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LA ROMA DEI GIUSTI - COME VANNO LE COSE ALLA FESTA DEL CINEMA DI ROMA? DIREI BENE. LE SALE, IN GENERALE, SONO PIENE, C’È UNA BELLA SCELTA E I ROMANI ADORANO QUESTO FESTIVAL, COMPOSTO IN GRAN PARTE DI FILM ITALIANI - OGGI HO VISTO NELLA SEZIONE “PROGRESSIVE CINEMA” UNA BELLISSIMA OPERA PRIMA BIRMANA SUPER-EROTICA E SUPERLESBO, “FRUIT GATHERING”. L’EROTISMO DI QUESTO GIOVANE SOFISTICATISSIMO REGISTA, AUNG PHYOE, È SOLO NELLE INQUADRATURE, FANTASTICHE, E NEI MOVIMENTI DELLE SUE ATTRICI. UNA GRANDE STORIA D’AMORE COME DA TEMPO NON NE VEDEVO… - VIDEO
Marco Giusti per Dagospia
massimiliano caiazzo in je so' pazzo 6
Come vanno le cose alla Festa del Cinema di Roma? Direi bene. Le sale, in generale, sono piene. Anche alla mattina. C’è una bella scelta.
Stasera vengono presentati due film che usciranno in sala domani in tutta Italia, “Fatherland” di Pawel Pawlikowski con Sandra Hüller, Hans Zieschler e August Diehl, già passato a Cannes, e “Je so’ pazzo”, il biopic su Pino Daniele, diretto da Nicola Prosatore, primo film prodotto da Filippo Valsecchi, figlio di Camilla Nesbitt e Pietro Valsecchi, con Massimiliano Caiazzo di “Mare fuori” e Mariasole Pollio.
E per la sezione “Special Screenings” c’è pure il film di Elisa Fuksas dedicato al padre, “Fuksas – Da tutta la vita”, prodotto da Malcom Pagani. Ad Alice in città passa oggi pomeriggio alle 18 un bellissimo film di Bruno Dumont, “Les roches rouges” e stasera al Teatro Sistina “Idda” di Irene Dioniso con Tecla Insolia e Romana Maggiora Vergano dove Idda è il nome del cratere dell’Etna, chiara metafora della femminilità.
Alla Casa del Cinema, per la sezione Restauri stasera passa il rarissimo “Pola X”, film estremo di Léos Carax, girato nel 1999, versione moderna di “Pierre o dell’ambiguità” di Herman Melville con Guillaume Depardieu, lo sfortunato figlio di Gerard, la bellissima Katerina Golubeva, che si esibisce in una celebre scena di sesso hard con lui, Catherine Deneuve. Un film maledetto e poco visibile.
Domani si apre a Castel Sant’Angelo la mostra "Luchino Visconti e la messa in scena della storia". I romani, chissà perché, adorano questo festival, composto in gran parte di film italiani. Quelli che lavorano nel cinema a Roma, e sono tanti, lo capisco, quelli che non ci lavorano vanno a vedere i film italiani e di solito ne parlano male. Si divertono così.
Mi spiace solo che il bar dell’Auditorium anche quest’anno sia clamorosamente chiuso. Era il posto preferito di Galliano Juso. Che non non aveva nessuna voglia di vedere film. E lo capivo. Oggi ho visto però, nella sezione “Progressive Cinema” una bellissima opera prima birmana super-erotica e superlesbo, “Fruit Gathering”, scritta e diretta da Aung Phyoe, che ha vinto il primo premio al Festival di Karlovy Vary.
Un film che ci apre a un mondo del tutto sconosciuto, almeno per me. E’ una storia d’amore ossessiva che vede una giovane e elegantissima operaia di una fabbrica di abiti di Yaong, nel Myanmar, San-Kyi, interpretata dalla stupenda Nandar Myat Aung, persa per un’altra ragazza operaia, Theint, Nandar Myint Lwin.
Siamo in un momento di caos assoluto del paese. San-Kyi, assieme alla madre e alla nonna, hanno venduto la terra e la casa in campagna per sposarti a Yaong, in città, convinte che faranno una vita migliore. Ma gran parte degli abitanti del paese emigra in Thailandia o a Singapore. San-Kyi vorrebbe anzi tornare al paesello e le manca la campagna.
Per oltre un’ora di film, la vediamo soffrire d’amore per Theint senza farglielo assolutamente capire. E’ un gioco di spostamento di occhi, di sguardi, di movimenti. L’erotismo di questo giovane sofisticatissimo regista, che ha studiato a Mumbai, è solo nelle inquadrature, fantastiche, e nei movimenti delle sue attrici. San-Ki non si rende conto che Theint, a differenza di lei, un filo più ricca, o meno povera, cerca di far soldi come può.
Ha un marito, che è andato a lavorare fuori dal paese e dovrà tornare. Ma fa la carina con gli uomini per lavorare. Solo dopo oltre un’ora di film arriverà il bacio e una notte passata insieme. Ma Theint scappa. Non ci sta. In tutto questo San-Kyi ha visioni di chiocciole che circolano per casa, anche sul suo corpo, e di frutta da cogliere in campagna. E’ una grande storia d’amore come da tempo non ne vedevo. Sfortunata.
massimiliano caiazzo in je so' pazzo 3
fuksas – da tutta la vita 1
pola x 5
fruit gathering 5
pola x 4
pola x 1
pola x 6
les roches rouges
les roches rouges
fuksas – da tutta la vita 2
fruit gathering 3
fatherland 1
massimiliano caiazzo in je so' pazzo 1
idda
fatherland 7
fatherland 4
fatherland 2
fatherland 3
massimiliano caiazzo in je so' pazzo 5
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