DAGOREPORT - QUANTO GODONO PUTIN E XI JINPING PER L’ATTACCO AMERICANO AL VENEZUELA! – L’UNILATERALIS…
Camillo Langone per “il Foglio”
C’è molto Baudelaire, ovvio, e si sente profumo di Verlaine e Drieu La Rochelle, nelle nuove poesie di Michel Houellebecq, “Configurazioni dell’ultima riva” (Bompiani). Ma soprattutto c’è moltissimo Houellebecq: Michel Thomas (il suo vero nome) quando scrive versi è forse più Houellebecq di quando scrive romanzi. C’è la nostalgia del sacro: “Sparita ogni credenza / che faceva edificare / essere e santificare, / abitiamo l’assenza”. La depressione: “Questa sera ho deciso di passare a tre compresse di Halcion”.
Il porno: “Metti la lingua, un po’, sul mio cazzo / prima che non ci sia più niente affatto”. Il bisogno d’amore: “In poche amano e pochissime si donano”. C’è il sentimento della vecchiaia: “Ci incamminiamo verso la fine della partita”. C’è un autore sommo che ci offre visioni lucide e indispensabili, il turismo come nichilismo e i cani come surrogati per disperati: “Avrebbe dovuto sposarsi, avere dei marmocchi, qualche cosa; / i cani hanno un bell’essere carini, un cane resta un cane”.
Michel Houellebecq
Michel Houellebecq
michel houellebecq 4
Michel Houellebecq
DAGOREPORT - QUANTO GODONO PUTIN E XI JINPING PER L’ATTACCO AMERICANO AL VENEZUELA! – L’UNILATERALIS…
DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA E LA PRECIPITOSA CADUTA DI PAOLO ZAMPOLLI: DA TRUMP A CORONA... …
DAGOREPORT – COME MAI NEGLI ULTIMI TEMPI È DIVAMPATO UN AMOUR FOU DI MELONI E FAZZOLARI PER…
DAGOSPIA, 25 ANNI A FIL DI RETE - “UNA MATTINA DEL 22 MAGGIO 2000, ALL’ALBA DEL NUOVO SECOLO, SI È…
DAGOREPORT - SE GIORGIA MELONI HA UN GRADIMENTO COSÌ STABILE, DOPO TRE ANNI DI GOVERNO, NONOSTANTE…
FLASH! – PER DARE SOLO UN’IDEA ALLE SORELLE MELONI DI COSA VUOL DIRE IL POTERE DEI FRATELLI LA…