei” è un errore grave».
Errore del sindaco Marco Massari?
«No, anzi, mi pare che il sindaco di Reggio Emilia sia stato molto netto. Io ricordo che con lui, con il sindaco Massari, ho celebrato quest’anno a casa Cervi, la Giornata della memoria. Non ho dubbi sulla sua sensibilità».
Oltretutto il sindaco Massari è lo stesso che venne criticato da Francesca Albanese per aver ricordato i morti del 7 Ottobre insieme alla guerra a Gaza...
«E credo non si sia affatto pentito di averli ricordati».
C’è chi dice che sia giusto, oltre agli accordi militari, isolare Israele anche culturalmente. Sbagliano?
«Vede, io ho un legame forte con Israele e provo la vergogna di cui ha parlato tanto Carlo Ginzburg per i crimini di cui Israele si macchia a Gaza e in Cisgiordania. Per questo sono dolorosamente favorevole a una sospensione degli accordi commerciali, allo stop ai rifornimenti militari, e mi rammarico che il governo italiano non si sia unito alla Spagna, alla Francia, al Canada e al Regno Unito per chiedere un riconoscimento immediato dello Stato palestinese.
Ma gli scambi culturali no, sono un’altra cosa, anzi sono decisivi, tanto più dentro a una situazione tragica come quella di cui parliamo».
GAD LERNER ALLA MANIFESTAZIONE PRO GAZA
Sta aumentando davvero l’antisemitismo nella società o è un’accusa che viene scagliata contro chi critica Israele?
«Il parlamento italiano sta accapigliandosi da mesi intorno all’impossibile tentativo di dare una definizione compiuta di cosa sia antisemitismo. Infatti l’esito paradossale è assumere per legge una definizione che, se fosse applicata, basterebbe per definire antisemita il film Naza, opera di due ebrei israeliani.
Noi, che spesso veniamo accusati di “tradimento” della nostra appartenenza, possiamo però ben affermare che tra le colpe di Netanyahu c’è anche quella di aver resuscitato antichi pregiudizi».
Quindi anche lei non l’avrebbe firmato quel documento?
«No, non devo discolparmi. Quelli che chiedono l’abiura non si rendono conto che c’è un problema culturale gigantesco in queste società che impastano etno-nazionalismo e religione. Proprio perché si parla di scuole, proprio perché è vero che nelle scuole israliane, così come nelle scuole palestinesi, si cancella l’altro, proprio perché l’infanzia viene educata a disconoscere l’umanità del nemico, il lavoro pedagogico di Loris Malaguzzi e di Reggio Emilia è importante e ha questo rilievo internazionale. È un motivo semmai per invitarne di più, non di meno, di scuole ebraiche».
Il presidente della Comunità ebraica di Milano, Walker Meghnagi, ha parlato di Terzo Reich. Ma se tutto è nazismo non si banalizza il nazismo vero?
«Scopiazzava il governo israeliano. Quelle di Meghnagi sono dichiarazione grottesche di un grande amico di Ignazio La Russa. Dimostra soltanto di non conoscere la storia della città e di non sapere nulla del suo antifascismo. Proprio la ricerca del muro contro muro è il contrario dell’esperienza che gli asili di Reggio Emilia rappresentano fin dal Dopoguerra».
GAD LERNER ALLA MANIFESTAZIONE PRO GAZA
(...)
GAD LERNER - MANIFESTAZIONE PD AVS M5S PER GAZA - FOTO LAPRESSE -
Walker Meghnagi
LERNER NETANYAHU REGGIO EMILIA
Walker Meghnagi
GAD LERNER ALLA MANIFESTAZIONE PRO GAZA
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