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“SANREMO SOTTOTONO, C’E’ STATA UN’INVOLUZIONE A LIVELLO ARTISTICO E MUSICALE” - LUCA JURMAN, EX VOCAL COACH DI “AMICI” - SAL DA VINCI? CANZONE FURBA. È INTONATO MA HA UN RESPIRO RUMOROSO CHE RISULTA FASTIDIOSO. AKA7EVEN HA USATO PAROLE GRAVEMENTE OFFENSIVE NEI MIEI CONFRONTI, MA LO REPUTO UN TALENTO. TREDICI PIETRO NON È UN BIG. PATTY PRAVO UN'ICONA, MA L'ESIBIZIONE È STATA SOTTOTONO – BRANCALE? IL BRANO È STATO SCRITTO DA TROPPE MANI – LA BORDATA SUL PEZZO DI J-AX – E SU FEDEZ CHE HA SEGUITO DA VICINO NELLA PREPARAZIONE AL FESTIVAL DICE…
Estratti da Fanpage.it
Fanpage.it ha intervistato Luca Jurman. Il vocal coach ed ex professore di canto di Amici ha espresso il suo giudizio tecnico sui brani di Sanremo e sulle performance degli artisti: "In generale posso dire che Sanremo mi sembra un po’ sottotono: a livello artistico e musicale sembra un’involuzione". Ha avuto modo di seguire da vicino la preparazione di Fedez che con Marco Masini canta "Male necessario". Su questa collaborazione, ha dichiarato:
Quando mi è stata chiesta una mano non sapevo che ci fosse questa accoppiata. Avevo dei dubbi. Sono molto pignolo e meticoloso, ma ascoltando il brano ho trovato che fosse scritto molto bene: ci sono parti, ganci di testo e una melodia davvero efficaci. Masini è messo alla prova costantemente dai ‘la’ del brano. Il contrasto con Fedez, unito alla crescita personale che si percepisce in quello che scrive, ha reso il lavoro sulla voce particolarmente sfidante. Tirare fuori il timbro naturale di Federico e farlo cantare al meglio in pochissimo tempo è stato impegnativo, ma con dedizione si possono ottenere grandi risultati.
Il miglioramento di Fedez è evidente. Tra tutti gli artisti che ho aiutato, è stato l'unico a ringraziarmi. Ermal Meta poteva fare di meglio con frasi più poetiche e ricercate. Sal Da Vinci canzone furba.
È intonato ma ha un respiro rumoroso che risulta fastidioso. Aka7even ha usato parole gravemente offensive nei miei confronti, ma lo reputo un talento. Tredici Pietro non è un Big. Patty Pravo un'icona, ma l'esibizione è sottotono.
Premetto che ho apprezzato le canzoni dei due finalisti delle Nuove Proposte, Angelica Bove e Nicolò Filippucci, anche se quella di Nicolò era meno originale ma più costruita per la sua voce.
Quanto ai Big posso dire che il brano che sin dall’inizio mi ha stupito – e non sono davvero di parte – è stato quello dell'accoppiata Masini e Fedez, testo e tessitura melodica scritta bene e con un contrasto forte di due personalità molto distinte ma miscelate davvero bene. Poi sicuramente la canzone che funzionerà da un punto di vista nazional popolare, scritta in maniera molto furba ed efficace, è quella di Sal Da Vinci.
Fedez ti ha chiesto aiuto per preparare l'esibizione del Festival. Ti ha convinto la sua performance?
Ho seguito la preparazione di Federico e cerco di continuare a farlo anche a distanza. Io non sono mai soddisfatto delle mie performance, di conseguenza cerco di rimanere sempre molto obiettivo su tutti, allievi compresi, ma Federico si sta impegnando molto e questo fa sì che ci siano dei risultati di evidente miglioramento.
Il rapporto che c’è tra Federico e me è tra insegnante e allievo, sono molto soddisfatto a livello professionale, è un rapporto che ci permette di affrontare anche in breve tempo una modalità di uso della voce che non aveva ancora affrontato. C’è una cosa in particolare che mi ha davvero gratificato oltre al suo impegno.
Serena Brancale?
Sono rimasto toccato, perché Serena è un’amica e la conosco molto bene artisticamente. Ci sono, però, alcuni punti un po’ strani nella scrittura del brano.
Spiegami meglio.
Secondo me è stato scritto da troppe mani e si è persa un po’ quella capacità di creare lo stesso pathos delle parole all’interno della tessitura melodica. Pensavo spingesse di più nel momento di massima richiesta interpretativa. C’è da dire che l’emozione può causare una debolezza di power vocale, ma so che se la caverà bene.
Qual è la tua valutazione sul brano di J-Ax?
La mia domanda principale, al di là dei discorsi retorici, è: “Perché?”
È stato molto apprezzato il testo della canzone di Ermal Meta, Stella stellina, che racconta la vita spezzata di una bambina vittima della guerra.
Si poteva fare meglio. Il tema è molto importante, ma lo sviluppo si poteva fare meglio. Secondo me è un tema che meritava frasi più poetiche e ricercate
Quest’anno ci sono anche alcuni figli d'arte: LDA (in coppia con Aka7even), Tredici Pietro e Leo Gassmann.
Il fatto che siano "figli di" a me non interessa, perché se sono veramente bravi, non ha senso considerarlo. Sono del parere che Tredici Pietro non sia da Sanremo, nei Big assolutamente no. LDA e Aka7even hanno uno storico da talent show che li ha portati a emergere nel panorama pop contemporaneo, ma “big” è un’altra cosa. Leo Gassmann non riesco ancora a considerarlo una valida alternativa ad altri nel mondo musicale.
Infine, a rappresentare la vecchia guardia c'è Patty Pravo.
Patty Pravo è un’icona, il brano è scritto sull’onda dei suoi successi. L’esibizione è stata abbastanza sottotono: non è stata una presenza importante per la canzone, ma una presenza importante per il Festival.
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