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FABIO VOLO LEGGE LA LETTERA DI UN PADRE AL FIGLIO E PIANGE A DIROTTO (VIDEO) - “SE UN GIORNO MI VEDRAI VECCHIO, SE MI SPORCO QUANDO MANGIO E NON RIESCO A VESTIRMI… ABBI PAZIENZA, RICORDA IL TEMPO CHE HO TRASCORSO AD INSEGNARTELO - QUANDO DICO CHE VORREI ESSERE MORTO, NON ARRABBIARTI, SAPPI CHE…” - VOLO: ''SEI ANNI DI ANALISI HO FATTO PER QUESTE COSE QUI'' (LA LETTERA INTEGRALE)
Fabio Volo piange in diretta a Radio Deejay. Durante il suo programma Il Volo del mattino, il conduttore, scrittore ed attore ha letto la “lettera di un padre (anziano) al figlio”, parte della rubrica “Parole note”. Le parole d’amore riportate nel testo sono talmente toccanti che Volo si è commosso durante la diretta. La lettera è quella di un padre che si immagina vecchio e malato e al figlio scrive sentite righe d’affetto.
Fabio Volo piange in diretta: la lettera
“Se un giorno mi vedrai vecchio, se mi sporco quando mangio e non riesco a vestirmi… abbi pazienza, ricorda il tempo che ho trascorso ad insegnartelo”, l’esordio della lettera. “Se quando parlo con te ripeto sempre le stesse cose, non mi interrompere… ascoltami, quando eri piccolo dovevo raccontarti ogni sera la stessa storia finché non ti addormentavi. Quando non voglio lavarmi non biasimarmi e non farmi vergognare… ricordati quando dovevo correrti dietro inventando delle scuse perché non volevi fare il bagno. Quando vedi la mia ignoranza per le nuove tecnologie, dammi il tempo necessario e non guardarmi con quel sorrisetto ironico: ho avuto tutta la pazienza per insegnarti l’abc”.
A questo punto, Volo – diventato padre di Sebastian e Gabriel – si interrompe singhiozzando. “Mi sento Fedez e la Ferragni che si toccano il figlio”, dice con ironia per spezzare l’emozione. Poi riprende. “Quando ad un certo punto non riesco a ricordare o perdo il filo del discorso… dammi il tempo necessario per ricordare e se non ci riesco non ti innervosire: la cosa più importante non è quello che dico ma il mio bisogno di essere con te ed averti lì che mi ascolti”.
“Quando le mie gambe stanche non mi consentono di tenere il tuo passo, non trattarmi come fossi un peso. Vieni verso di me con le tue mani forti nello stesso modo con cui l’ho fatto con te quando muovevi i tuoi primi passi”, ha concluso. “Quando dico che vorrei essere morto… non arrabbiarti, un giorno comprenderai che cosa mi spinge a dirlo. Cerca di capire che alla mia età non si vive, si sopravvive”.
“Un giorno scoprirai che nonostante i miei errori ho sempre voluto il meglio per te, che ho tentato di spianarti la strada. Dammi un po’ del tuo tempo, dammi un po’ della tua pazienza, dammi una spalla su cui poggiare la testa allo stesso modo in cui io l’ho fatto per te. Aiutami a camminare, aiutami a finire i miei giorni con amore e pazienza, in cambio io ti darò un sorriso e l’immenso amore che ho sempre avuto per te. Ti amo figlio mio”. Volo, straziato, ha concluso: “Sei anni di analisi ho fatto con questa roba”. La diretta è sul sito di RadioDeejay.
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