giovanni veronesi dio ride

“LE BESTEMMIE SONO DELLE COMPAGNE DI VITA” – DA BUON TOSCANACCIO, IL REGISTA GIOVANNI VERONESI CONFESSA CHE SUL SET DEL SUO ULTIMO FILM, “DIO RIDE”, GLI È SCAPPATA QUALCHE IMPRECAZIONE BLASFEMA: “È COME SE A UN PRETE TOGLI LA PREGHIERA” – LA DELUSIONE PIÙ COCENTE DELLA SUA VITA: “HO SCOPERTO CHE IL MIO COMMERCIALISTA MI RUBAVA I SOLDI. UNA PERSONA CHE È STATA INSIEME A ME PER VENT’ANNI” – “POI CI SONO DEGLI ATTORI STRONZI, MA DI QUELLI NON SI PUÒ FARE IL NOME...” – VIDEO

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Estratto dell’articolo di Federico Pontiggia per “il Fatto Quotidiano”

 

giovanni veronesi foto di bacco

Giovanni Veronesi, Dio ride, sicuro?

Se è vero che siamo fatti a sua immagine e somiglianza... perché dovrebbe negarsi proprio la parte più divertente e gioiosa?

 

Ma con le brutture del mondo qui e ora come la mettiamo?

Nel film i poveri disgraziati, gli ultimi che non hanno proprio niente da ridere vengono avvicinati a Dio con un po’ di allegria. Frate Leopoldo da Casamacchia, forte di una delle prove più belle di Favino, parla un linguaggio nuovo, e ogni volta che succede il mondo cambia.

 

Anche oggi?

pierfrancesco favino dio ride 2

Il problema, soprattutto per i giovani, è che il vocabolario è stantio: avere 18 anni oggi è un dramma, nessuno ti parla una lingua proiettata nel futuro, perché appare brutto – ma è l’unica possibilità per vivere meglio.

 

[…]

 

Dio ride, che giovedì porta in sala l’eterodossa evangelizzazione del seicentesco Leopoldo, è un dramma che ride o una commedia che piange?

Un dramma che ride. Me l’ha insegnato Monicelli, la commedia è la vita, non è soltanto comicità, come è stato equivocato negli ultimi quarant’anni in Italia: comprende tutti gli altri generi, per questo farla è molto difficile.

 

[…]

 

giovanni veronesi francesco nuti

Quarant’anni fa era sul set del suo debutto alla regia, Maramao: ricordi?

Francesco Nuti, che al primo giorno di riprese mi disse: ‘Giovanni, ma questo carrello è troppo lungo!’. Gli risposi: ‘Siamo diversi, io ho bisogno di metterlo così lungo’.

 

[…]

 

Da non credente, il comandamento che rispetta di meno?

Non fornicare.

 

E le bestemmie, confessi, quante gliene sono scappate su questo set?

Be’, le bestemmie sono delle compagne di vita. È come se a un prete togli la preghiera.

 

Ha conosciuto il successo, il più grande?

giovanni veronesi foto di bacco

Per amore solo per amore andò molto bene. Sono stato veramente fortunato, Nuti mi ha fatto entrare dalla porta principale, evitandomi l’abituale gavetta.

 

Ha diretto De Niro, in Manuale d’amore 3: un trionfo anche questo?

Uno sfizio, come David Bowie. Me lo sono tolto imbrogliando un po’ le carte, forse anche i produttori: sì, ho detto loro tante menzogne nella mia carriera.

 

Ne Il mio West (1998) con Bowie c’erano Pieraccioni, Harvey Keitel e la Marcuzzi.

Alessia faceva una doccia memorabile, assai più di quelle della Fenech.

 

silvio orlando dio ride 7

La sconfitta più gravosa?

Una persona che è stata insieme a me per vent’anni, e poi ho scoperto che mi rubava i soldi.

Era il mio commercialista: a parte che mi ha lasciato quasi a secco, è stata una tragedia umana.

 

Le avrei chiesto qual è il più stronzo che ha conosciuto, ma temo mi abbia già risposto.

Poi ci sono degli attori stronzi, ma di quelli non si può fare il nome: li chiameremo Nana Nana. […]

dio ride 2pierfrancesco favino dio ride 8

giovanni veronesi valeria solarino