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Doppio voto o un solo voto per affondare il Minzo della Visa (o Mastercard)? Questo è il dilemma che affligge e soffrigge in queste ore il settimo piano di viale Mazzini. Detto entre-nous: domani mattina alle 11 il consiglio di amministrazione porrà all'ordine del giorno il voto sulla cacciata di Minzo sostituito con il pensionando Pdl Alberto Maccari, in scadenza come le mozzarelle il 31 gennaio 2012.
Il doppio voto consentirebbe di segare Minzo e salvare Maccari con il voto dei tre del centrosinistra, più il presidente Garimberti e il "traditore" Alessio Gorla, sotto pressione in queste ore per riportarlo, con le buone o con le cattive, all'ovile berlusconiano. Dopodiché, si passa al secondo voto su Maccari con il sì dei tre del centrodestra (Gorla, Verro, Rositani) più Garimberti. Petroni e Bianchi Clerici si chiamano fuori.
Ma Garimberti insiste per il "pacchetto" del voto unico. Perché? Teme qualche scherzo con la seconda tornata? Ma certo: Garimba, che sogna da sempre di defenestrare Minzo, col secondo voto si troverebbe con il suo voto costretto a far passare il berluscone Maccari. Come dire: far rientrare dalla finestra quello che è uscito dalla porta.
Mentre col voto unico, uno come Rizzo Nervo, col il suo voto spedirebbe all'inferno Augustarello ma nello stesso tempo manda in paradiso Maccari
GARIMBERTI E LORENZA LEI
grg12 stefano ziantoni alberto maccari
minzolini
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