FERMI TUTTI: IL “GRANDE FRATELLO VIP” 2026 SÌ FARÀ - PIER SILVIO BERLUSCONI NON HA ALCUNA…
SERVIZI DEVIATI, BRIGATE ROSSE E INTRIGHI CRIMINALI DELLA BANDA DELLA MAGLIANA: L'ITALIA DEI MISTERI RACCONTATA NEL "FALSARIO" - IL FILM DI STEFANO LODOVICHI, DISPONIBILE SU NETFLIX, NARRA LA VITA DI TONY CHICHIARELLI, GIOVANE ARTISTA CHE, ARRIVATO NELLA ROMA DEGLI ANNI '70, VIENE ASSOLDATO PER FALSIFICARE OPERE D'ARTE - CHICHIARELLI FINISCE PER LAVORARE PER LA BANDA DELLA MAGLIANA E, DURANTE IL RAPIMENTO DI ALDO MORO, FA DEI FAVORI AI SERVIZI DEVIATI (SAREBBE LUI L'AUTORE DEL SETTIMO COMUNICATO, FARLOCCO, DELLE BR) - LA RAPINA DEL SECOLO ALLA BANCA "BRINK'S COMPANY", L'AMICO BRIGATISTA DI CHICHIARELLI, A CUI VIENE AFFIDATO IL MEMORIALE DI MORO E IL SUO OMICIDIO AVVOLTO DAL MISTERO...
Estratto dell’articolo di Paolo Armelli per www.wired.it
È uscito lo scorso 23 gennaio su Netflix Il falsario, il nuovo film di Stefano Lodovichi in cui Pietro Castellitto interpreta Tony Chichiarelli, giovane artista intento a contraffare opere d'arte e che finisce implicato nella Roma criminale e terroristica degli anni Settanta. Scritto da Sandro Petraglia e liberamente dal libro Il Falsario di Stato di Nicola Biondo e Massimo Veneziani, il film - che vede nel cast anche Giulia Michelini, Edoardo Pesce e Claudio Santamaria - ricostruisce con toni avventurosi, scanzonati e seducenti quella che in realtà è la storia vera di Tony Chichiarelli, uno dei personaggi più enigmatici di un decennio particolarmente complesso per la storia italiana, un pesce solo apparentemente piccolo che, dietro le sue attività collaterali di falsario e contrabbandiere d'arte, ha in realtà intrecciato il suo destino ai più grandi misteri del nostro Paese.
Nato nel 1948 in provincia de L'Aquila, Antonio Giuseppe Chichiarelli, orfano di madre, cresce in collegio dove si distingue solo nelle materie artistiche. Partito alla volta di Roma negli anni Settanta, viene arrestato più volte mentre vive di espedienti e piccoli crimini, tra cui scippi, possesso d'armi, truffe e ricettazioni. Divenuto in carcere amico di Danilo Abbrucciati, uno dei futuri capi della Banda della Magliana, inizia a gravitare in questo ambito criminale, venendo introdotto al giro dello spaccio, del riciclaggio, della prostituzione e delle rapine e avvicinandosi sempre di più agli ambiti mafiosi di Cosa Nostra e del Clan dei marsigliesi, nonché all'eversione di estrema destra (fu anche collegato a personalità coinvolte nel fallito tentativo di colpo di Stato noto come Golpe Borghese).
Nel 1977, dopo aver conosciuto la gallerista d'arte Chiara Zossolo (sua futura moglie), inizia a realizzare falsi d'autore, dimostrando un talento eccezionale nel riprodurre fedelmente opere da poi immettere nel mercato parallelo. Il suo nome fu però legato soprattutto a una delle pagine più sanguinose del terrorismo italiano di quegli anni, il rapimento di Aldo Moro.
Periodicamente le Brigate Rosse che avevano rapito il leader della Democrazia Cristiana diramavano dei comunicati per aggiornare sull'evoluzione del rapimento e della trattativa con le autorità: il 18 aprile 1978 uscì il cosiddetto “Comunicato N°7” [...]
L'accuratezza con cui era stato realizzato il dattiloscritto convinse l'opinione pubblica e depistò persino le forze dell'ordine, anche se si scoprì ben presto che si trattava di un falso. A realizzarlo proprio lui, Tony Chichiarelli, con una macchina da scrivere uscita proprio dal negozio che lui stesso aveva aperto per coprire i propri giri.
Non sono ben chiare né le motivazioni né le persone che avrebbero commissionato a Chichiarelli una mossa del genere, di cui lui parlava alla stregua di una burla (le teorie più acclarate parlano appunto di tentativi di depistaggio o per prendere tempo nel corso della concitata vicenda).
Chichiarelli fu coinvolto - secondo alcune testimonianze, anche come ideatore vero e proprio - in quella che venne soprannominata la “rapina del secolo”, ovvero il colpo avvenuto tra il 23 e il 24 marzo 1984 alla sede romana della banca americana Brink's Company, in realtà un deposito valori che faceva capo a una catena bancaria di Michele Sindona, il notorio banchiere criminale molto attivo in quegli anni. A quanto pare la refurtiva si aggirava attorno ai 35 miliardi di lire, anche se lo stesso Chichiarelli avrebbe parlato di oltre 50 miliardi. [...]
La stessa dinamica dell'omicidio è oggetto di ricostruzioni contrastanti, perché venne colpita dapprima la nuova compagna del criminale, forse per un tentativo di intimidazione poi degenerato. La donna sopravvisse, mentre Chichiarelli morì poche ore dopo in ospedale, all'età di 36 anni, portandosi dietro con tutta probabilità alcuni dei segreti più scottanti di quegli anni tumultuosi e mai del tutto chiariti.
FERMI TUTTI: IL “GRANDE FRATELLO VIP” 2026 SÌ FARÀ - PIER SILVIO BERLUSCONI NON HA ALCUNA…
FLASH – IL CASO DEL LIBRO “UN GENOCIDIO CHIAMATO OLOCAUSTO” È RISOLTO! L’AUTORE, TAL ANTONINO…
FLASH! – PUR CONFINATA IN 130 MQ DI VILLA SAN MARTINO (RESTAURI IN CORSO), MARTA FASCINA NON CI…
DAGOREPORT - MATTEO SALVINI HA DECISO: ROBERTO VANNACCI DEVE ANDARSENE DALLA LEGA. IL PROBLEMA, PER…
FLASH – TRUMP, UN UOMO SOLO ALLO SBANDO! IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO È COMPLETAMENTE INCONTROLLABILE:…
“EVVIVA DAGOSPIA” – FIORELLO SOTTERRA IL "FORNELLO DI GUERRA" E CHIEDE SCUSA A MODO SUO DOPO AVER…