luca barbareschi

“HO UN CURRICULUM CHE IN EUROPA NON HA NESSUNO, E LO DICO CON UN PO’ DI ARROGANZA” - L'ATTORE E REGISTA LUCA BARBARESCHI, EX PARLAMENTARE FINIANO, SI CONFESSA A “CIAO MASCHIO”: "NON HO MAI FATTO UN DISTINGUO POLITICO CON NESSUNO DI QUELLI CHE HANNO LAVORATO CON ME. GLI SCREZI CON SERGIO RUBINI? LUI È UN TALENTO NATURALE STREPITOSO. L’AVEVO PIAZZATO ANCHE IN UN FILM DI POLANSKI. MA SERGIO È FATTO COSÌ: DAVANTI ALL’OSTACOLO, SCARTA. E NON È MAI VENUTO” – POI SCIORINA I SUOI SUCCESSI (MA DIMENTICA I NUMEROSI FLOP...)

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Da leggo.it - Estratti

 

LUCA BARBARESCHI

Luca Barbareschi, attore e produttore cinematografico, è tra gli ospiti di Ciao Maschio, la trasmissione in onda su Rai1 ogni sabato pomeriggio alle 17 condotta da Nunzia De Girolamo.

 

(...) Barbareschi risponde ripercorrendo le proprie esperienze: «Io ho un curriculum che non ha nessuno, lo dico con un po’ di arroganza, in Europa».

 

Barbareschi rivendica anche di non aver scelto i propri collaboratori sulla base delle loro posizioni politiche: «Io non ho mai fatto un distinguo politico con nessuno di quelli che hanno lavorato con me». Quando Nunzia De Girolamo gli chiede degli screzi con Sergio Rubini, Barbareschi risponde: «Sergio è un talento naturale strepitoso».

 

luca barbareschi

Poi racconta un episodio legato a Roman Polanski: «L’avevo messo anche nei film di Polanski. Aveva già preparato i bozzetti per il personaggio di Rubini. Ma Sergio è fatto così: davanti all’ostacolo, scarta. E non è mai venuto», aggiunge.

 

Dall’informatica al teatro, fino alla produzione televisiva negli Stati Uniti, l’attore elenca i risultati della propria carriera: «Io ho fatto un’azienda di informatica quotata in Borsa, l’ho venduta. Ho preso quattro ingegneri che oggi sono nei posti chiave in Europa, avevano 22-23 anni». E aggiunge: «Ho comprato un teatro e l’ho rimesso a nuovo con i miei soldi. Ho fatto 1500 ore in America di produzione e 200 ore come host». A commuoverlo è poi un videomessaggio di Simone Annichiarico, che riporta l’intervista al ricordo di Walter Chiari: «Walter per me è stato un pezzo della mia vita. Io non volevo fare l’attore, io volevo fare Walter Chiari, che era un’altra cosa».

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