DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL…
MARTIN SCORSESE, UN ITALIANO VERO! – IL LEGGENDARIO REGISTA ITALOAMERICANO STA TRATTANDO CON IL MINISTERO DELLA CULTURA PER DONARE ALL’ITALIA IL SUO ARCHIVIO PERSONALE, CHE RACCOGLIE CIRCA 50 ANNI DI CARRIERA – TRA I CIMELI DEL CINEASTA 83ENNE CI SONO SCENEGGIATURE ORIGINALI, COSTUMI, OGGETTI E ATTREZZATURE DEI SET, LETTERE E ALTRI MATERIALI LEGATI AI SUOI FILM – SCORSESE È LEGATISSIMO ALLE SUE ORIGINI SICILIANE E HA DICHIARATO PIÙ VOLTE CHE DEVE MOLTO DELLA SUA CARRIERA AL CINEMA ITALIANO: “HA PLASMATO LA MIA CONCEZIONE DEL CINEMA E DEL MIO LAVORO” – IL MINISTERO GUIDATO DA ALESSANDRO GIULI STA CERCANDO UNO SPAZIO ADATTO A OSPITARE LA COLLEZIONE: TRA LE IPOTESI C’È…
Estratto dell’articolo di Ilaria Sacchettoni per il "Corriere della Sera"
Sarà, forse, il suo modo di sdebitarsi. Martin Scorsese, regista e cineasta legatissimo alla cinematografia italiana, l’americano che più ha attinto all’immaginario nostrano […] sta trattando con il ministero della Cultura la donazione del proprio archivio integrale. Significa sceneggiature originali, costumi, oggettistica dei set, attrezzatura, perfino lettere nelle quali si interloquisce con la produzione a proposito di questo o quel titolo.
«Il cinema italiano ha plasmato la mia concezione del cinema e del mio lavoro», ha ripetuto il regista ancora poco tempo fa, mentre si dava corso alla proposta (poi accettata) di una sua presidenza onoraria al premio David di Donatello.
Al dicastero, guidato da Alessandro Giuli, ora si corre. Si vorrebbe legare questa donazione a titolo gratuito a un percorso di formazione dedicato ai giovani talenti, ma si tratta di un’ipotesi allo studio. […] La priorità, al momento, è altra. Alloggiare il materiale in uno spazio adeguato, fruibile, logisticamente felice. Interpellata anche la direzione di Palazzo Venezia che potrebbe, forse, offrire una sponda a qualche soluzione e che ha già dato luogo a un incontro al quale era presente un rappresentante del regista.
[…] Il solo lavoro di acquisizione del materiale si annuncia monumentale. Ci sarà tempo anche per le didascalie. Basti, intanto sapere, che l’archivio riguarda circa 50 anni di cinema americano. Dagli aspri anni Settanta (quelli delle pellicole che lo hanno lanciato, come Taxi Driver e Mean Streets ) agli Ottanta del riflusso (con il problematico L’ultima tentazione di Cristo , il meno fortunato Re per una notte divenuto cult suo malgrado e l’insignito Il colore dei soldi).
Fino agli anni Novanta dei gangster movie ( Quei bravi ragazzi , che inaugura la stagione con Joe Pesci e consolida quella con Robert De Niro, e Casinò ) e ai tempi più recenti del sodalizio con Leonardo DiCaprio: The Departed (2006), Shutter Island (2010), The wolf of Wall Street (2013).
Non è il primo regalo del regista newyorchese al nostro Paese: negli anni passati c’era stato l’omaggio alla cineteca di Bologna, che oggi ospita un campione di script con i quali Scorsese partecipò, nel tempo, a festival e ricorrenze.
L’infanzia con i genitori di origine siciliana, l’asma come patologia limitante («Potevo solo andare al cinema», dirà), il matrimonio con Isabella Rossellini, l’ossessione verso il neorealismo e non solo: tutto sembra aver giocato in favore di questa scelta.
Nel suo libro Conversazioni su di me e tutto il resto (Bompiani, 2011) c’è spazio per un’autobiografia sentimentale dalla quale spunta, ostinato, il suo amore per il cinema italiano d’autore: «I miei venivano da un paese siciliano. E in Sicilia non ci si fida di nessuno. Non è una cosa molto progredita ma la realtà è che si cresce pieni di diffidenza. Mi spiace dirlo ma questo atteggiamento mi venne inculcato a forza. I miei genitori erano brava gente, lavoratori.Non erano né mafiosi né criminali. Ma c’era questo atteggiamento verso il mondo. Se vedete Nuovomondo di Crialese (Emanuele Crialese, ndr ) i miei nonni erano così».
Il ministro Giuli spera di concludere prima possibile l’affare. L’archivio Scorsese a Roma rappresenta un’enorme opportunità di conoscenza specialistica e di ricostruzione bibliografica della materia. […]
martin scorsese
martin scorsese
martin scorsese foto di bacco (2)
martin scorsese sul set di toro scastenato
mardik martin con martin scorsese - mean streets
martin scorsese mean streets
isabella rossellini martin scorsese
martin scorsese e robert de niro sul set di toro scatenato foto emilio lari
martin scorsese michael jackson sul set di bad 1
ray liotta, robert de niro, paul sorvino joe pesci, martin scorsese (secondo da sinistra).
Ron Howard - Steven Spielberg - Martin Scorsese - Brian De Palma - George Lucas - David Lynch - Francis Ford Coppola
MARTIN SCORSESE
mr. scorsese - serie apple+ su martin scorsese
martin scorsese
martin scorsese federico fellini foto di marcellino radogna
martin scorsese papa francesco 1
martin scorsese the oratorio
martin scorsese the oratorio
martin scorsese da bambino
martin scorsese da bambino
mr. scorsese - serie apple+ su martin scorsese
martin scorsese in in the hand of dante
martin scorsese isabella rossellini
DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL…
DAGOREPORT - ELLY, ASCOLTA GLI AMICI! I CAPOCCIONI E LE MEZZECALZE DEL PD, CHE SONO SCESI COSÌ…
DAGOREPORT - A QUALCUNO NON PIACE 'STO FEDOROV - PIU' CHE A INDIGNARE I NEURONI ALLA VODKA DI…
FLASH! – I “DRAGHI BOYS” DEL POTERE ECONOMICO ITALIANO AVREBBERO ESPRESSO QUALCHE PERPLESSITA'…
DAGOREPORT - MA QUALE "EPISODIO"! GIULIA PRESUTTI ERA UN HABITUÈ DEL “CEFALÙ BISTRÒ” DOVE PIÙ VOLTE…
DAGOREPORT - IL RISIKO S'INGROSSA! L’APERTURA DI ASSICURAZIONI GENERALI A VALUTARE L'OFFERTA” DI…