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UNO SPETTRO SI AGGIRA PER LO STIVALE: LO SPETTRO DI ANTONIO MONDA – IL PALLORE GONFIATO DELLA FESTA DEL CINEMA DI ROMA, LA CUI DEFENESTRAZIONE HA GETTATO LE STAR DI HOLLYWOOD IN UN MARE DI LACRIME, È AGITATISSIMO: DOPO AVER CHIESTO UN POSTO AL SUO PROTEGÉ JOHN ELKANN PER TORINO FILM FESTIVAL (AHIMÈ, IN SCADENZA C’È SOLO IL DIRETTORE DEL MUSEO DEL CINEMA), “LE MONDA”, INDEFESSO, HA BUSSATO ALLA PORTA DEL SINDACO DI FIRENZE DARIO NARDELLA PER RIFILARGLI IL SUO BLA-BLA CON LE STAR. CE LA FARÀ?
ROMA, TORINO E IL "FESTIVAL DEI DUE MONDA"
Dopo sette anni di direzione della Festa del Cinema di Roma, com' è noto, Antonio Monda ha dovuto cedere il passo, tra i lamenti di Repubblica, Messaggero e Foglio. Ebbene, secondo quanto spifferato qualche giorno fa da Dagospia, l'ex numero uno della festa più glamour d'Italia avrebbe messo gli occhi sul Torino Film Festival. Grazie ai buoni uffici - e di chi se no? - della famiglia Elkann, incidentalmente anche editori di Repubblica, Monda si starebbe autocandidando per un non meglio precisato incarico al Tff.
Fin troppo facile pensare alla kermesse torinese come al "Festival dei due Monda", ma sotto la Mole (letteralmente, qui ha sede il Museo nazionale del Cinema e a fianco c'è il Cinema Massimo, sede del Tff) non ne sono così certi. Alla direzione del Festival è stato infatti appena nominato Steve Della Casa, tra i fondatori del Festival Torino Giovani (l'antenato del Tff) e già direttore della kermesse dal 1998 al 2002, oltre che critico di fama. Non proprio un pivellino, insomma.
E non è facile immaginare Enzo Ghigo (ex presidente di centrodestra della Regione Piemonte, dal 2020 presidente del Museo nazionale del Cinema, di cui il TFF è una costola) fare marcia indietro. Tuttavia risulta in scadenza Domenico Di Gaetano, il direttore del Museo (quello della Mole) nominato nel 2018 durante l'èra Appendino. È possibile che Monda miri a quel posto. In fondo il Tff non è posto da red carpet sfarzosi. Una bella retrospettiva del Museo del Cinema, chissà, invece sì.
STE. CA.
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