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“SE C'È UNA PERSONA CHE PUÒ RILANCIARE LA CAPANNINA È PROPRIO GIORGIO ARMANI” – ADRIANO GALLIANI RICORDA LE SERATE NELLO STORICO LOCALE DI FORTE DEI MARMI CON LE CANZONI DI PEPPINO DI CAPRI, RAY CHARLES E JERRY CALÀ (“SALII SUL PALCO CON LUI A CANTARE SAPORE DI SALE”) E COMMENTA L’ACQUISIZIONE DA PARTE DELLO STILISTA – “LA SOCIETÀ È CAMBIATA, SONO DIVERSI I GUSTI DELLE PERSONE. E NON CI SONO NEANCHE PIÙ I CANTANTI DI UN TEMPO. ANDRÀ FATTA UNA BELLA OPERAZIONE DI MARKETING. ARMANI HA SEMPRE AMATO LA VERSILIA, LA CAPANNINA CHE È IL SIMBOLO DI QUEI LUOGHI NON POTEVA FINIRE IN MANI MIGLIORI”
Andrea Sereni per “la Repubblica” - Estratti
Adriano Galliani ha tante emozioni che lo collegano a La Capannina, lo storico locale di Forte dei Marmi acquistato da Giorgio Armani: «Ci vado da una vita, ha un posto speciale nel mio cuore».
Si ricorda quando è stato lì per la prima volta?
«Nel 1955, ero un bambino piccolissimo. Poi ci sono cresciuto. Negli anni 70 divenni ospite abituale seguendo il mio cantante preferito, Peppino Di Capri. Andavo a tutti i suoi concerti, a Milano e anche in trasferta».
(...)
La serata più bella trascorsa lì?
«Qualche anno fa, ero con Jerry Calà, salii sul palco con lui a cantare Sapore di sale, la canzone della mia vita. Uscì nel 1963 e da quel momento non ho mai smesso di ascoltarla».
Alla Capannina sono passati grandi nomi della musica mondiale.
«Cantanti pazzeschi come Edith Piaf, Ray Charles. Artisti mostruosi. Il merito è anche del mio amico Gherardo Guidi, che per oltre 40 anni ne ha assunto la gestione dopo il fondatore Achille Franceschi.
Tornerà a essere un locale cult?
«La società è cambiata, sono diversi i gusti delle persone. E, mi faccia dire, non ci sono neanche più i cantanti di un tempo. Ma se c'è una persona che può rilanciare La Capannina, è proprio Armani».
Che pure lei conosce molto bene.
«Giorgio è una persona fantastica, il suo è un brand fortissimo. È una eccellenza italiana nel mondo, ha già salvato l'Olimpia Milano. Andrà fatta una bella operazione di marketing, ma ci sono cose che resistono nel tempo, e quel locale ha un fascino inestinguibile. Le faccio un esempio.
LA CAPANNINA A FORTE DEI MARMI
Quando arrivai al Milan, nel 1986, capii subito perché aveva vinto tante Coppe dei campioni: lì dentro si respirava un'aria particolare, unica. Sentivi il peso della storia. Come quando un nobile non ha più soldi in tasca, ma il suo portamento resta uguale, lo riconosci. Armani ha sempre amato la Versilia, La Capannina che è il simbolo di quei luoghi non poteva finire in mani migliori».
la capannina di forte dei marmi
la capannina di forte dei marmi
adriano galliani gherardo guidi
la capannina di forte dei marmi
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