the debut

LA ROMA DEI GIUSTI – “THE DEBUT” DI JESSIE EISENBERG E’ UN FILM DIVERTENTE, COMMOVENTE, POSITIVO E ACCHIAPPA-OSCAR - CERTO, QUALCOSA SCIVOLA UN PO’ TROPPO NELL’OVVIETÀ NEL COPIONE DI EISENBERG, MA È UN MALE MINORE, PERCHÉ LA SUA REGIA È A FAVORE DEI SUOI PROTAGONISTI, JULIANNE MOORE E PAUL GIAMATTI - LA PARTE MIGLIORE È QUELLA CHE VEDE MOORE INTERPRETARE UN’ATTRICE CHE NON SA RECITARE E CHE ENTRA NELLA PARTE GRAZIE AL SUO REGISTA. PER NON PARLARE DEI DUETTI CON GIAMATTI. STAMANE ALLA PROIEZIONE PER LA STAMPA CI SONO STATI APPLAUSI A SCENA APERTA ALLA MOORE COME FOSSIMO STATI A TEATRO… - VIDEO

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Marco Giusti per Dagospia

paul giamatti julianne moore the debut

 

Quando hai due campioni come Julianne Moore e Paul Giamatti e il tema è quanto devi avvicinarti alla vita per costruire un personaggio teatrale dentro un musical nato dentro la realtà, direi che hai già vinto.

 

Certo, qualcosa scivola un po’ troppo nell’ovvietà nel copione di Jesse Eisenberg, ma è un male assolutamente minore, perché la sua regia è tutta a favore dei suoi grandi protagonisti in questo divertente, commovente, positivo, acchiappa-Oscar “The Debut”, il suo secondo film da regista dopo “A Real Pain”.

 

Dove, oltre a essere sceneggiatore e interprete, anche se in un piccolo ruolo, è anche autore delle belle canzoni che sentiamo nel musical, “Nosy Neigbours”, che il regista Jerry, Paul Giamatti, sta mettendo in scena in quel di new York. Un musical che ha appena perso la sua protagonista, Serena Cherry, interpretata dall’indimenticabile Bernadette Peters, che ha preferito all’ultimo minuto un’altra offerta.

 

julianne moore the debut

Jerry deve quindi sostituirla in tempi rapidi, ma l’unica candidata che si ritrova è Mona Friedman, cioè Julianne Moore, una non-attrice, tipica moglie borghese frustata cinquantenne con marito e figli del tutto indifferenti alle sue scelte, che vorrebbe qualcosa di diverso nella vita per combattere la noia. Come recitare.

 

Solo che il ruolo che interpretava Serena Cherry non è proprio adatto a lei. Quello di Danielle, una buffa tuttofare di un condominio popolare newyorkese che sa che se non riscuote le bollette dell’affitto finirà per la strada e che è sempre pronta a accomodare rubinetti che gocciolano o luci che si fulminano. Piano piano Mona, spinta in un corpo a corpo con la recitazione da Jerry, entra fin troppo dentro il personaggio di Danielle.

paul giamatti the debut

 

Al punto che lascerà marito e figli per vivere come lei in un albergo a ore con tubi che perdono da aggiustare. Alla fine, le solitudini di Jerry e di Mona sono le stesse, solo che Jerry ha trovato nel teatro la sua vita, quella che Mona sta cercando. La parte migliore è quella che vede Julianne Moore interpretare un’attrice che non sa recitare e che entra nella parte grazie al suo regista.

 

Ma è strepitoso anche il momento di perfezione di Mona che si identifica completamente nel ruolo che interpreta. Per non parlare dei duetti con Giamatti. Stamane alla Festa del Cinema di Roma, alla proiezione per la stampa ci sono stati applausi a scena aperta alla Moore come fossimo stati a teatro.

julianne moore the debut

 

Certo. Le non giovanissime spettatrici del cinema Eden di Prati impazziranno per Julianne Moore vestita da Danielle, per come risolve il problema col marito, e per la sua ricerca di realtà a tutti i costi. Del resto quello è il cuore del film.

 

E Julianne Moore e Paul Giamatti, ma anche tutti gli altri più giovani interpreti, come Halle Bailey come l’attrice Stef, sono favolosi. Presentato al New York Film Festival, a Telluride, a San Diego e ora alla Festa del Cinema di Roma, uscirà a dicembre in America e il 1gennaio in Italia. 

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