verdi muti giuli

S-CONCERTO A VILLA VERDI! QUER PASTICCIACCIO TRA RICCARDO MUTI E IL MINISTERO DELLA CULTURA PER IL CONCERTO DEL 12 SETTEMBRE NELLA VILLA-MUSEO DI GIUSEPPE VERDI A VILLANOVA D’ARDA, TRA LE PROVINCE DI PARMA E PIACENZA – IL DIRETTORE D’ORCHESTRA AVEVA DENUNCIATO CON UNA LETTERA AL “CORRIERE DELLA SERA” LO STOP ALL’INIZIATIVA CHE HA L’OBIETTIVO DI RIPORTARE L’ATTENZIONE SUL DEGRADO DELLA RESIDENZA DEL COMPOSITORE - IL MINISTRO DELLA CULTURA ALESSANDRO GIULI LO RASSICURA: "NESSUN DIVIETO, L’APPUNTAMENTO È CONFERMATO"

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Francesca Angeleri per il “Corriere della Sera” - Estratti

 

Ha sollevato un caso, ieri, la lettera inviata al Corriere della Sera firmata da Cristina e Riccardo Muti: il Maestro e la moglie hanno manifestato il grande dispiacere per non poter varcare la soglia dei cancelli di Villa Verdi il prossimo 12 settembre.

 

riccardo muti

Per fare cosa? 

Per suonare in un luogo cruciale, ma purtroppo semi abbandonato, per la cultura del nostro Paese. E mentre tutto sembrava perduto, ecco che in serata è arrivato il coup de théâtre. Il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha diramato un comunicato per chiarire la posizione: «L’informazione relativa al presunto diniego da parte della Soprintendenza del concerto del maestro Muti a Villa Verdi è totalmente destituita di fondamento. Qualcuno dovrà presto chiedere scusa al maestro Muti e al ministro Giuli». 

 

In una breve conversazione con Cristina Mazzavillani, la moglie di Muti, è emersa la soddisfazione della coppia: «Io sono una persona che si è messa al servizio di un progetto buono e intelligente. Ma non parlo al posto né di mio marito né del ministro che ha diramato un comunicato talmente chiaro, anche per me finalmente, che sono a posto così. Il ministro ha detto la parola definitiva». Quale? «Il concerto si farà il 12». 

 

villa verdi

La notizia del no era rimbalzata sui media anche locali, suscitando un certo stupore e forse anche del disappunto (veramente si stava dicendo di «no» a un Muti che gratuitamente avrebbe suonato in onore di Verdi?). E invece, con le parole di Giuli, è ripartito, con buona pace di tutti, il bellissimo progetto nato ai primi di agosto in cui Muti si era immaginato una serata molto particolare e speciale con lui solo al pianoforte a suonare il meraviglioso Notturno e dedicarlo (come aveva scritto) al «grande compositore amatissimo, accompagnando Damiana Mizzi, Luca Salsi, Michele Pertusi e Giovanni Sala. Artisti che con slancio e generosità avevano accettato di far parte di questo atto d’amore nei confronti di Giuseppe Verdi e anche un gesto per sollecitare il restauro della sua amata villa».

 

 Un’altra difficoltà, avevano forse immaginato, poteva essere il grave stato di abbandono in cui versa ora la villa (che Verdi acquistò nel 1848 con i proventi delle sue opere e che divenne la sua principale abitazione nel 1851), ma non era così nello sguardo artistico di Muti. 

alessandro giuli 3

(…)

giuseppe verdi