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Giu.Fer. per ‘Il Corriere della Sera’
Maurizio Costa, 66 anni, si prepara a diventare presidente degli editori italiani. Il comitato di presidenza della Fieg ieri ha deciso all’unanimità di indicare all’assemblea generale la candidatura dell’ex amministratore delegato della Mondadori al vertice della presidenza della Federazione, al posto di Giulio Anselmi, che si è dichiarato «indisponibile» al rinnovo del mandato. Preso atto delle intenzioni di Anselmi, il comitato lo «ha ringraziato calorosamente per il lavoro svolto».
Nello spirito di una presidenza che intende essere rigorosamente super partes, Costa avrebbe manifestato l’intenzione di tagliare i legami con la holding della famiglia Berlusconi, lasciando l’attuale carica di vicepresidente della Fininvest e il posto in consiglio di amministrazione, una volta ottenuto ufficialmente il nuovo mandato da parte dell’Assemblea generale della Federazione degli editori.
BRUNO VESPA MAURIZIO COSTA
MAURIZIO COSTA E GIULIANO FERRARA
La carriera del manager è iniziata nel gruppo Iri. Nel 1984 Costa passa al gruppo Montedison, dove ricopre le cariche di direttore Strategie e sviluppo del gruppo Standa dal 1985 al 1988 e poi di direttore generale, dall’89 al ‘92. Nel 1992 entra in Mondadori, come direttore delle Società partecipate e del Business Development. Amministratore delegato del gruppo Elemond dal 1994, viene nominato amministratore delegato del gruppo Mondadori nel 1997, carica alla quale si aggiunge quella di Vicepresidente a partire dal 2003. All’inizio dell’anno scorso l’addio al vertice di Mondadori, dove è stato sostituito di Ernesto Mauri.
La nomina di Costa avviene in un momento cruciale per l’editoria italiana, in particolare per la carta stampata, alle prese con la duplice crisi di lettori e di ricavi pubblicitari e alla ricerca di un nuovo modello di business sostenibile che garantisca però un’offerta multimediale completa.
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