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“NON SONO PIÙ CAPACE DI FARE L’INVIATO DELLE ‘IENE’” – ALESSANDRO SORTINO VIENE FULMINATO SULLA VIA DI DAMASCO E, DOPO AVER ABBANDONATO IL PROGRAMMA DI ITALIA1, SI RICICLA SU TV2000 PER CUI HA REALIZZATO UN DOCUMENTARIO SU SAN FRANCESCO: “QUELL’ATTEGGIAMENTO INSOLENTE DI UN TEMPO, NON CE L’HO PIÙ. NON SONO BRAVO. PERCHÉ DEVO COSTRINGERE DAVIDE PARENTI A INFINITE DISCUSSIONI QUANDO SONO IO CHE NON SONO CAPACE? STAVO ANDANDO A INTERVISTARE L’ALLORA SINDACO DI VENEZIA, BRUGNARO, INQUISITO. ERA A MESTRE E STAVA ACCENDENDO L’ALBERO DI NATALE QUANDO IO GLI SONO ANDATO INCONTRO AGGUERRITO. SI È QUASI MESSO A PIANGERE E IO MI SONO SENTITO IN DIFFICOLTÀ E...”

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Estratto dell’articolo di Maria Volpe per il “Corriere della Sera”

 

alessandro sortino

Bisognerebbe essere una buona iena, non una iena buona. Per questo Alessandro Sortino ha detto definitivamente addio allo storico programma di Italia 1, prima dell’estate: «Non sono bravo — spiega Sortino — Perché devo costringere Davide Parenti (deus ex machina delle Iene, ndr ) ad infinite discussioni quando sono io che non sono capace? Ho liberato Davide da questa pesantezza. Lui è il mio padre televisivo, ci siamo riabbracciati. Ma io sentivo di non essere più capace».

Non scherza Alessandro.

 

davide parenti

Per lui è cominciata una fase nuova della vita. Non a caso, sabato è partita su Tv2000 una docuserie che proseguirà sabato 3 e 10 ottobre, «Francesco per davvero. Indagine sul santo di Assisi». Non una folgorazione sulla via di Damasco, ma quasi.

 

In realtà Sortino è un fervente cattolico da sempre, ma da qualche tempo è scattato un clic. Dopo anni di «Iene» (dal 2000 al 2008) aveva lasciato continuando altrove il suo lavoro di giornalista, inviato, autore di inchieste e reportage, per poi tornare alle Iene due anni fa.

 

alessandro sortino

Ma lentamente cresceva il suo disagio. Racconta: «Stavo andando a intervistare l’allora sindaco di Venezia, Brugnaro, inquisito. Il quale era a Mestre e stava accendendo l’albero di Natale quando io gli sono andato incontro agguerrito. Si è quasi messo a piangere e io mi sono sentito in difficoltà. Quell’atteggiamento insolente di un tempo, non ce l’avevo più».

 

Si è sentito fuori luogo: «Oggi al giornalista televisivo viene chiesto, sempre di più, di essere efficace, il migliore.

Io invece sento di essere un “giornalista-marziano” con uno sguardo decentrato. Mi piace la complessità, non la semplificazione».

alessandro sortino

 

Da qui a San Francesco il passo è stato breve. Ha cominciato a studiarlo e ha deciso di volerlo raccontare in modo diverso dal solito. Intanto andando in tutti i luoghi attraversati dal Santo (Assisi, Gubbio e molti altri) e poi trovando un punto di vista originale: il femminile che c’è in Francesco.  [...]

 

Alessandro Sortino

«Ho capito che c’è un modo di essere chiesa al femminile da ascoltare — riflette il giornalista — Il modo di stare insieme delle donne realizza l’aspirazione alla vera fraternità, cosa che gli uomini fissati col potere non riescono a fare». Ma quel che conta per Sortino è che, attraverso questo viaggio francescano, ha capito che doveva anche lui «spogliarsi» della «divisa» di giornalista arrembante, per essere davvero se stesso.

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