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Lettera di Luca Beatrice da IlGiornale.it
Gentili colleghi, chi vi scrive ha partecipato al bando di concorso per la direzione del museo di arte contemporanea Castello di Rivoli, che ieri (in qualità «saggi» che dovevano coadiuvare il cda per scegliere il direttore) avete di fatto invalidato, non ritenendo adeguata la lista di una ventina di candidati.
Tra questi, un ex curatore per dieci anni del Castello medesimo e poi curatore al Mart di Rovereto; l'attuale direttore del Centro Pecci di Prato; l'attuale direttore del Museo Marini di Firenze; un manager con provate esperienza nella ricerca fondi (è ciò che si richiedeva).
E mi ci metto pure io, ex curatore del Padiglione Italia alla Biennale di Venezia, con il peggiorativo dell'impresentabilità per evidenti ragioni di appartenenza politica, e la colpa tra l'altro di scrivere su Il Giornale...
Limite clamoroso del bando è stata la mancanza della pubblicazione in inglese, grave carenza in un mondo globale, anche se tutti i musei italiani sono diretti da curatori italiani e operano con budget più che dimezzati rispetto a due anni fa.
So di arrabbiature solenni da parte degli amministratori, di imbarazzi cosmici da parte dei due assessori alla cultura di Comune e Regione, mentre pare che a godersela sia la Fondazione CRT che questo concorso non lo voleva e tutti quelli che a Rivoli avrebbero voluto essere chiamati senza passare per l'evidenza di un concorso pubblico, oppure magari già ci stanno. Voci di corridoio dicono che non abbiate nemmeno aperto i progetti: vi bastavano i nomi, di scarso appeal anglofobo. Una commissione di esperti non ha bisogno di così banali riscontri.
Quali scenari si disegneranno in futuro, vi chiedo? E basterà tradurre il bando in inglese specificando il budget per invogliare una frotta di stranieri a salire a Rivoli senza metropolitana e con auto propria a soli 90mila euro lordi all'anno? Nel frattempo, dopo il MAXXI, anche il Castello rimane senza testa.
Costa svariati milioni di euro l'anno e ogni giorno che passa è uno spreco in più. I candidati, intanto, ringraziano per la considerazione delle loro professionalità . Comunque vada saranno altri a decidere la sorte del Castello più martoriato d'Italia. Sempre che ne rimanga ancora qualcuno.
Cordiali saluti.
GALLO E LUCA BEATRICE
MUSEO DI RIVOLI
CASTELLO DI RIVOLI
GIANNI MINOLI
FONDAZIONE CRT
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