cj enm il film the apartment (the house) 3

IL CINEMA IN UNA STANZA – IN COREA DEL SUD È STATO REALIZZATO UN PROGRAMMA DI INTELLIGENZA ARTIFICIALE CHE CONSENTE DI PRODURRE UN INTERO FILM NELLO SPAZIO DI UN SOLO STUDIO: TUTTO VIENE GENERATO DALL’IA, ECCETTO GLI ATTORI – LA “CJ ENM”, LA CASA DI PRODUZIONE DIETRO A “PARASITE”, HA GIÀ REALIZZATO UN FILM GRAZIE A QUESTA TECNOLOGIA: “NON ABBIAMO ALCUNA INTENZIONE DI RENDERE OBSOLETI GLI ATTORI IN CARNE E OSSA. PER NOI L’AI È SOLO UN MODO PER AUMENTARE LA CREATIVITÀ UMANA…”

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Estratto dell’articolo di Paolo Salom per il “Corriere della Sera”

il film the apartment (the house) 1

 

[…] La nuova frontiera del cinema prende piede in Corea del Sud, dove l’industria dell’intrattenimento è ormai una realtà affermata che anzi sta conquistando le platee internazionali. […]

 

È il nuovo strumento dell’intelligenza artificiale a consentire un risparmio di risorse tali da produrre un intero film nello spazio di uno solo studio attrezzato. Almeno questa è la meta che una casa di produzione sudcoreana, la Cj Enm — tra i suoi successi: The Parasite — intende raggiungere a breve proprio grazie all’utilizzo dell’AI nella realizzazione di storie per il grande schermo.

jeong chang ik

 

[…] «Noi — ci spiega Jeong Chang-ik, regista del primo film interamente girato con l’AI, The Apartment (The House) — lavoriamo da due anni con l’intelligenza artificiale. […] il nostro sistema non si limita a creare gli effetti speciali, ma è programmato per costruire una realtà virtuale che avvolge completamente gli interpreti e sostituisce del tutto le scene, siano esse in esterni o in interni. Per il resto non cambia nulla: gli attori, in carne e ossa, recitano la loro parte: soltanto che lo fanno in una unica stanza, di fronte alle classiche pareti verdi sulle quali l’Ai proietta la sua realtà inventata».

il film the apartment (the house) 2

 

[…] Siamo negli studi «ultra segreti» della Cj Enm, dove non è possibile fotografare nulla. Ma la visione del breve filmato basta a dare l’idea delle potenzialità di questo nuovo strumento a disposizione della fantasia creatrice dedicata allo spettacolo.

 

 «Sia chiaro — insiste il regista — non abbiamo alcuna intenzione di rendere obsoleti gli attori in carne e ossa. Per noi l’AI è solo un modo per aumentare la creatività umana». Con un vantaggio: «Abbiamo la possibilità teorica di inventare qualunque mondo, l’Ai è un pozzo senza fondo dell’immaginazione. Siamo soltanto all’inizio di un lungo percorso dalle possibilità infinite» .

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