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IL ROSCIO, IL BONAZZO E IL “MASCHIO PERFORMATIVO”: CHI SARA’ IL NUOVO JAMES BOND? – SONO RIMASTI TRE ATTORI (TUTTI BRITANNICI) IN LIZZA PER INTERPRETARE IL PROSSIMO 007: JACK LOWDEN, CALLUM TURNER E JOSH O'CONNOR – IL PRIMO, CLASSE 1990, HA UNA FISIONOMIA LONTANA DAI CANONI TRADIZIONALI E LA SUA CHIOMA ROSSA RAPPRESENTEREBBE UN LOOK SENZA PRECEDENTI NELLA STORIA DI 007 – IL SECONDO, MARITO DI DUA LIPA, SAREBBE UNA SCELTA NEL SEGNO DELLA CONTINUITÀ, MENTRE IL TERZO, IL PIÙ AFFERMATO NEL TERZETTO, POTREBBE ESSERE LA SORPRESA: È ABITUATO A INTERPRETARE MASCHI SENSIBILI E INTROVERSI ED È CONSIDERATO IL MENO “MACHO” TRA I TRE…
Estratto dell’articolo di Daniela Lanni per “la Stampa”
L'obiettivo è battere il primo ciak all'inizio del 2027 per poi far debuttare la nuova pellicola nelle sale di tutto il mondo nel 2028. Ma chi interpreterà James Bond nel nuovo capitolo della saga creata da Ian Fleming, diretto per la prima volta da Denis Villeneuve, dopo l'addio di Daniel Craig?
A Londra sono stati mesi di indiscrezioni e lo scorso fine settimana si sono tenuti gli ultimi provini (gli screen test), con gli attori impegnati in scene d'azione, macchina da presa e dialoghi. La shortlist si è ridotta a tre volti noti del cinema, dopo l'uscita di scena di Jack O'Connell e di Jacob Elordi.
In lizza sono rimasti: Jack Lowden, Callum Turner e Josh O'Connor. Tutti britannici, già affermati e amati. Secondo The Hollywood Reporter, dopo le ultime audizioni, i favoriti sarebbero Lowden e Turner, mentre per Deadline, anche O'Connor, resterebbe in corsa. […]
Una decisione non facile, dal momento che la ricerca del nuovo interprete di 007 non è solo una questione di casting, ma una scelta d'identità per una delle saghe più longeve della storia del cinema. […]
Quali dei tre nomi rimasti potrebbe avere le carte in regola per aggiudicarsi il ruolo? Jack Lowden sarebbe perfetto per incarnare "il nuovo che avanza". Scozzese, classe 1990, ha un solido background a teatro ed è un vincitore del prestigioso Laurence Olivier Award.
L'attore ha una fisionomia lontana dai canoni tradizionali: mascella non troppo pronunciata e una chioma rossa che rappresenterebbe un look senza precedenti nella storia di Bond. Ha già dimostrato di saper maneggiare il genere spionistico grazie al ruolo di un agente caduto in disgrazia, River Cartwright, nell'acclamata serie tv Slow Horses.
Per i fan incarna un maschio moderno, in perenne lotta con il mondo ma allo stesso tempo fragile e vulnerabile. Ha alle spalle lavori con registi del calibro di Christopher Nolan in Dunkirk ed è stato applaudito in Benediction, ma per il grande pubblico è una scelta di nicchia.
Callum Turner, trentaquattrenne londinese, marito di Dua Lipa, sarebbe una scelta che si muove nel segno della continuità: fisico e fascino aristocratico, lineamenti marcati, portamento altero e una naturale eleganza sartoriale. […]
Infine, c'è Josh O'Connor, la scelta meno prevedibile tra i candidati che potrebbe, però, sorprendere. Ha quasi sempre rappresentato maschi sensibili e introversi, quindi non proprio James Bond. […]
A guidare la selezione, in questa nuova era del franchise dopo il passaggio di consegne della storica famiglia Broccoli ad Amazon MGM Studios, ci sono due pesi massimi del cinema contemporaneo: il regista Denis Villeneuve (ha diretto Dune e Blade Runner 2049) e lo sceneggiatore Steven Knight (ideatore e scrittore di Peaky Blinders). Un binomio che promette di rifondare da zero l'universo della superspia.
[…] “ualche anno fa, Barbara Broccoli, figlia di Cubby e, fino allo scorso anno, a capo del team di produzione della saga, ha dichiarato a Variety: «Quando scegliamo un attore per il ruolo di Bond, si tratta di un impegno che dura 10 o 12 anni. Non tutti sono disposti a farlo. Non si tratta solo di presentarsi sul set per un paio di mesi di riprese». Sarà così anche questa volta. La scelta è complessa, il talento e la disponibilità non bastano.
Si cerca un protagonista lontano da polemiche politiche o scandali, non divisivo. Ancora qualche mese prima di sapere chi indosserà l'iconico smoking a bordo dell'elegante Austin Martin e berrà un Vesper Martini («agitato, non mescolato») prima di presentarsi al mondo con l'indimenticabile frase «Il mio nome è Bond, James Bond».
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DANIEL CRAIG
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