eugenio finardi ballando con le stelle

“MIA MOGLIE ERA BELLISSIMA, MA DIPENDENTE DA SOSTANZE” – EUGENIO FINARDI, CONCORRENTE A “BALLANDO CON LE STELLE”, HA RACCONTATO LA STORIA TRAVAGLIATA CON LA MOGLIE PATRIZIA, MORTA A 56 ANNI PER EPATITE C: “A UN CERTO PUNTO ESSERE TOSSICODIPENDENTI NON ERA PIÙ UNA COSA ROCK E ROMANTICA, MA ERA UNA VERGOGNA. NOSTRA FIGLIA ELETTRA È RIMASTA SENZA MAMMA. PURTROPPO DI TUTTE LE SCELTE SI PAGANO LE CONSEGUENZE” – LO SCONTRO CON IL “GIUDICE” ALBERTO MATANO: “CREDO CHE NON TENGA CONTO DELL’ETÀ E CHE NON SI SIA RESO CHE HA DAVANTI UOMO DI 74 ANNI…” – VIDEO

Vai all'articolo precedente Vai all'articolo precedente
guarda la fotogallery

 

Estratto dell’articolo da “il Fatto Quotidiano”

 

Milly Carlucci Eugenio Finardi e Rebecca Gabrielli - Ballando con le stelle

Eugenio Finardi, concorrente di “Ballando con le stelle” in coppia con Rebecca Gabrielli, ha conquistato il pubblico non solo con la sua esibizione ma anche con un racconto personale molto intenso. Dopo la puntata di sabato 24 ottobre e lo scontro a distanza con Matano, il cantautore ha ripercorso il suo passato legato alle droghe, la storia d’amore complicata con la prima moglie Patrizia, l’esperienza della comunità e il legame con la figlia Elettra.

 

“Io ho reagito al commento di Matano – ha spiegato il cantautore risponde alle critiche del conduttore sul suo stile di danza – perché prima di tutto ho avuto l’impressione che lui volesse suscitare in me una reazione. Poi non credo sia stato affatto un disastro. Credo che Matano non tenga conto dell’età e che fino a ora non si fossero resi conto che dietro quell’uomo c’è un uomo di 74 anni. Io ho tre quarti di secolo”.

 

Eugenio Finardi e Rebecca Gabrielli - Ballando con le stelle

[…] “A 13-14 anni sono arrivati i Rolling Stones, Jimi Hendrix, tutto quel tipo di immagine, e quindi io ho scelto di essere un hippie. Mi è capitato una sera, quasi per caso, di provare sostanze diverse da un amico che le aveva. C’era la paura, poi cosa fai, dici di no? Ti senti fuori. Provo, cosa vuoi che sia. Dall’altra parte c’era l’angoscia: ‘Oddio, cosa sto facendo?’. Per due anni non ho quasi fatto altro: non ho suonato, ho fatto l’amore”.

 

“Il periodo più brutto è stato prima della nascita di Elettra, all’inizio degli anni Ottanta. Io stavo con Patrizia, che poi è diventata mia moglie. – ha continuato – Era bellissima ma, purtroppo, era dipendente da sostanze. Ho vissuto con lei una storia d’amore complessa, intensa, estremamente sensuale, d’amore e di dipendenze.

 

Eugenio Finardi e Rebecca Gabrielli - Ballando con le stelle

Tutti quelli che sono in preda alla dipendenza sognano di essere salvati, di essere tirati fuori, ma da qualcuno che li capisca. E chi li capisce? Uno che sta facendo la stessa cosa. Non andava neanche tanto male, finché non è arrivato il momento in cui non si poteva più andare avanti così. Il fatto di essere tossicodipendenti non era più una cosa rock e romantica, ma era una vergogna”.

 

“Mia moglie è partita subito per la comunità.- ha continuato – Elettra aveva ancora cinque anni, quindi è andata dalla nonna a Vicenza, e hanno mandato me in Canada, perché io ero famoso in Italia e la comunità si deve affrontare puliti, senza un passato”.

 

Eugenio Finardi e Rebecca Gabrielli - Ballando con le stelle

[…]  “Un luogo dove ti portano all’esasperazione, anche alla fatica. Tutti sorvegliano tutti. Non era permesso alcun tipo di contatto umano, non potevamo nemmeno dire “per favore” e “grazie”. È una questione di disciplina, per non essere manipolatori, per non essere falsi.

 

Dovevi essere assolutamente dritto, quindi, per cominciare, bisogna piegare l’albero dall’altra parte. Lo scopo della comunità è spezzarti, cioè spezzare la tua idea di te e aiutarti a ricostruirti in maniera sana”.

 

 

Eugenio Finardi e Rebecca Gabrielli - Ballando con le stelle

Il racconto prosegue: “Drogarsi è un modo per cercare di togliersi i dolori, e certi dolori dello spirito si possono togliere solo con la verità. La verità rende liberi. Anche la verità emotiva, l’onestà con se stessi e con i propri sentimenti.

 

La mamma di Elettra era positiva all’epatite C e, purtroppo, se n’è andata a 56 anni, un anno prima che trovassero la cura. Elettra è rimasta senza mamma. Purtroppo di tutte le scelte si pagano le conseguenze”. […]

eugenio finardi 4eugenio finardi