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“HO AVUTO ESPERIENZE PARANORMALI” – CHIAMATE I GHOSTBUSTERS! DEVA CASSEL, FIGLIA DI MONICA BELLUCCI E VINCENT CASSEL, PROTAGONISTA DE “L’AMORE IMMORTALE” PRESENTATO ALLA FESTA DI ROMA, RACCONTA: “NON SO ANCORA SE CREDERE AI FANTASMI, MA MI PIACE PENSARE CHE ESISTANO ENTITÀ E FORZE PIÙ GRANDI DI NOI, CAPACI DI GUIDARCI” – “L’ESPOSIZIONE MEDIATICA È MOLTO FORTE, PUÒ ESSERE INVASIVA. MA I MIEI GENITORI MI HANNO INSEGNATO A TROVARE TEMPO E MODO PER ISOLARMI…” – VIDEO

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Estratto dell’articolo da www.corriere.it

 

Deva Cassel - L'amore immortale

Deva Cassel non aveva mai studiato danza, racconta, prima di scegliere la carriera di attrice. Ma dopo il valzer di Angelica Sedàra della serie Il Gattopardo ha dovuto farlo, con costanza e dedizione, per indossare le scarpette di Anastasia Marescu nel film L’amore immortale, ispirato a un classico della letteratura gotica francese, Il fantasma dell’Opera di Gaston Leroux, passato ieri alla Festa del cinema (uscirà con 01).

 

Il primo ruolo da protagonista per la ventiduenne figlia di Monica Bellucci e Vincent Cassel, scelta dal regista appassionato d’opera Alexandre Castagnetti […] per interpretare una giovane ballerina che dalle montagne della Romania riesce a accedere alla prestigiosa compagnia dell’Opéra di Parigi. […]

 

«Se credo ai fantasmi? Non lo so, ma mi piace pensare che esistano entità e forze più grandi di noi, capaci di guidarci — commenta Deva —. Ho avuto esperienze quasi paranormali e, quando mi hanno proposto questo progetto, ero molto interessata a come Alexandre volesse mettere in scena questo aspetto».

 

Deva Cassel - L'amore immortale

Innanzitutto, raccontando tutta la vicenda dal punto di vista di Anastasia, spiega il regista, «trasformando il mito di Orfeo in mito di Euridice. Volevo sottolineare la forza delle donne, trovo entusiasmante vedere eroine al centro della scena».

 

[…]

 

Anche la chiave per gestire l’eccesso di pressioni e aspettative, racconta, l’ha trovata in famiglia. «Certo, l’esposizione è molto forte, può essere invasiva. Ma i miei mi hanno insegnato a trovare tempo e modo per isolarmi, credo tutti ne abbiamo bisogno. Mi ripetuto più volte: prenditi i tuoi tempi, anche i silenzi. Non c’è sempre bisogno di spiegare tutto».

 

Deva Cassel

Anastasia si muove in un ambiente molto competitivo, osserva. «Il cinema lo è meno, anche rispetto alla moda dove ho iniziato e dove ho imparato molto. Io, semmai, la competizione la sento con me stessa: sei tu che devi metterti in gioco».

 

Lo ha fatto, racconta, studiando danza per tre mesi, al fianco della sua controfigura e di Laïka Blanc-Francard, che interpreta Giorgina. «Serve molta disciplina. E costanza. È stato un lavoro da zero, ogni giorno più interessante.

 

Mi ha aiutato a trovare una coscienza della fisicità che prima non avevo, una sincronizzazione tra il corpo e la mente. Il movimento ti regala libertà, Anastasia di prova in prova si lascia andare». […]

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