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“LA SATIRA PRETENDE INTELLIGENZA SIA DA CHI LA FA SIA DA CHI NE FRUISCE. E CHI NON CAPISCE UNA BATTUTA NE MOLTIPLICA L’EFFETTO” - MARCO TRAVAGLIO IN DIFESA DELLA VIGNETTA DI NATANGELO SU LOLLOBRIGIDA: “IL TRUST DI CERVELLI CHE SGOVERNA L’ITALIA O FINGE DI OPPORSI SI STRACCIA LE VESTI PER UNA PRESUNTA “VIGNETTA SESSISTA CONTRO ARIANNA MELONI”, SORELLA DELLA PREMIER E MOGLIE DI LOLLOBRIGIDA. IL BERSAGLIO ERA IL MARITO, IL COGNATO D’ITALIA, PRESO IN CASTAGNA SU BEN QUATTRO CIRCOSTANZE. UNA VOLTA SI DICEVA: “SE NON LO CAPISCI, TI FACCIO UN DISEGNO”. MA QUESTI NON CAPISCONO NEPPURE I DISEGNI…”
Estratto dell’articolo di Marco Travaglio per il “Fatto quotidiano”
[…] Anche stavolta Natangelo è riuscito a provocare reazioni ancor più comiche (ma rivelatrici) della sua vignetta. La satira pretende intelligenza sia da chi la fa sia da chi ne fruisce. E chi non capisce una battuta – o finge, dimenticando tartufescamente le nipoti di Mubarak, le cene eleganti, le patate bollenti e le tirate contro la “dittatura del politicamente corretto” – ne moltiplica l’effetto. Il trust di cervelli che sgoverna l’Italia o finge di opporsi si straccia le vesti per una presunta “vignetta sessista contro Arianna Meloni”, sorella della premier e moglie del ministro Lollobrigida.
VIGNETTA DI NATANGELO SUL FATTO QUOTIDIANO SU ARIANNA MELONI E FRANCESCO LOLLOBRIGIDA
Ma il bersaglio era il marito, il Cognato d’Italia, preso in castagna – come solo il linguaggio satirico può fare – su ben quattro circostanze: essere ministro per motivi famigliari; essersi infilato, come la prima gallina che canta, nelle maldicenze sul vero padre del figlio di una sorella d’Italia (quando avvertì i giornalisti: “Vediamo chi sarà il primo a farne il nome”); essere l’autore della sparata sul figliare contro la “sostituzione etnica”; appartenere a una (in)cultura ossessionata dall’uomo nero che ci ruba il lavoro, la roba e le donne (tutt’uno con la roba).
Se il maschio nel letto fosse stato bianco anziché nero, lo sdegno si sarebbe almeno dimezzato. Ma “la satira è un punto di vista con un po’ di memoria per liberare le persone dai pregiudizi imposti dai marketing politici, culturali, economici e religiosi” (Luttazzi).
francesco lollobrigida e arianna meloni
E svela il punto di vista sia dell’autore sia del lettore. Infatti la figura positiva della vignetta, la moglie, viene scambiata per vittima da chi pensa che il gallo italico sia un playboy da invidiare e la donna che gli rende pan per focaccia (con un “negro”, poi) sia una puttana. Una volta si diceva: “Se non lo capisci, ti faccio un disegno”. Ma questi non capiscono neppure i disegni: d’ora in poi solo vignette con la didascalia.
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