sabrina ferilli

LA FERILLONA NON È UNA FICTION: ‘RACCONTO LE DONNE E LA PROVINCIA SENZA IPOCRISIE’ - ‘ESSERE BELLA MI HA AIUTATO, SOPRATTUTTO AGLI INIZI QUANDO NON CI CREDEVO MOLTO. FARE SOLO LA MOGLIE DI FLAVIO CATTANEO? MAI, L’AUTONOMIA È FONDAMENTALE. VOTARE RAGGI? NON SI POTEVA FARE ALTRO. E LA SINDACA NON MI HA DELUSO’

Vai all'articolo precedente Vai all'articolo precedente
guarda la fotogallery

Natalia Aspesi per ‘la Repubblica

sabrina ferilli ai nastri dargentosabrina ferilli ai nastri dargento

 

Si sa già che il pubblico delle fiction italiana, gli incollati a Canale 5, gli appassionati di storie dove realtà e romanzo d' appendice si intrecciano tra sorrisi e lacrime, suspense e trionfo dei buoni, soprattutto i tanti ammiratori di una delle nostre attrici più amate e infaticabili, Sabrina Ferilli, già fremono in attesa delle 8 incalzanti, divertenti, commoventi, trionfanti otto puntate di Rimbocchiamoci le maniche che aprirà la prossima stagione televisiva del canale Mediaset.

 

La signora è innamorata del suo personaggio, la capo cucitrice Angela, tre figli, moglie separata di un marito traditore anche se di lei innamoratissimo, che per tentare di salvare la fabbrica e il lavoro delle altre operaie, decide un impresa spericolata, candidarsi a sindaco del paese. «La storia l' ho voluta fortemente io, l' hanno accettata e affidata al regista Stefano Reali con cui avevo già lavorato anni fa. Solo dopo ho ripensato a L' onorevole Angelina, con una meravigliosa Anna Magnani, ma anche a La califfa con Romy Schneider, storie di donne temerarie che trascinano le altre alla ribellione».

 

sabrina ferilli e flavio cattaneosabrina ferilli e flavio cattaneo

Anche Angela è una figura di popolana generosa, un eroina coraggiosa e vincente, in amore e in politica.

«Io ci tengo a raccontare, a un pubblico che ha come più importante fonte di informazione l' intrattenimento televisivo, il mondo che cambia: soprattutto il mondo delle donne, i diritti, la libertà, il potere delle donne. La nostra televisione, con l' alibi di rivolgersi a tutti, esercita una forma di autocensura non dichiarata, talvolta ipocrita e bigotta, e in questo senso per nulla innocua, che indebolisce, distorce la realtà ».

 

Alla passione per le telestorie, per i romanzi e i film zuccherosi con immancabili luoghi comuni e lieto fine, non sfuggono neppure le signore coltissime, nei momenti in cui hanno bisogno di solitaria consolazione.

«Però Rimbocchiamoci le maniche è anche altro: recupera la provincia italiana e i suoi personaggi che imperavano nel nostro bel cinema del passato: il farmacista, il brigadiere, il dirimpettaio, la portiera, e naturalmente le operaie, con tutte le difficoltà dell' oggi, la chiusura delle fabbriche, la perdita del lavoro, gli intrallazzi politici. Che naturalmente qui non hanno colore, sia Angela che il suo rivale cattivo sono sostenuti da liste civiche».

 

SABRINA FERILLI OSPITE DI FLORISSABRINA FERILLI OSPITE DI FLORIS

La sua carriera cinematografica alterna cinepanettoni e film di importanti autori, che forse l' anno voluta agli inizi per la sua bellezza italica, il suo corpo che sullo schermo è molto carnale; e che nella realtà lei occulta vestendosi quasi sempre di nero. Ma certo ritengono preziosa la sua popolarità e la sua professionalità. Premi ne ha ricevuti tanti, quest' anno "Io e te" di Maria Sole Tognazzi, le ha fatto meritare il Ciak d' oro e il Nastro d' Argento per "l' impegno civile".

 

«Marco Ferreri è stato il primo dei nostri autori a volermi in Diario di un vizio, il suo penultimo film; sarebbe morto 4 anni dopo, nel 1997. Come attrice lo considero un padre, era un uomo libero, anarchico. Però io non faccio differenza tra questo cinema e quello più popolare o la televisione. Il personaggio deve avere personalità, suscitare una reazione, risate, pensieri, emozione: come la spogliarellista Ramona di La grande bellezza, ma anche la filatrice Francesca della serie Né con te né senza di te.

sabrina ferilli sabrina ferilli

 

 Ma soprattutto ho amato la Marina della Tognazzi, una donna che ama un' altra donna, Margherita Buy, con cui forma una serena, longeva, normale coppia coniugale. Il film è uscito prima che la legge sui diritti civili fosse approvata: sarebbe importante adesso che fosse dato in prima serata in televisione».

 

Essere bella le ha giovato o le ha rallentato la carriera perché soprattutto quello volevano da lei?

«Certo mi ha molto aiutato, soprattutto agli inizi. Anche perché io non ci puntavo molto. Sono cresciuta in una famiglia in cui tutti sono belli, mio padre, mia madre, mia sorella, mio fratello. In più nostro padre che quando ero bambina era un dirigente del Pci, ci spronava a studiare, pretendeva bei voti, il resto lo ignorava».

 

sabrina ferilli stefano de martino sabrina ferilli stefano de martino

Lei ha un marito importante, Flavio Cattaneo, oggi ad della Telecom: non ha mai pensato di lasciare il lavoro e fare solo la moglie, una specie di first lady che si dedica al successo del marito? Dal 1984 lei ha interpretato 36 film, dal 1986 31 miniserie e telefilm, più il Festival di Sanremo e altro, e dal 1994 ha recitato a teatro in 5 produzioni per più stagioni. Non le basta?

«Per carità! Il mio matrimonio funziona perché ognuno di noi due è occupato, ha una professione che ama; non sta insieme continuamente, io non ho figli, ci rispettiamo e siamo liberi. Sono innamorata del mio lavoro, non mi basta mai, apprezzo molto anche l' indipendenza economica.

 

Poi insieme facciamo vacanze bellissime e indisturbate. Del resto non posso non far niente neppure per un secondo. Se non recito mi metto a imbiancare la casa, oppure tempesto di telefonate il Comune se un semaforo non funziona o c' è anche in una strada lontana, una perdita d' acqua o l' ormai leggendaria spazzatura di Roma».

buy ferilli fabio lovino 540x700buy ferilli fabio lovino 540x700

 

A proposito del Comune di Roma: è pentita di aver abbandonato il centrosinistra per votare Virginia Raggi, scandalizzando molti dei suoi ammiratori?

«No, la nuova sindaca non mi ha deluso, almeno non ancora. Non si poteva fare altro. Mi padre ha rispettato la mia decisione, e intanto a Fiano Romano, dove vivono i miei genitori, sta raccogliendo firme per il No al referendum ».

FERILLIFERILLI