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RENZI TUTTOCAMPISTA: ORA FA ANCHE IL CRITICO CINEMATOGRAFICO – MATTEONZO SI INERPICA IN UNA RECENSIONE DEL NUOVO FILM DI PAOLO SORRENTINO, “LA GRAZIA”, PER IL QUOTIDIANO NAPOLETANO “IL MATTINO”, DI PROPRIETÀ DI CALTAGIRONE: “È UN CAPOLAVORO, UN FILM MOLTO UMANO” – “CHI FA POLITICA SPESSO È FATTO DI CEMENTO ARMATO. MA SE ANCHE CHI È FATTO DI CEMENTO ARMATO E INTRATTIENE UN RAPPORTO ISTERICO CON LA VERITÀ ESCE DALLA SALA CINEMATOGRAFICA DOPO AVER RISO, PIANTO, PENSATO, SIGNIFICA CHE QUEST'OPERA HA FATTO CENTRO...” - VIDEO
Estratto dell’articolo di Matteo Renzi per “il Mattino”
Per me «La grazia» di Paolo Sorrentino è un capolavoro, uno dei migliori film del regista napoletano. [...] Noi politici fatichiamo a mostrare di avere una sensibilità. Quando siamo costretti a postare certi contenuti sui social, magari, si capisce che in fondo [...] anche noi abbiamo delle emozioni. Ma la verità è che siamo percepiti come robot che pensano solo al successo, ai voti, all'immagine.
Nel cuore di un uomo di potere convivono e si affollano mille emozioni. Sapersi districare in questa selva non è semplice per chi non ha mai provato quell'esperienza. E per me in questo Sorrentino è stato bravissimo, anche aiutato dalla magistrale interpretazione di Toni Servillo [...].
«La grazia» è un film su molte cose. Sull'amore, innanzitutto. [...] Ma è anche un film sulla politica, sul potere, sul diritto, sul dilemma morale, sull'età, sul rapporto tra generazioni, sul rapporto con la fede e con il mistero. È un film di Sorrentino che mi fa pensare più a «Le conseguenze dell'amore» che non a «Partenope». Ma in realtà è un film che semplicemente sento molto umano.
Chi fa politica spesso è fatto di cemento armato [...]. Ma se anche chi è fatto di cemento armato e intrattiene un rapporto isterico con la verità esce dalla sala cinematografica dopo aver riso, dopo aver pianto, dopo aver pensato significa che quest'opera ha fatto centro, davvero.
la grazia toni servillo e paolo sorrentino foto © andrea pirrello
Alla fine la vera domanda è una sola: «di chi sono i nostri giorni?» E la risposta finale è impeccabile: «Sono nostri ma il paradosso è che non basta un'intera vita per comprenderlo». È vero, non basta una vita intera. Però centoventi minuti di film, forse, aiutano a farlo. E alla fine il cinema serve anche a questo
la grazia toni servillo foto © andrea pirrello
la grazia toni servillo e anna ferzetti foto © andrea pirrello
la grazia toni servillo 3 foto © andrea pirrello (2)
la grazia foto © andrea pirrello
la grazia toni servillo 14 foto © andrea pirrello
la grazia orlando cinque e toni servillo foto © andrea pirrello
la grazia da sinistra in prima fila milvia marigliano, roberto zibetti, toni servillo, simone colombari, orlando cinque foto © andrea pirrello
MATTEO RENZI IN SENATO - FOTO LAPRESSE
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